Taranto: inutile guardarsi indietro

 

Serve vincere due partite e nulla più
pubblicato il 03 Giugno 2021, 10:13
3 mins

Se il diesse Montervino avesse comprato una punta da doppia cifra, se il cartello pubblicitario del siderurgico non fosse stato apposto in gradinata, se il Taranto non avesse perso con il Portici in casa, se la dirigenza avesse acquistato giocatori integri, se mister Laterza avesse fatto dei cambi diversi e aggiungiamoci pure se il presidente avesse ancora i capelli….

Inutile voltarsi indietro e trastullarsi al pensiero di una sorta di “sliding doors” che possa cambiare il corso degli eventi. Bisogna guardare in faccia alla realtà. Una realtà che dice che il Taranto, capolista del girone H della serie D, a due giornate dalla fine della stagione ha un punto, uno solo, di vantaggio sul Picerno che di riffa o di raffa, con un organico costruito a settembre, non demorde e costringe la squadra jonica ed i suoi followers – tra i quali 1000 fortunati che domenica potrebbero ritornare tifosi veri ritrovando il piacere di incitare dagli spalti dello Iacovone – a soffrire sino all’ultimo. Una sofferenza che tutti sono disposti a provare se il risultato finale sarà quello agognato da anni.

Imprecare, arrabbiarsi, mangiarsi le mani non serve. Ora il Taranto con gli uomini che riuscirà a mettere in campo (infortuni e squalifiche, oltre ad una condizione fisica non ottimale, ormai da settimane costringono il tecnico Laterza a fare i salti mortali per riuscire a mettere in campo undici giocatori) deve pensare non solo a fare il suo dovere (ottenere due vittorie) ma anche sperare che il Picerno possa commettere un passo falso.

Teoricamente domenica se il Taranto dovesse battere il Cerignola ed il Picerno perdere in quel di Fasano, tutti i se potrebbero sparire innanzi alla conquista della promozione in Lega Pro.

Parliamoci chiaro  – riferendoci solo all’ambito strettamente di campo – questo Taranto nasce come una scommessa che è vicina ad andare all’incasso. Una scommessa lo era alla vigilia della stagione l’allenatore, una scommessa lo erano tanti calciatori presenti in organico in questo torneo.

Uni incognita era l’intera stagione considerato che si era in piena seconda ondata Covid. Ed è per questo che si è assistito ad un torneo anomalo nel quale sembra che le squadre più accreditate abbiano fatto quasi a gara a non lasciare il vuoto dietro di se, rendendolo equilibrato sino alla fine. Basti pensare che gli ultimi tre campionati, disputati interamente, sono stati vinti rispettivamente da Picerno con 78 punti, Potenza 81 punti e Bisceglie 74 punti. Il Taranto se vincerà le due partite che gli sono rimaste potrebbe arrivare al massimo a 68 punti.

Serve un ultimo sforzo per mettere quel “musetto” avanti tanto caro ai paragoni con l’ippica fatti da Allegri, non l’ultimo dei personaggi di questo calcio. Un calcio che spesso pensa più alla forma che alla sostanza.

 

 

 

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