MAP festival: “Mozart archistar” alla Concattedrale

 

pubblicato il 21 Giugno 2021, 21:48
6 mins

Giovedì 24 giugno alle 21, prosegue il MAP festival e c’è grande attesa per il concerto “Mozart archistar – Gli architetti della musica da Mozart a Piazzolla” con Alessandro Quarta (violino), Gianna Fratta (direttrice) e l’Orchestra della Magna Grecia, introduzione dello scrittore e giornalista Stefano Bartezzaghi. Sempre alla Concattedrale due appuntamenti con il suono. Il 27 giugno in scena “Sollima – Il suono della Natura” con l’Orchestra della Magna Grecia, Giovanni Sollima (violoncellista/direttore), mentre il 30 “Lo splendore dell’Arte” con Gloria Giurgola (soprano), Margherita Rotondi (contralto), Nico Franchini (tenore), Giuseppe Naviglio (basso), Agostino Ruscillo (maestro del coro), Piero Romano (direttore), L.A. Chorus e l’Orchestra Magna Grecia e la “Messa dell’Incoronazione di W.A. Mozart”.

Il MAP festival, inoltre, è promotore dell’evento pluriennale “I Quadri sonori”, con cui andranno in scena le composizioni originali per la sonorizzazione dei luoghi più significativi della città. “Una vela tra i due mari” sarà la prima assoluta del compositore Remo Anzovino in programma a partire da settembre 2021, con la sonorizzazione della Concattedrale Gran Madre di Dio. “I Quadri sonori” non hanno un arco di tempo, hanno un inizio, ma non una fine. Sono come un affresco: una volta che la musica riempie gli spazi, si perpetua. E quando viene installato il QR Code inizia la sua storia nel tempo.

L’arte e il progetto entrano nel vivo. Grandi installazioni urbane, a memoria di quelle con animali giganti in plastica colorata riciclabile che abbiamo visto negli ultimi anni in tante città del mondo, saranno protagoniste della rassegna tarantina. Spazio alla creatività con la cracking art che a Taranto si concretizza con degli elementi d’arredo: maxi-sedute, che possono diventare oggetto di attrazione e intrattenimento. Selfie-point inseriti in luoghi di passaggio, strade o piazze, per legare l’arte e l’esperienza urbana, per animare spazi urbani temporanei.

Le sedute, in scala maggiorata, realizzate appositamente per il MAP festival in polistirolo, sono alte fino a 2 metri e sono localizzate in piazza Castello, piazzale Bestat, all’esterno della Concattedrale Gran Madre di Dio.

Dal 24 giugno il designer Fabio Novembre esporrà al MArTA – Museo archeologico, la sua poltrona Nemo (prodotta da Driade) nell’ambito dell’allestimento espositivo. Novembre utilizza il furniture design per raccontare delle storie, intense e coinvolgenti dove spesso è protagonista è la figura umana capace di farsi astratta e universale. In Nemo un volto dalle sembianze classiche viene scavato per creare uno spazio abitabile. Il risultato è una testa-poltrona vissuta dall’interno e che, come una maschera, cela e contemporaneamente rivela il suo abitante.

Sempre dal 24 al MArTa, “So strange… so music! La musica si vede”, quando la musica diviene immagine, design e innovazione. Mostra a cura di Piero Romano e Eva Degl’Innocenti. Allestimento a cura dell’architetto Danilo Guerricchio.

Sabato 26 giugno alla Concattedrale, lectio magistralis dell’architetto Mario Cucinella, mentre il 29 il talk digitale, “Le città creative”.

Tra le altre esposizioni presente anche un allestimento con dei leggii, curato dall’Ordine degli Architetti di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia. Invece degli spartiti musicali ci sono delle frasi celebri sulla musica e sull’architettura.

L’installazione urbana è visitabile liberamente tutti i giorni nella piazza antistante la Concattedrale e di notte l’effetto è unico grazie all’illuminazione dei leggii. L’allestimento è a cura di Sistemalab.

«L’architettura e la musica sono segni identitari, una volontà di creare equilibrio, armonia, di creare una struttura. Ed è questo il principio con cui si è inaugurato il MAP festival di Taranto, una dieci giorni intensa di appuntamenti originali», racconta il maestro Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia.

«Continuiamo alla grande, tanta bellezza, per questa città che sta cambiando e il MAP festival fa parte di questo cambiamento», afferma il vicesindaco, Fabiano Marti.

Tante, inoltre, le visite guidate alla Concattedrale Gran Madre di Dio, concordate con la delegazione Fai di Taranto. Prenotazione obbligatoria al numero della segreteria di delegazione 3392624323. Le visite avranno luogo per gruppi di massimo 25 unità, mascherina e distanziamento obbligatori. Contributo da versare in loco 3 euro a persona. Le visite avranno luogo alle 18:00 nei giorni martedì 22/6, mercoledì 23/6, giovedì 24/6.

MAP, acronimo di Musica, Architettura e Parallelismi, propone una riscrittura della città che punta alla valorizzazione e alla promozione del concetto di design sotto ogni declinazione. E, a partire dalla musica, esplora il panorama della produzione artistica dialogando con il patrimonio culturale. Il MAP festival è promosso dal Comune di Taranto, dall’Arcidiocesi di Taranto e dall’Istituzione Concertistica Orchestrale ICO della Magna Grecia, con il patrocinio della Regione Puglia, nell’ambito della Programmazione Puglia Sounds Live 2020/2021.

Foto: Aurelio Castellaneta

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

Un Commento a: MAP festival: “Mozart archistar” alla Concattedrale

  1. Fra

    Giugno 22nd, 2021

    Guardare quel l’allestimento fa piangere ,mai visto tanto arronzare in vita mia .. topo Gigio avrebbe fatto di meglio ,mi chiedo perché mai giò dei ponti si sia sprecato a disegnare una chiesa futuristica per la nostra città ? In realtà non si può fare altro ,non riusciamo ad avere uno stile ,et capocchiam. Magari mettevate due tre quattro panchine per ammirare lo scivolo lento dell’acqua accompagnato dalla cromoterapia di colori ,niente tra tanti geni non c’è nessuno all’altezza di spendere poco e bene , dobbiamo scegliere un tarantino ,uno che conosca le nostre esigenze ,uno che vive ed ha vissuto Taranto .. piazza Ebalia ai tempi di Cito è stata ripristinata alle 23:30 si spegne ,intorno si forma il laghetto ,ma che ci vuole a regolare il getto e renderlo più armonioso ,è la più bella fontana della città ,quasi un l’emblématique di Taranto , e l’asfalto poi davanti a quella che dovrebbe essere l’Università di Taranto ,che tristezza , trascuriamo le nostre bellezze anziché valorizzarle ,perché sembra un disegno voluto da qualcuno ,a dire che persino Mussolini ci ha speso del tempo nella nostra città ,razzista , ma dava un senso a Taranto e la Marina serviva a qualcosa ,.. adesso ? Ancora quel muraglione che nasconde la vera Taranto meravigliosa : a volte vorrei dire grazie alla Marina perché conserva intatta la bellezza di quella parte di città splendente ,però non me ne vogliate se come ha espresso più volte il consigliere Battista ,buttiamo giù quel muro e godiamoci con la giusta severità e accortezza quell’angolo di meraviglia che la nostra città nasconde da secoli .. che tristezza !!

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