Acciaierie Italia: “Pronti a piano transizione ecologica”

 

La società rende noto di essere pronta a presentare la prossima settimana la propria proposta elaborata insieme con i suoi partner industriali Fincantieri e Paul Wurth
pubblicato il 23 Giugno 2021, 18:15
3 mins

La società Acciaierie d’Italia, subito dopo la sentenza del Consiglio di Stato, ha comunicato di essere pronta a presentare già dalla prossima settimana, insieme con i suoi partner industriali Fincantieri e Paul Wurth (ex Italimpianti), “la propria proposta di piano per la transizione ecologica dell’intera area a caldo dello stabilimento di Taranto, tramite l’applicazione di tecnologie innovative ambientalmente compatibili e con l’obiettivo di una  progressiva e costante riduzione delle quote emissive, che vada anche oltre le attuali prescrizioni”.

Il piano è un progetto di durata pluriennale “allineato agli obiettivi di compatibilità ecologica stabiliti dall’Unione Europea per i target di impatto climatico ed energetico ed è suddiviso in più fasi tali da consentire la puntuale rilevazione dei risultati raggiunti. L’obiettivo è la produzione di Green Steel nel nostro Paese. Acciaierie d’Italia è disponibile a verificare la proposta di piano di transizione ecologica e trasformazione industriale con tutti i soggetti coinvolti, dalle Istituzioni alle comunità locali, al sindacato e agli operatori dell’indotto” si conclude la nota.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/06/23/2ex-ilva-il-consiglio-stato-stop-a-sentenza-tar/)

Come si ricorderà, lo scorso aprile Fincantieri, ArcelorMittal Italia (AMI) e Paul Wurth Italia (PWI) firmarono un Memorandum d’intesa (MoU) “per l’eventuale realizzazione di un progetto finalizzato alla riconversione del ciclo integrale esistente dell’acciaieria di Taranto di AMI secondo tecnologie ecologicamente compatibili“.

All’interno dello sviluppo del progetto i ruoli delle parti erano così suddivisi: “PWIT fornitore tecnologico la cui cultura impiantistica deriva da una compagnia storica quale Italimpianti, si occuperà di verificare la fattibilità tecnica dell’implementazione di nuove tecnologie nell’impianto esistente per migliorare l’impatto ambientale e definirà gli input necessari all’analisi di fattibilità economica; AMI si occuperà, quale gestore del sito industriale, della verifica di fattibilità produttiva delle nuove soluzioni tecnologiche e dei relativi impatti economici/normativi/legali; FINCANTIERI, in grado di operare come general contractor nei settori civile, strutturale, ambientale, impiantistico, elettronico e manutentivo, verificherà la fattibilità dei progetti, con riferimento in particolare a investimenti, tempistica, costi di gestione, in un’ottica di integrazione delle differenti attività di project management”.

Inoltre nell’accordo era compresa “l’individuazione di progetti innovativi per il contenimento delle emissioni, nonché attività per lo studio e lo sviluppo di nuovi modelli di business congiunti, come la realizzazione di acciai ad alta resistenza per la produzione di navi e grandi infrastrutture, oltre alla fornitura di acciaio”.

Staremo a vedere ora se e quali saranno i reali progetti in merito e cosa comprenderanno.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/12/21/riconversione-ex-ilva-una-partita-dai-tanti-interessi/)

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Un Commento a: Acciaierie Italia: “Pronti a piano transizione ecologica”

  1. Fra

    Giugno 23rd, 2021

    Stiamo diventando ciechi a forza di sforzare la vista ,non si vede mai un tubo ,ascoltiamo ed assistiamo soltanto a chiacchiere ,la solita parola VERGOGNA.

    Rispondi

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