Acciaierie d’Italia, al via un percorso per la formazione post-diploma

 

Firmato un accordo quadro fra l’azienda e l’Istituto Tecnico Superiore “Cuccovillo” di Bari
pubblicato il 10 Giugno 2021, 18:56
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Giunge a qualche giorno dalla presentazione ufficiale del nuovo centro di ricerca all’interno del centro siderurgico la firma di un accordo quadro che lega Acciaierie d’Italia, la nuova società che gestisce l’impianto ex Ilva di Taranto, all’Istituto Tecnico Superiore “Cuccovillo” di Bari. Lo scopo è l’istituzione di un percorso di formazione specialistica post-diploma in “Meccatronica Avanzata per l’Innovazione dell’Industria dell’Acciaio”.

Cos’è un ITS

Prima di esporre i dettagli di questo progetto, forse è opportuno spendere due parole sugli ITS, enti poco noti al grande pubblico ma di sempre maggiore importanza nel panorama della formazione e del mondo del lavoro. Gli Istituti Tecnici Superiori sono enti di formazione post-diploma, ma di tipo non universitario. La loro principale caratteristica è quella di vivere in simbiosi con le aziende del territorio per individuare con esse i profili professionali specialistici di cui vi è maggiore necessità. La formazione degli ITS, dunque, non è di tipo strettamente scolastico né accademico, ma professionalizzante.

Il percorso all’interno del siderurgico tarantino

I diplomati che affronteranno il percorso predisposto insieme ad Acciaierie d’Italia frequenteranno lo stabilimento per due anni, con un percorso di 2500 ore che si articolerà in lezioni teoriche ed esperienza concreta all’interno della fabbrica. L’obiettivo è formare tecnici specializzati in sistemi d’automazione, per infondere quella che, con un alto livello di ambizione, è stata definita “Nuova linfa per l’acciaio”.

Il corso è interamente finanziato dalla Regione Puglia e per accedervi sarà predisposto un bando pubblico. L’avvio è previsto per ottobre.

I ringraziamenti del ministro Bianchi

Il percorso è stato presentato, nel corso di un’affollata conferenza stampa all’interno del Centro Siderurgico. A fare gli onori di casa e a moderare personalmente l’incontro l’AD di Acciaierie d’Italia, Lucia Morselli. Accanto a lei al tavolo l’Assessore Regionale alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, la Presidente Fondazione ITS A. Cuccovillo Lucia Scattarelli, il Direttore Tecnico della Fondazione Roberto Vingiani e il Direttore delle Risorse Umane di Acciaierie di Italia Arturo Ferrucci. Ma a fare più rumore è stata la voce di un assente, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che ci ha tenuto ad inviare all’AD Morselli una propria lettera di elogi per l’iniziativa, «che dimostra le grandi capacità di rigenerazione del territorio tarantino e pugliese, in cui la cultura e la formazione superiore diventano promotori di riscatto e di sviluppo di un’intera comunità per la costruzione di un’industria innovativa, competitiva e sostenibile».

Un cammino complesso

Cerchiamo di sottrarci alle inevitabili polemiche che esplodono ogni qualvolta qualcosa si muove attorno al centro siderurgico. Piuttosto, stiamo ad osservare in attesa di comprendere se davvero questo è l’inizio di un percorso a lungo termine come dichiarato o solo un tentativo. Ed auspichiamo che la formazione superiore specialistica prenda sempre più piede in un territorio che di lavoro altamente qualificato ha sempre più bisogno.

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