Nuovo stadio comunale: i cittadini diranno la loro

 

Lo ha annunciato in una nota il sindaco Melucci
pubblicato il 09 Giugno 2021, 17:57
5 mins

Venerdì prossimo,11 giugno, la Giunta comunale discuterà e porrà in approvazione lo schema di avviso pubblico della Direzione Urbanistica per la concessione pluridecennale di quello che sarà il nuovo stadio civico “Erasmo Iacovone”, che verrà realizzato in luogo dell’esistente, secondo i più moderni standard nazionali ed internazionali per il gioco del calcio, ma anche secondo un progetto che mira a rifunzionalizzare l’intero ambito al quartiere Salinella, con l’intento di lasciare spazio nel piano imprenditoriale a servizi commerciali e logistici per l’accoglienza di grandi eventi, non solo sportivi.

La procedura sopra soglia comunitaria si baserà sul cosiddetto dialogo competitivo, e nel partenariato tra pubblico e privato potrà contare su una dotazione iniziale fino a 25 milioni di euro, collegati al masterplan relativo ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.

Saranno previsti momenti di partecipazione con operatori e cittadini. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Rinaldo Melucci avrà modo di promuovere adeguatamente la pubblicazione e la diffusione dei contenuti dell’avviso in parola.

«Ci siamo. Siamo tutti col fiato sospeso per i rossoblù del calcio, ma intanto vogliamo regalare un grande sogno a tutti i tifosi ionici. In breve volgere di tempo, i rossoblù potranno godere di una nuova modernissima e confortevole casa – ha dichiarato il primo cittadino ionico –, e tutta l’area, insieme con la grande riqualificazione che è già partita in vista dei Giochi del Mediterraneo, rappresenterà un formidabile attrattore, non solo sportivo, per l’intera comunità. Ora non ci resta che tifare a squarciagola, il Taranto è dei tarantini, arrivano giorni importanti».

Per questa occasione, il Politecnico di Bari, con il quale il Comune ha sottoscritto un’apposita convenzione, ha realizzato alcune visioni artistiche del nuovo stadio che presto saranno oggetto di una mostra alla biblioteca Acclavio.

Ricordiamo che lo stadio di Taranto inizialmente denominato “Salinella” fu  inaugurato l’ otto dicembre del 1965 con una partita amichevole tra Taranto e Foggia. Immediatamente dopo la prematura scomparsa (6 febbraio 1978) dell’idolo rossoblù, diventato poi mito, Erasmo Iacovone, lo stadio fu intitolato all’indimenticato attaccante che stava facendo sognare la serie A al popolo tarantino.

Originariamente lo stadio, capienza 26.884 posti, si presentava eretto in una struttura, diventata quasi leggenda tra gli appassionati più attempati, tutta fatta di tavoloni di legno sostenuti di tubi “Innocenti” che costituivano un elemento particolarmente curioso perchè i tifosi battevano forte i piedi su quei tavoloni creando un rumore caratteristico che intimoriva le squadre avversarie.

I gradoni in cemento fecero capolino con i lavori di rifacimento dello stadio nel 1985. Lo stadio cambiò radicalmente volto. La necessità fu imposta dalla nuova normativa in materia di sicurezza, a quanto pare anche su segnalazione della Rai che aveva una postazione sospesa che traballava ogni qualvolta la gente sugli spalti batteva i piedi sui tavoloni.

La vecchia struttura fu dichiarata inagibile per poi essere gradualmente rifatta partendo prima dalla tribuna e dalla gradinata per  poi arrivare alle due curve. A lungo lo stadio restò  parzialmente inagibile per permettere anche di innalzare un secondo anello per ogni settore costringendo il Taranto ad emigrare per poter disputare le gare casalinghe. Per realizzare l’impianto fu utilizzato materiale con il quale si sarebbe costruito un palazzo di tredici piani : 2.500 metri cubici di calcestruzzo, 100 quintali di acciaio.

Il ritorno nel “nuovo” Iacovone avvenne il 14 aprile del 1985 con la gara disputata tra Taranto e Pisa. Da quel giorno lo stadio ha subìto pochissime modifiche che hanno riguardato il  settore ospiti, oggi in curva Sud, un tempo ritagliato in gradinata. Dopo tanti anni, infine, al termine della stagione 2018-2019 l’amministrazione comunale ha provveduto all’adeguamento dell’impianto alle nuove normative: acquisto e installazione di seggiolini nei settori gradinata e curva sud del secondo anello, rifacimento dell’impianto di illuminazione e degli spogliatoi.

L’attuale agibilità è di soli 12.500 spettatori perchè non sono agibili gli anelli inferiori dei vari settori.

 

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3 Commenti a: Nuovo stadio comunale: i cittadini diranno la loro

  1. Fra

    Giugno 9th, 2021

    Quante promesse ,tanti progetti ,ma i fatti dove sono ? Aspettiamo anche una piscina per la nostra campionessa di nuoto che almeno da dei risultati rispetto al taranto calcio che non salirà neanche se scende cristo sulla terra ,per cui ben venga un nuovo stadio ,ma bisogna anche valutare che abbiamo altri primati da rivalutare ,come anche la prisma volley. Inoltre bisogna ripulire l’area da quello schifo che avete creato in via Ancona ,gli stadi vanno fatti lontani dal traffico urbano e non all’interno della città come lo stesso è accaduto con la piscina comunale e il Santissima Annunziata ,due aborti ,comunque siete proprio scarsi fatevelo dire ,avete ingegneri con il prosciutto negli occhi e incompetenti a certi livelli . Aspettiamo il water front(boh), la masseria Solito( boh),i baraccamenti Cattolica ( boh) ,la brt (boh ) il cis( boh) l’acquario ( boh ) ,la stazione nasisi (boh),la regionale 8 e l’aeroporto ,chissà se chi vivrà vedrà i se saranno solo fandonie !!

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  2. GIOVANNI

    Giugno 11th, 2021

    SPERO PROPRIO CHE SI FACCIA UN NUOVO STADIO (ERASMO JACOVONE), CON COPERTURA, DUE ANELLI, LE CURVE UNITE ALLA GRADINATA, E ALLA TRIBUNA.
    MA SE LO STADIO SARA’ QUELLO CHE SI VEDE IN FOTOGRAFIA, E’ UNO SCHIFO.

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  3. orlando

    Giugno 12th, 2021

    Considerando le miserie in cui vive la città di taranto un nuovo stadio rappresenterebbe un lusso che non ci possiamo permettere tranne che il finanziamento non venga da fondi che debbono essere obbligatoriamente spesi per una struttura del genere, ma senza pesare di un solo euro sulle finanze del Comune e quindi sui cittadini, già vessati oltre misura. C’è tanto da fare prima di uno stadio, per una squadra peraltro che da 20 anni langue nel dilettantismo più profondo. Dando per scontato i soli fondi per i giochi del Mediterraneo dopo una decente piscina, un villaggio per l’atletica e qualche struttura per l’aggregazione dei giovani non credo si abbia bisogno di uno stadio avvenieristico come quello prospettato in foto, peraltro assolutamente brutto, visto anche il contesto in cui dovrebbe sorgere. Basterebbe unire le curve alla gradinata (perchè così sembra perennemente incompleto, realizzare una copertura per tutti gli ordini di posto, seggiolini in tutti i settori e spogliatoi dove erano prima annessi ad una foresteria tipo “casa Taranto”. Dimenticavo smantellamento di quella orrida barriera che impedisce la visione completa della partita e rifacimento manto erboso o erba sintetica. Semplicità e fatti………lasciamo perdere supermercati, negozi ecc……..in quella zona non attecchirebbero.

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