In nome del popolo…

 

Frammenti di chiacchiere, discorsi, vite
pubblicato il 06 Giugno 2021, 08:00
11 mins

Dopo 5 anni e circa 300 udienze, arriva la sentenza di primo grado del maxi processo “Ambiente Svenduto” legato all’ex Ilva di Taranto durante la gestione dei Riva.
Arrivano le condanne, per i fratelli Fabio e Nicola Riva rispettivamente 22 e 20 di carcere. Per l’ex responsabile della relazioni esterne del gruppo Girolamo Archinà 21 anni e 6 mesi, 21 per l’ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso. Per l’ex presidente della Puglia Nichi Vendola 3 anni e mezzo di reclusione, 3 per l’ex presidente della Provincia Gianni Florido e altrettanti per l’ex assessore provinciale all’ambiente Michele Conserva.
Arrivano anche i commenti sui social a formare il Terzo Paesaggio, lo sfondo, di questa irrisolta questione. Di seguito ne riportiamo qualcuno.

Marinetta C.
Siamo ancora al primo grado di giudizio…..chissà quando il terzo magari tra qualche decennio e chissà se confermeranno gli anni di carcere. Andiamo cauti nel proclamare giustizia vista la lentezza!

Antonio P.
Sono entrato a lavorare in siderurgico nel 1973, nel 1974 assunto presso il reparto manutenzione cokeria. I Riva, della cui sorte non me ne frega niente, presero possesso dello stabilimento nel 1995. …ma quelli sono impianti che hanno inquinato sempre…e allora? di ciò che è stato prima chi è responsabile?

Raffaella D.
Barzellette!! Non faranno nemmeno un giorno di carcere e se lo faranno sarà dentro le loro comode case.

Rosa B.
Lo Stato è responsabile vedremo come andrà per la questione alla corte per i diritti dell’uomo se lo Stato italiano pagherà le inadempienze.

Gianni P.
Vi voglio ricordare che tra sicuri ricorsi che faranno magari qualche altra leggina a loro favore passeranno ancora diversi anni nel frattempo si continuerà ad avvelenare comunque consoliamoci poteva andare peggio potevamo vivere a Milano!

Gaetano R.
Bisogna far sapere all’amministratrice Mittal che l’aria Taranto è stata resa più pulita di Milano 20 volte. I Riva sono stati condannati.

Anna C.
Sono felicissima e un grazie a tutti quelli che si sono impegnati attivamente per arrivare a questa sentenza.

Vanessa G.
Vorrei tanto capire quante persone sono morte o si sono ammalate a causa dell’Ilva, ma anche quante se ne sono aggiunte a causa della lunghezza del processo.

Dari M.
Grande Taranto ora riprendiamoci la nostra città. Oggi il nostro cielo più azzurro.

Antonio A.
Con la speranza che sia l’inizio di una svolta e che le condanne siano confermate.

Giuseppe S.
(Scritto testualmente, ndg) L’Ilva è stata utile, non siamo ipocriti è servita a far vivere tante famiglie e farlo studiare i propri figli e laurearmi, quindi è giusto che non faranno nemmeno un giorno di carcere.

Dora R.
Doveva pagare anche l’arcivescovo di Taranto che si è venduto per qualche fontanella al cimitero e chissà quanti soldi, comunque finalmente qualcosa si muove.

Gianni P.
Complimenti a Nichi Vendola per il nome del suo partito. Su 3 parole, nessuna di queste è stata confermata dai fatti. Mai nome fu più azzeccato.

Maria R.
Tenere alta la responsabilità che non sia Un’altra Strage Viareggio

Maria T.
Speriamo che ci sia una svolta e che non sia tutto fumo e niente arrosto.

Maria C.
Ma la galera la dovrebbero fare per davvero no che tra un paio di anni gli danno gli arresti domiciliari oppure fuori per buona condotta. Solo quando avranno scontato tutta la pena dentro allora si potrà dire giustizia è fatta.

Maria T.
Io di perdite ne ho avute tante per questo male maledetto. Il tumore nella mia famiglia era di casa purtroppo.

Stefania P.
Io mi chiedo solo una cosa…prima di essere privatizzata l’Ilva era dello Stato e all’epoca non inquinava?!

Angelo S.
La cosa più importante è che è stata disposta la confisca dell’area a caldo! Conoscendo l’andamento delle leggi italiane dubito fortemente che vedremo gli “assassini della pubblica salute” fare un solo giorno di carcere…

Donato P.
Nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva.

Pollio F.
Buongiorno avete tutti perfettamente ragione. Però bisognerebbe fare un processo a chi lo ha gestito prima. Cioè da quando è nato fino alla acquisizione di Riva. Perché è in quel periodo che hanno fatto le cose peggiori e lo so perché mio padre era un responsabile dell’area a caldo e arrivavano ordini dal ministero di aprire tutto o buttare tutto a mare. E poi da Tarantino vedevo in continuazione le fumate delle ciminiere. Li è iniziato tutto e poi i Riva hanno continuato con la complicità delle istituzioni.

Adriana R.
Però se non si ripristina un ambiente salubre e la sicurezza sul lavoro, non serve a niente per i cittadini di Taranto e per chi è morto. Una giustizia che arriva dopo così tanti anni è vergognosa.

Maurizio T.
Metà Italia è come Taranto..ci stanno le dichiarazioni dei pentiti di Camorra.

Domenica S.
Speriamo che sia esecutiva al più presto, per vederli marcire in galera! Schifosi tutti compresi i compagni di merende!

Vincenzo G.
Io sto per Taranto. Gli industriali e politici compiacenti che si sono arricchiti sulla pelle dei tarantini è giusto che paghino. Chiedo perdono a tutti (sono pessimista) ma ho il presentimento che anche questa volta andrà a finire a tarallucci e vino.

Francesco L.
Anche se tra qualche anno saranno fuori, ammesso che ci vadano in prigione, sono contento per tutte quelle anime che non ci sono più e che sia un nuovo piccolo inizio per la nostra città tanto meravigliosa.

Ettore O.
Grazie pure ai sindacati, perché la fabbrica non e metalmeccanica ma siderurgica, lo sapete che significa che gli operai ogni 6 mesi dovevano andare a curarsi i polmoni e per di più lo stipendio doveva essere il doppio.

Michelangelo C.
Calma, calma… questo è il primo grado. C’è ancora l’appello, poi la Cassazione… hai voglia ad aspettare; ogni stadio è un lancio di dadi, la prossima volta possono essere assolti tutti.
Questa gente non verrà eliminata mai.

Rosy M.
Per me il carcere non serve a nulla, io li renderei poverissimi gli toglierei tutti i beni che anno accumulato negli anni con la pelle delle persone oneste.

Maria R.
Quale sarà l’innovazione???
Credo poco alla riqualificazione
Chiusura senza se senza ma.

Vito S.
Io non so il grado di colpevolezza dei Riva, è solo il primo grado, però mi chiedo, i precedenti proprietari inquinavano di meno? Hanno una corresponsabilità ? Dal 2012 sono passati 9 anni, quanti anni ci vorranno ancora per la sentenza definiva?

Davide T.
Buongiorno non cantiamo subito Vittoria ci sono ancora gli altri due gradi di giudizio e finirà tutto a tarallucci e vino.

Cinzia M.
Con la speranza, solo speranza, che gli attuali responsabili si rendano conto che non hanno diritto alla totale impunità

Giuseppe P.
A Genova la chiusura dell’area a caldo.
A Taranto la confisca che non chiude proprio niente, ma prosegue con alcuni importanti vecchi Direttori dello stesso Stabilimento, pure passati per questo processo.
Contenti??

Andrea B.
…e lo Stato italiano è innocente???

Roberto D.
Finalmente qualcuno paga per aver svenduto l’ambiente e la salute (spesso anche la vita) dei tarantini…

Lore C.
Faranno mai questi anni di galera o, come hanno fatto in tutti questi anni per far tenere le bocche chiuse, pagheranno in denaro e saranno liberi?

Franco N.
Giustizia è fatta? Aspettiamo a dirlo…Non dimentichiamo che siamo in Italia non in un paese normale.

Michelangelo A.
Purtroppo l’area a caldo la chiudono dopo i 3 gradi di giudizio, siamo ancora al primo.

Carlo P.
Cari ragazzi, il problema è il Popolo che non si ribella all’unisono. Se il Governo stabilisse ad esempio l’eliminazione del gioco del calcio ci sarebbe una vera e propria rivoluzione per le strade, cosa che non avviene per la difesa di diritti più importanti come la salute. Fino a quando esisterà questa dissonanza, il male regnerà sovrano e di conseguenza questo mostro siderurgico continuerà a rigurgitare veleno sulla popolazione. Ovviamente spero vivamente di sbagliarmi e che questa sentenza porti ad una svolta decisiva.

Lucia P.
Lo spero proprio, TARANTO e i tarantini nonché la mia città Natale è stata fin troppo martoriata, ora BASTA.

Carmela A.
Mah, mi chiedo se si faranno qualche anno di carcere, con gli avvocati che si ritrovano potrebbero non farsi nemmeno un giorno.

Claudia A.
Spero paghino sul serio!!!
Una magra consolazione dopo anni di battaglia e di vite perse tra cui mio papà!!!!

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Nato il 10 Agosto 1976. Laureato in Sociologia nel 2003 anno in cui comincia a collaborare con la casa editrice Ink Line. Dal 2008 iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ha collaborato con il mensile Ribalta di Puglia, il quotidiano Taranto Oggi, il periodico N.B. Nota Bene e l’agenzia stampa Italia Media per i siti web Sportevai e Basilic. Nel 2009 ha diretto il mensile Pugliamag e dal 2015 il sito web Place2beMag. Nel 2014 ha scritto (Con)testi da incubo, tre monologhi sul tema della violenza di genere e andato in scena anche nel Novembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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