“Si balla ovunque, tranne in discoteca: perché?”

 

La protesta del Silb-Fipe Confcommercio della provincia di Taranto
pubblicato il 17 Giugno 2021, 18:30
3 mins

Il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento musicale, è quasi completamento fermo dal febbraio 2020, sebbene dia lavoro ad oltre 100.000 persone, e rappresenti – subito dopo il turismo balneare- il più importante attrattore per il comparto del turismo estivo pugliese.

“In questi 15 mesi di pandemia – afferma Gianluca Piotti, presidente per la provincia di Taranto del Silb-Fipe Confcommercio – abbiamo stretto i denti e, salvo una breve parentesi, chiuso tutti i nostri locali e le nostre attività causando – nei fatti – l’azzeramento dei fatturati delle nostre imprese pur di osservare le disposizioni anti-Covid. Oggi assistiamo increduli, oltre che al danno anche alla beffa, generata dal dilagare, con l’inizio dell’estate, delle attività da ballo abusive effettuate in luoghi e situazioni completamente prive delle necessarie autorizzazioni, delle attrezzature, dell’organizzazione ed il personale esperto ed addestrato per assicurare la dovuta sicurezza. Manca insomma il primo controllo assicurato dal personale delle discoteche; queste situazioni abusive si svolgono nella sprezzante violazione delle disposizioni legate al contenimento del Covid”.

Balli di gruppo praticamente dappertutto: nei pubblici esercizi, in spiaggia, in piazza, il tutto senza il benché minimo controllo. La denuncia è del presidente nazionale di Silb-Fipe Confcommercio Maurizio Pasca: “Di riaprire non se ne parla e, intanto, si balla ovunque meno che in discoteca. Qualcuno, prima o poi, dovrà spiegarci che criteri ci sono dietro certe scelte che, oltre a condannare un settore intero a morte certa, favoriscono un pericoloso e dilagante abusivismo!”.

Le immagini di feste e serate con ballo inondano la rete e provocano rabbia tra gli operatori se si considera che le imprese del settore sono ferme ormai da 15 mesi! Il SILB ricorda che esiste un protocollo di sicurezza già condiviso con le autorità competenti e su cui si attende ancora un riscontro, ed intanto in mancanza di regole vengono meno i controlli. Quei controlli che, invece, potrebbero essere garantiti dal personale addestrato delle discoteche.

“E’ necessario programmare una ripartenza a strettissimo giro – evidenzia Pasca – già dai primissimi giorni di luglio. Bisogna individuare una data precisa e dare la possibilità alle imprese di organizzare attività che hanno bisogno di programmazione. Le discoteche non si accendono e spengono con un interruttore. Speriamo che qualcuno prima o poi lo capisca, e speriamo che non sia troppo tardi!”.

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