Plasticaqquà: un viaggio carico di sogni possibili

 

pubblicato il 16 Giugno 2021, 20:00
4 mins

Iniziativa di crowfunding legata ad un viaggio in bicicletta da Como a Taranto spiegata in una nota dell’associazione ambientalista Plasticaqquà.

Una sera di febbraio parcheggio l’auto e mentre mi accingo a rientrare in casa – spiega
Giuseppe Internò referente di Plasticaqquà Taranto – rispondo ad una telefonata. “Ciao, mi
chiamo Cosimo e vorrei informazioni su ciò che fate con Plasticaqquà”. Dall’altro capo
dell’Italia la voce di un uomo con accento lombardo. Fa domande e complimenti,
approfondisce. Intanto mi interrogo sul perché di una simile telefonata. Sarà un giornalista,
penso. Mi convinco che sia così quando mi chiede quali siano gli obbiettivi più grandi che il
nostro gruppo non è riuscito a raggiungere dal 2013 ad oggi. Gli dico che forse abbiamo
sogni un po’ troppo grandi per le nostre possibilità. “Tipo?”, ribatte. Tipo… avere
un’imbarcazione per rimuovere rifiuti in mare oppure acquisire macchinari per trasformare
imballaggi di plastica in oggetti utili o, ancora, dotarci di un mezzo per rendere itinerante
l’Ecolibreria attivata a Parco Cimino in cui regaliamo un libro in cambio di 10 bottiglie di
plastica.

“Ok. Mi hai convinto”, mi dice. Ma di cosa? Era un colloquio? Mi chiedo. Prosegue: “
Mi chiamo Cosimo Carriero, Mimmo per gli amici, sono nato a Ginosa ed ho vissuto a
Talsano, il paese di mia madre, per un paio d’anni. Vivo da oltre quarant’anni a Lomazzo in
provincia di Como. Questa estate verrò in vacanza in Puglia in bicicletta e vorrei avviare
una raccolta fondi per sostenere chi si dà da fare a Taranto in campo ambientale. Ho
appena scelto voi. Mi piace l’idea di aiutarvi a prendere una barca”. Tra lo stupore e la
forte sensazione che qualcuno mi stesse facendo uno di quegli scherzi fatti bene,
concludiamo la telefonata rimandando ulteriori colloqui ai giorni immediatamente
successivi.
Cosimo scrive all’email dell’associazione per spiegare nel dettaglio il suo progetto. Era
tutto vero. Ed era arrivato il momento di avvisare immediatamente gli altri volontari del
gruppo per cominciare a ragionare sul da farsi. Si susseguono riunioni on line tra lockdown
e coprifuoco. Reperiamo informazioni su barche, motori elettrici e costi di gestione. Prevale
l’idea di proporre come obiettivo del crowdfunding delle piccole imbarcazioni economiche
e, soprattutto, non inquinanti. Ecco, avremmo bisogno di kayak per ripulire dai rifiuti quei
tratti di costa della città dei due mari che sono difficilmente raggiungibili dalla terraferma.
Lo comunichiamo a Cosimo che è ben felice di accogliere la nostra proposta.
Cosimo lavora e si allena per mesi. È un ciclista per passione e le sue uscite settimanali si
susseguono in lungo e in largo intorno a Como. Studia il percorso, divide 1.500 km in
tappe che percorrerà in bici in due settimane. Avvia un blog in cui raccontare il suo viaggio
https://cosimocarriero.wordpress.com
Avvia anche la raccolta fondi che ha superato quota

4.000€ grazie a 96 donatori e 204 condivisioni
https://www.gofundme.com/f/ripuliamo-dai-
rifiuti-i-due-mari-di-Taranto
Il 17 giugno Cosimo arriverà a Taranto per conoscerci e ri-conoscere la sua città. Sarà
ospite del B&B La Terrazza di NonnAnna in città vecchia con affaccio sul mar Piccolo.
Resterà qui qualche giorno con sua moglie. Hanno voglia di trascorrere una giornata al
mare, ci dice. “Magari proprio lì dove avete appena ripulito a Leporano”.

 

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)