Covid-19, la Puglia conquista la zona bianca

 

Emiliano: "Ora tutti al lavoro, ma con cautela"
pubblicato il 11 Giugno 2021, 18:32
8 mins

L’ipotesi era stata vagliata già da qualche settimana, ma la conferma ufficiale è arrivata solo oggi: la regione Puglia è stata “promossa” in zona bianca e dal 14 giugno potrà usufruire delle agevolazioni previste dalla fascia con minori restrizioni.

Determinante per l’upgrade della regione è stato, come sempre, il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato oggi; il monitoraggio ha confermato il calo dei contagi, ridotto del 37% rispetto alla settimana precedente, e la diminuzione dell’incidenza media regionale, che si abbassa a 25 casi per 100.000 abitanti. Permangono alcune disomogeneità tra le province, motivo per cui si passa dai 52 casi per 100.000 abitanti di Brindisi ai 16 casi per 100.000 abitanti di Taranto (dati ufficiali al 10/06/2021).

 

In continua diminuzione l’occupazione ospedaliera di pazienti Covid-19, che scende al 4% per i posti letto in terapia intensiva e al 9% per i posti letto in area non critica (dati Agenas al 10/06/2021).

Gimbe: “Puglia regione con minor attività di testing e tracing”

A fronte di questo quadro idilliaco, tuttavia, anche questa settimana la Fondazione Gimbe ha rimarcato nel suo report settimanale la diminuzione dell’attività di testing che “da un lato sottostima il numero dei nuovi casi e dall’altro ribadisce la rinuncia al tracciamento dei contatti, proprio ora che la ridotta incidenza dei casi ne permetterebbe la ripresa”.

Meno tamponi in tutta Italia per raggiungere prima la sospirata zona bianca, insomma: all’interno di questo scenario la Puglia si conferma, anche stavolta, la regione con minor attività di testing, con una media di 64 persone testate al giorno per 100.000 abitanti (dati all’8/06/2021) su una media nazionale di 150 persone/die per 100.000 abitanti; una differenza che la Fondazione Gimbe definisce “notevole e ingiustificata”.

attività_testing_Gimbe

Un dato sottolineato anche dal monitoraggio pubblicato oggi dall’I.S.S., che rileva come unica allerta la diminuzione dell’indicatore 2.6., che segnala il numero dei contagi accertati per i quali sia stata svolta una regolare attività di contact tracing; su un target ottimale del 100% e una soglia limite del 90%, l’indicatore si attesta attualmente sul 61,3% per il territorio pugliese, una percentuale davvero bassa.

La Fondazione Gimbe ha espresso le sue perplessità nei confronti di un sistema di attribuzione delle zone che disincentiva le regioni dal monitorare costantemente il numero dei casi effettivi, auspicando “un’introduzione dei necessari sistemi correttivi nell’assegnazione dei colori, tali che le regioni possano riprendere le attività di testing e tracing senza timore di perdere o non conquistare la zona bianca”.

 

Emiliano: “Il turismo è il nostro mezzo di dialogo col resto del mondo”

In zona bianca resteranno in vigore l’obbligo di indossare la mascherina e il distanziamento sociale; nei locali al chiuso varrà ancora il limite di 6 persone a tavolo mentre le discoteche resteranno chiuse, almeno per il momento.

Abolito anche il coprifuoco, in seguito all’accordo raggiunto, lo scorso 26 maggio, tra il ministro della Salute, Roberto Speranza e la Conferenza delle Regioni.

Con queste ridotte limitazioni la Puglia si appresta a vivere una stagione estiva all’insegna del turismo sicuro e del lavoro.

Durante la rassegna “Forum in masseria”, condotta da Bruno Vespa per discutere del rilancio del Paese e svoltasi nella Masseria Li Reni (Manduria) lo scorso 7 giugno, il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, ha ribadito l’importanza del turismo per il rilancio economico della regione; “Useremo la tecnica dello stop and go”, ha detto il governatore pugliese “stiamo lavorando per riprendere il turismo in sicurezza perché, negli spazi che la pandemia ci lascia, bisogna lavorare. Ci vuole cautela, dobbiamo lavorare e gestire contemporaneamente la pandemia”.

Emiliano_Vespa

Fonte: https://press.regione.puglia.it/

Emiliano ha ammesso che la presenza della variante indiana nella regione potrebbe costituire un problema, non essendo “sensibilissima” al vaccino; pertanto, è d’obbligo non abbassare la guardia, anche se “il clima favorevole e i vaccini rendono possibile una maggior fiducia nel gestire le attività economiche” ha affermato il governatore.

Per amplificare la capacità attrattiva della regione basata sul turismo, Emiliano ha annunciato la trasformazione dello statuto di Puglia Promozione che, da semplice agenzia turistica, diventerà un’agenzia di promozione dell’immagine e dell’economia pugliese, mantenendo la sua vocazione turistica; “useremo il turismo come mezzo di dialogo col resto del mondo” ha concluso il governatore, ribadendo che “il turismo ha molta più importanza di quanta possiamo immaginare” nell’attrarre e creare sinergie economiche per la regione.

 

Figliuolo dà l’ok, “Sì alla seconda dose di vaccino per i turisti italiani in vacanza”

Il commissario straordinario Figliuolo ha detto sì: sarà possibile somministrare la seconda dose di vaccino ai turisti italiani che si trovano in altra regione per le vacanze; questa soluzione, chiesta a gran voce dai vertici pugliesi e da altre regioni a vocazione turistica, richiederà una ridistribuzione delle dosi di siero e dovrà, pertanto, essere preventivata con largo anticipo e solo per motivi eccezionali.

Nella nota inviata da Figliuolo alle Regioni, infatti, si conferma la disponibilità al riequilibrio delle dosi “laddove si rendesse necessario, per eccezionali motivi, la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della regione di residenza per un periodo congruo”, ma sempre dietro “adeguato preavviso”.

Immediata la reazione di Pierluigi Lopalco, assessore alla Sanità pugliese, che si è detto “estremamente soddisfatto dell’apertura di Figliuolo”, sottolineando che la regione Puglia, oltre ai turisti, racchiude un gran numero di lavoratori che, durante il resto dell’anno, risiedono altrove e trascorrono le vacanze estive nel territorio pugliese.  “La cabina di regia è già al lavoro per trovare una soluzione e permettere a turisti e lavoratori di pianificare le loro vacanze in tranquillità” ha concluso l’epidemiologo.

La campagna vaccinale pugliese, intanto, prosegue senza sosta: finora è stato somministrato il 90% delle dosi consegnate, per un totale di 2.772.184 di vaccini effettuati (dato ufficiale del report governativo all’11/06/2021).

In estate è prevista anche la vaccinazione dei 12-15enni, che riceveranno la prima dose a partire dal 23 agosto e la seconda a partire dal 13 settembre, in modo da affrontare serenamente il nuovo anno scolastico.

L’inverno trascorso, tra restrizioni, perdite umane ed economiche e momenti in cui la situazione è sembrata davvero fuori controllo, sembra aver lasciato il segno sulla regione che, tra vaccinazioni e monitoraggi, si prepara a vivere un’estate all’insegna del lavoro e della ripresa economica, ma con una costante attenzione ad evitare pericolose ricadute.

 

 

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Un Commento a: Covid-19, la Puglia conquista la zona bianca

  1. Fra

    Giugno 11th, 2021

    Cioè neanche a mettere una foto nostra ,non conosco la città ma sembrerà più accattivante della nostra .. questo senso di finta appartenenza alla regione Puglia comincia a stufarmi di brutto . Come cacchio li facciamo venire i turisti con le locomotive che ci ritroviamo e con un aeroporto bello e pronto che ci fate volare i Lego . Mamma lo Turco non si prodiga più per la sua Taranto ,,ha smesso di starnazzare ,il presidente intanto assaggia il buon vino di Vespa e spara fandonie all’infinito ,privilegiando le solite provincie a scapito della Taranto disgraziata carica di certi elementi sdreusi che ricoprono di fango quel poco di bello che abbiamo . Comunque caro sindaco incontratevi con lo zio Emilio e batti i pugni sul tavolo che Taranto più che un’università autonoma (cosa impossibile),vuole l’autonomia negli spostamenti ,raggiungere traguardi in tempi brevi ,si parla sempre di Taranto se non per la questione ex Ilva ,poco serve un SailGp,che per quello che costa ci avremmo fatto un cervello nuovo al presidente ,così da distoglierlo da quel tentativo di partecipazione che Taranto deve avere in questa finta regione ,dove non si fa altro che accogliere ,raccogliere ,devastare ,infangare ma mai progredire , quindi cerchiamo di apparire noi in primis e dopo parliamo di Puglia che non ci pensa proprio ,poveri a noi ,poveri creduloni ,agiati al benessere del nulla e alla cattiva sorte ,stiamo retrocedendo peggio del Taranto calcio anziché fare passi avanti ,l’impegno che ci state mettendo serve a poco ,una bacchetta magica ci vorrebbe a cambiare la nostra sorte “voluta ed impostaci “da forze superiori visto la nostra eterna passività a tutto .

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