Italy Carbon Free, incontro a Palazzo di Città

 

pubblicato il 11 Giugno 2021, 17:03
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Visita a Palazzo di Città di una delegazione dell’associazione Italy Carbon Free, per l’occasione guidata dal presidente Caterina Monopoli ed accompagnata dal consigliere del governatore della Regione Puglia Mino Borracino.

L’associazione, che in parte trae ispirazione dai lavori dell’economista statunitense Jeremy Rifkin, si occupa di promozione sociale, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare quanti più cittadini dei comuni italiani sull’uso delle energie rinnovabili, promuovendo in concorso con le amministrazioni pubbliche locali progetti tesi alla riduzione dell’inquinamento nei centri abitati, alla decarbonizzazione del sistema energetico, all’ottimale accesso agli strumenti di incentivazione fiscale a disposizione di residenti e imprese, più in generale alla creazione di comunità energetiche sostenibili.

Nel corso dell’incontro il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha potuto esprimere apprezzamento per il lavoro dell’associazione, sottolineando gli elementi della sua azione comuni al piano locale di transizione, nonché la volontà di avviare presto una proficua collaborazione con simili realtà, in particolare attraverso iniziative e sperimentazioni rivolte ai quartieri più esposti dal punto di vista ambientale.

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Un Commento a: Italy Carbon Free, incontro a Palazzo di Città

  1. Fra

    Giugno 11th, 2021

    Dove c’è Borracino c’è sfiducia e insuccessi e anche tante chiacchiere ,vedi l’aeroporto . Fate sempre riferimento a qualcosa che non sarà mai fatto ,nel frattempo raccogliere i rifiuti che calpestiamo quotidianamente all’esterno del siderurgico sarebbe un sollievo ,inoltre riaccendere quei pali della luce eviterebbe di finire in pericoli incombenti che nessun giornale locale ne discute ,quelle rotatorie fatele trebbiare ,ormai siamo venditori di balle di fieno alla diossina ,che incubo ,una noncuranza irritante ,materassi ,plastica free a go go ,vetro ,mobili di ogni stile ,copertoni ,sacchetti della spazzatura ,ma nessuno nota lo scempio ,soltanto a me disturba lo schifo e L’inciviltà? Per andare al porto quello schifo di strada con guardrail rosso rame ,quegli alberi moribondi ,quelle sterpaglie che ci contraddistinguono e quel buio pesto la notte . L’ ex Ilva rimarrà ,ma la vogliamo riguardata ,sembra in uno stato di abbandono ,che nessuno riesce a dire con certezza se a qualcuno interessa più il profitto piuttosto che il risultato , se i giapponesi venissero qui ,lo stesso i tedeschi rimarrebbero inorriditi dalla trascuratezza della zona limitrofa allo stabilimento ,lì o l’Anas o il comune di Statte o di Taranto ,dopo avere fatto pace con il cervello ,devono provvedere allo sgombero di quei rifiuti ingombranti e non che invadono le strade ,e sistemare la segnaletica : è o non è la più grande azienda produttrice di acciaio di tutta Europa ,allora merita che i contorni vengano curati,proprio in contrasto a ciò che si vuole fare credere e cioè che l’azienda inquina ,proviamo a dimostrare che l’ordine e la disciplina possa cambiare il volto di uno spazio infinito che va oltre la città di Taranto e quindi creare ambienti contrastanti allo scenario apocalittico darebbe un volto nuovo e migliore di quello che assistiamo tutti I giorni , non è giusto . Mi auguro che la super A.d. faccia capire l’importanza di queste mie parole ,inoltre volevo ricordare di coinvolgere anche l’Itis Augusto Righi in questo progetto ,la scuola più preparata di Taranto in materia ,il nostro vecchio vicepreside il signor Dentico si sarebbe battuto affinché anche noi dopo il diploma potessimo frequentare questo corsi . Grazie regione Puglia ,lo scandalo ormai è alle porte in questa città !!

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