Ex Ilva, incontro Morselli-sindacati prossima settimana

 

Rinviato al 17 giugno la riunione prevista per oggi. Si attende sentenza del Consiglio di Stato. Intanto i sindacati criticano nuova gestione Direzione manutenzione centrali
pubblicato il 10 Giugno 2021, 17:14
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Si terrà il prossimo 17 giugno l’incontro tra il management di Acciaerie d’Italia e i sindacati metalmeccanici di Taranto previsto per oggi e rinviato di un’altra settimana in attesa della sentenza del Consiglio di Stato.

Intanto Fim, Fiom e Uilm evidenziano in una nota congiunta che “appare sempre più confusionaria e poca trasparente la nuova gestione della Direzione di area di manutenzione centrale, in quanto si continua a non effettuare una programmazione delle manutenzioni così come necessitano agli impianti e/o a macchinari su cui vengono effettuate le suddette attività. Tale situazione ha determinato di fatto un aumento delle stesse lavorazioni che vengono effettuate a pronto intervento e/o affidate a terzi con il personale sociale collocato in cassa integrazione”.

“La nuova Direzione dell’area officina centrale il massimo che ha prodotto in questo mese di lavoro è stato quello di sopprimere i turni? È del tutto evidente che tale scelta non produrrà nessun passo in avanti e ci saranno problemi sulla possibilità di garantire una continuità lavorativa di cui necessitano alcune lavorazioni che inevitabilmente produrrà un aumento dello straordinario. Inoltre, ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro sulla nuova discutibile sovrastruttura che dovrebbe occuparsi di una pianificazione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie che riguardano lo stabilimento di Taranto, così come denunciato in un comunicato sindacale del 21.05.2021″ proseguono i sindacati metalmeccanici.

“Ad oggi l’unica cosa che stiamo riscontrando da parte della gestione aziendale, in maniera del tutto maniacale, è la ricerca di personale da collocare in cassa integrazione ed una continua terziarizzazione delle attività manutentive. Infatti, riteniamo inspiegabile la scelta aziendale, a fronte di future ripartenze di alcuni impianti (Afo/4 e Acc/1), che inevitabilmente produrrà un aumento del personale di manutenzione. Infine, tale scelta si colloca in una fase in cui la pandemia è a tutt’oggi in corso e i dati di quest’ultimi giorni non devono farci abbassare la guardia e, pertanto, si rende necessario proseguire con il protocollo Covid-19 per evitare contagi all’interno del luogo di lavoro” si legge nella nota unitaria.

Pertanto, “l’aumento del numero del personale di primo turno potrebbe determinare seriamente un rischio da contagio da Covid 19, soprattutto durante i momenti di possibile assembramento che si verificano durante il trasporto del personale, la refezione e l’utilizzo degli spogliatoi. La Direzione dell’area manutenzione centrale si assume una grande responsabilità, in quanto crediamo che tale scelta non sia stata condivisa con la direzione medica e con i RLS. In assenza di una celere convocazione le scriventi organizzazioni sindacali si riservano di interpellare gli enti ispettivi affinché non si abbassi l’attenzione sul rischio da contagio da Covid 19 nei luoghi di lavoro” concludono Fim, Fiom e Uilm.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/06/09/cis-tecnopolo-ed-ex-ilva-quale-futuro-per-taranto2/)

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