“La cultura è lavoro non è solo uno slogan”

 

SLC e CGIL TARANTO: "Su cultura e spettacolo si rafforzi il percorso su legalità ed opportunità di lavoro"
pubblicato il 17 Giugno 2021, 18:00
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Si è tenuta oggi iniziativa promossa da SLC e CGIL Taranto e Puglia, presso il teatro comunale Fusco di Taranto, sul settore della cultura e spettacolo in terra Jonica: all’iniziativa erano presenti  Andrea Lumino e Paolo Peluso (per SLC e CGIL Taranto), Giuseppe De Trizio (coordinamento SLC CGIL Puglia), Fabiano Marti (Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura) e Sante Levante (direttore del Teatro Pubblico Pugliese) ed hanno preso parola Clara Cottino (Crest), Mimmo Cotugno (consigliere comunale) ed Antonio Oliveti (musicista ed organizzatore Taranto Jazz Festival).

L’incontro è stato fatto presso il teatro Fusco, luogo simbolo della cultura tarantina, come segno di speranza nell’ottica delle riaperture (peraltro questo teatro anche durante la pandemia è stata l’unica del suo ambito, in Puglia, a non essere mai stata chiusa): sono stati introdotti i lavori dal direttore del Teatro Fusco, Michelangelo Busco, che ha ringraziato ponendo accento proprio su questi aspetti.

“Come organizzazione sindacale abbiamo posto in maniera importante apprezzamento per l’ormai prossima approvazione del regolamento comunale per l’assegnazione di contributi pubblici e gestione risorse(oltre che per ingresso in Apulia Film Commission) che dovrebbe porre un argine al lavoro nero e grigio imperante in questo settore (tanto da non far nemmeno prendere i “sostegni” agli artisti e maestranze) riconoscendo la proficua interlocuzione di oltre 1 anno con la Pubblica Amministrazione locale” si legge in una nota nota a firma di Andrea Lumino Segr. Gen.le SLC CGIL TARANTO.

“Abbiamo peraltro lanciato una proposta: lo stanziamento di contributi pubblici deve essere vincolato all’utilizzo di contratti di lavoro regolari da parte dei soggetti beneficiari, lanciando una sorta di “Patto della legalità” da sottoporre a tutte le sigle sindacali e datoriali del settore: non è una operazione scontata visto che proprio nei mesi scorsi abbiamo denunciato come alcuni grandi comuni pugliesi abbiano richiesto quasi gratuitamente l’opera di queste maestranze” afferma Lumino. Sia il Comune di Taranto con l’assessore Marti sia il Teatro Pubblico Pugliese con Sante Levante hanno accettato l’idea di sottoscrivere questa sorta di manifesto, da costruire con tutte le parti interessate.

“Fabiano Marti ha peraltro ribadito e presentato in maniera puntuale il regolamento che sarà approvato nel prossimo Consiglio Comunale: fondi pubblici solo con la presentazione di contratti, contributi, agibilità e regolarità contributive e previdenziali. Tutto questo permetterà a Taranto di continuare ad allargare la propria offerta culturale diventando polo attrattivo per chi vuole fare spettacolo,regolarmente sostenuto e pagato, rovesciando il paradigma attuale e sposando la nostra idea di “cultura è lavoro” prosegue la not.

Sante Levante del TPP ha sottolineato “la disponibilità dell’ente da lui presieduto a sottoscrivere questo protocollo sulla legalità ed auspicando una maggiore interlocuzione con le parti sociali anche oltre il territorio jonico dove si sta registrando un importante fermento culturale”.

Paolo Peluso della CGIL Taranto ha poi “ribadito in maniera incisiva come su questo settore ci sia una grande attenzione della confederazione nell’ottica dell’interesse generale e di come sia fondamentale tutelare non solo la maestranza ma tutta la filiera della produzione culturale: operazione fattibile con questo regolamento comunale di prossima emanazione. Dopo il regolamento comunale, adesso apriamo alla discussione su questo protocollo di legalità: per noi, “cultura è lavoro” non è solo uno slogan“.

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