Comune, rendiconto approvato tra le polemiche

 

Modificato e approvato il rendiconto 2020 che aveva ricevuto il parere negativo dei revisori dei conti. Ma l’aria in maggioranza non è serena
pubblicato il 23 Giugno 2021, 19:38
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Dopo una lunga discussione è stato infine approvato il rendiconto di esercizio 2020 che ha tenuto l’amministrazione comunale col fiato sospeso. Come avevamo scritto qualche giorno fa, infatti, il documento non aveva ricevuto il via libera dei revisori dei conti, mettendo in pericolo la stessa sopravvivenza di questa amministrazione, in quanto il Comune sarebbe stato commissariato nell’eventualità di una non approvazione di un atto di bilancio.

Il passaggio, però, non è stato affatto indolore.

Un errore di accantonamento

Il dirigente alla programmazione economico-finanziaria Stefano Lanza ha esposto in aula le ragioni che avevano portato alla bocciatura della prima versione del rendiconto. Secondo il racconto dei fatti riportato in aula, si è trattato di una serie di errori compiuti principalmente sul tema del fondo Covid messo a disposizione dallo Stato per compensare le perdite causate dalla pandemia. Gli uffici, infatti, avevano predisposto un accantonamento pari a 9 milioni di euro (ossia pari all’importo del fondo) che si sarebbe dovuto rimuovere una volta effettivamente spese quelle somme. Altre criticità avrebbero riguardato il fondo per compensare le passività delle municipalizzate, rinvenienti da passate gestioni. Altra manovra che si è resa necessaria è stata l’azzeramento dell’avanzo libero che invece si credeva di poter mantenere.

Le precisazioni del dirigente Lanza, però, non hanno convinto le opposizioni, al punto da portare ad un inconsueto intervento telefonico dei revisori dei conti, che hanno spiegato e confermato verbalmente il proprio parere positivo sul nuovo rendiconto.

Maggioranza insofferente

Anche dopo queste rassicurazioni, però, l’approvazione non è stata vissuta con serenità nemmeno fra i banchi della maggioranza, con diversi distinguo e critiche soprattutto per l’assenza del Sindaco Melucci (che mantiene anche la delega al bilancio). Va annotato, a questo proposito, che durante la seduta non è passato, per mancanza del numero legale, un emendamento di maggioranza al regolamento TARI, il quale avrebbe previsto delle specifiche esenzioni per le attività commerciali colpite dalla pandemia, e che diversi altri punti sono stati approvati solo in virtù della presenza, in aula, del consigliere di opposizione Ciraci, che con il suo voto di astensione ha garantito il mantenimento del numero legale di 17 consiglieri, come già avvenuto più volte in passato.

Gli equilibri, come abbiamo evidenziato molte volte nell’ultimo anno, paiono dunque tutt’altro che stabili e c’è da domandarsi come ciò potrà influenzare quest’ultimo anno di attività amministrativa prima delle prossime elezioni amministrative.

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