“Turismo: per Taranto ancora segnali deboli”

 

La CGIL chiede un sistema integrato: che evidenzi le carenze strutturali e infrastrutturali, ed eviti la nascita di una bolla di sfruttamento per le maestranze
pubblicato il 19 Giugno 2021, 12:02
4 mins

Il turismo in Puglia ha subito una fortissima battuta di arresto per effetto della pandemia. In provincia di Taranto i dati sulle presenze hanno avuto una flessione ancora più netta.

I dati riportati dalla recente pubblicazione della Banca d’Italia Puglia, sullo studio dei flussi turistici, ripresi dall’Osservatorio turistico della Regione, ci dicono che le presenze sul territorio pugliese nel 2020 si sono ridotte del 34,4% rispetto al 2019, ovvero, 10,1 milioni di turisti in meno. Questo dato si intreccia con l’indicatore del trasporto aereo che è passato da 8,2 mln di viaggiatori del 2019 a 2,7 mln del 2020, in particolar modo nelle tratte internazionali. Le presenze complessive sul territorio provinciale passano da 1.215.663 ne 2019 a 730.195 nel 2020, ovvero, meno 485.468 presenze.

Va evidenziato, però, che la provincia di Taranto ha un peso statistico rispetto alle presenze turistiche decisamente più basso. Difatti, nel 2019 e nel 2020 a raggiungere Taranto ci sono solo il 7,87% e il 7,21% del flusso turistico complessivo registrato in Puglia.

I dati, già drammatici di loro, assumono un carattere ancora più emergenziale su un territorio come quello della provincia ionica, attraversato da problemi strutturali, come quello del carattere deficitario delle infrastrutture e sulla mancanza di una visione d’insieme del territorio a carattere sovracomunale.

Programmare un nuovo modello di sviluppo che tenga conto delle specificità e delle peculiarità del territorio è aspetto fondamentale ed elemento da valorizzare”. Con questo intento, il segretario della CGIL, con delega al settore turismo, Giovanni D’Arcangelo nei giorni scorsi insieme a Daniele Simon, segretario territoriale della FILCAMS CGIL di Taranto, ha inviato una lettera con richiesta di incontro al presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti e al commissario della Camera di Commercio tarantina, Gianfranco Chiarelli.

La nota scaturisce dalla riunione tenuta proprio nella sede della Cittadella delle Imprese con il ministro del Turismo del Governo Draghi, Massimo Garavaglia.

“Abbiamo condiviso l’approccio del commissario Chiarelli e del presidente Gugliotti, di parlare di turismo in forma sistemica – dicono nella lettera D’Arcangelo e Simon – ma come è opportuno parlare di carenze strutturali e infrastrutturali, occorre evitare la nascita di una bolla di sfruttamento che riguardi proprio le maestranze di quei segmenti produttivi”.

“Vi è poi un taglio di prospettiva che come CGIL abbiamo il dovere di mettere in evidenza, sforzandoci di leggere anche il processo di cambiamento che stiamo vedendo realizzarsi sui nostri territori – continua D’Arcangelo – perché va bene dare risalto ai primi segnali di rilancio del settore, ma dobbiamo, anche, essere in grado di maturare la consapevolezza che potrebbe non essere sufficiente contare su un bel mare o addirittura su un importante patrimonio artistico, culturale, paesaggistico o eno-gastronomico per sviluppare il potenziale di località turistica. Occorre piuttosto lavorare ad unire le risorse, le attrattive locali, in un sistema integrato che coinvolga tutti, a cominciare dai lavoratori o dai professionisti che di turismo, fruizione culturale, persino sport e servizi si occupano”.

“E’ fondamentale per no – specifica Daniele Simon – accompagnare questo processo attraverso un percorso che conduca anche a lavoro sempre più qualificato e non precario”.

Nel frattempo il primo segnale è arrivato. La CGIL infatti incontrerà il Commissario della Camera di Commercio di Taranto, Gianfranco Chiarelli il prossimo giovedì (24 giugno) alle ore 12.00.

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Un Commento a: “Turismo: per Taranto ancora segnali deboli”

  1. Fra

    Giugno 19th, 2021

    Il problema è che qualora fingete di lavorare , lo fate pure malissimo . Le uniche certezze sono inquinamento e sfruttamento sociale . Male o bene che farete il problema è che lo stipendio ce lo avete sicuro e la nostra città incapace di ospitare i flussi turistici è destinata a peggiorare anno per anno ,come si sposterebbero ? Come fanno ad arrivare in autostrada ,che mezzi ci sono da Bari e Brindisi superata una certa ora . Ormai sembriamo degli assidui osservatori ,inetti e incapaci di tutto ,obbedisco ubbidiamo lo facciamo e non reagiamo ,ci mancava questo covid alla nostra miseria al nostro nulla infinito ,che tristezza !! Neanche i treni ci sono ,soltanto i bus ,che vergogna … vediamo di scegliere bene questa volta cari tarantini belli e addormentati,neanche una bomba ci farebbe destare dal sonno eterno che ci avvolge ..

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