“Nuove imprese e start up per rivitalizzare la Città vecchia”

 

In un post il sen.Mario Turco spiega in cosa consiste 'Taranto Crea', misura dell'ultimo governo Conte nell'ambito del CIS
pubblicato il 09 Giugno 2021, 12:26
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“Un’altra misura del Governo Conte II a favore di Taranto e del suo centro storico giunge a compimento”. E’ il commento soddisfatto del sen.Mario Turco sulla sua pagina facebook, che proprio nel’ultimo governo a guida Conte è stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nonchè il referente principale del CIS per Taranto.
“Dal 7 giugno gli imprenditori che vogliono investire nella Città Vecchia di Taranto, possono inoltrare domanda a Invitalia per accedere a ‘Taranto Crea‘, l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita di imprese e iniziative no profit nel settore dell’industria turistica, culturale e creativa nell’Isola e nelle aree limitrofe di Taranto”, aggiunge il parlamentare tarantino.
“’Taranto Crea’ è una misura che ho fortemente promosso e finanziato da Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo Conte II e da coordinatore del CIS Taranto (Contratto Istituzionale di Sviluppo). Si tratta di un intervento affidato a Invitalia e rientrante nelle ‘Azioni a sostegno dell’insediamento delle imprese culturali ed innovative e della qualificazione del commercio e dei servizi’”, spiega il sen.Turco.
Le aree d’intervento, per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro, riguardano da un lato la creazione di start up e nuove imprese consolidate o sociali, dall’altro la realizzazione di reti d’impresa volte a sistemi produttivi integrati. Queste somme sono parte dei 10 milioni di euro che il Governo Conte II destinò all’area di crisi complessa di Taranto.
“I progetti selezionati vengono, innanzitutto, sostenuti con attività di tutoring per gli imprenditori, mentre sotto il profilo economico sono previsti contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero, con premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con raiting di legalità”, aggiunge.
“Valorizzare le ricchezze naturali e storico-culturali della città di Taranto e del suo hinterland, significa permettere al capoluogo ionico di risollevare le sue sorti attraverso una diversificazione del mercato del lavoro, investendo nelle economie alternative alla grande industria. Un futuro diverso è possibile per Taranto e per i tarantini”, conclude.
Per presentare la domanda, come già aveva fatto sapere proprio ieri una nota del Comune di Taranto, è necessario seguire le istruzioni presenti sul sito ufficiale di Invitalia https://www.invitalia.it/…/taranto…/presenta-la-domanda

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