Taranto: la sofferenza prima delle lacrime di gioia

 

Ripresi due volte dal Lavello, i rossoblù conquistano la C
pubblicato il 13 Giugno 2021, 18:38
5 mins

Il Taranto abbandona finalmente la serie D battendo per 3-2 in trasferta il Lavello che in casa quest’anno non aveva mai perso. Si abbandona questa dannata serie D e si ritorna a respirare l’aria dei derby con Bari e Foggia, il sapore delle grandi sfide contro Palermo, Avellino e Catania. Le lacrime di gioia, documentate dalla diretta di Antenna Sud 85 ( a proposito grazie a questa realtà editoriale per aver regalato ai tanti tifosi tarantini costretti a seguire da casa le partite, la possibilità di vivere in diretta questo campionato sofferto ed entusiasmante) hanno caratterizzato i  momenti successivi al fischio finale dell’arbitro del match:  piange mister Laterza, piange capitan Marsili, piange Tissone che viene consolato dal dirigente di lungo corso Galigani, piange Montervino uno degli artefici di questo miracolo e piange anche il presidente Giove.

PRIMO TEMPO

Laterza nel 4-3-3 sceglie l’under a centrocampo (Diaby) e l’over nei tre davanti (Versienti a sinistra). La posta in palio per gli jonici è altissima e la tensione contrae l’undici rossoblù che nei primi 26 minuti subisce le trame ficcanti del Lavello che al minuto 16 passa in vantaggio grazie ad uno scambio tra Herrera e Dell’Orfanello con quest’ultimo che, indisturbato, in area di rigore scaglia un sinistro che termina sotto l’incrocio dei pali. La formazione lucana ha addirittura altre due clamorose occasioni per raddoppiare, entrambe con Giunta il quale minuto 24 raccoglie un assist dalla sinistra di Dell’Orfanello e quasi dal dischetto del rigore a botta sicura cicca completamente la conclusione. Al minuto 26 lo stesso Giunta pescato sul filo del fuorigioco si ritrova a tu per tu con il portiere del Taranto ma mette a lato.

Da questo momento in poi, forse la paura di capitolare, il Taranto esce la testa – è il caso proprio di dirlo – fuori dal guscio. Al minuto 27 ci prova Nicolas Rizzo con un diagonale sinistro che termina di poco a lato. Al minuto 32 arriva il pari, corner dalla sinistra di Marsili che pesca Corado che con un colpo di testa gonfia la rete avversaria. Al minuto 37 un tiro crosso di Versienti sempre dalla sinistra costringe in angolo il portiere di casa. Il raddoppio arriva, sempre su tiro dalla bandierina e sempre dalla sinistra. Marsili, questa volta, mette la palla sulla testa del difensore Rizzo che buca la rete del Lavello. Il primo tempo si chiude con i rossoblù in vantaggio dopo che hanno tribolato non poco.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Taranto subisce al minuto 56 il pari del Lavello a seguito di un errato disimpegno difensivo di Silvestri che consente a Dell’Orfanello di presentarsi da solo davanti a Cziekovski e di fulminarlo con un rasoterra.  A questo punto mister Laterza si gioca i cambi, fuori Versienti e Corado e dentro Guaita e Alfageme. Si passa al 4-2-3-1 quando entra Santarpia al posto di Diaby al minuto 60.  Al minuto 66 il Lavello sfiora il vantaggio con Burzio che al volo da ottima posizione manda alto sopra la traversa. Al minuto 70 entra un altro attaccante (Diaz) al posto di un trequartista (N.Rizzo).  Il Taranto preme ed ancora una volta su un cross, questa volta calibrato da Guaita, di testa insacca Santarpia che regala una meritata promozione al Taranto.

CONSIDERAZIONI FINALI

Il Taranto che sale in serie C è una squadra tosta, compatta, abituata alla sofferenza e cinica. Lo si è visto anche in questa ultima gara contro il Lavello. Ha rischiato di subire il secondo gol nel primo tempo e poi ha ribaltato il risultato. Ha rischiato di subire il 3-2 e poi, invece, il 2-3 lo ha fatto lui lasciandosi alle spalle anni e anni nei dilettanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)