Parco eolico off-shore, nuova proroga al 2023

 

Concesso alla società Beleolico dal ministero della Transizione Energetice e dei Beni Culturali. E' la seconda dopo quella del 2020
pubblicato il 03 Giugno 2021, 19:17
6 mins

La società Beleolico srl che fa capo alla società Renexia del gruppo Toto, ha ottenuto altri tre anni di tempo in più, fino al 24 agosto 2023, per terminare la realizzazione di quello che diventerà il primo impianto eolico offshore in Italia. Con il decreto datato 27 maggio, il ministero della Transizione Ecologica di concerto con il ministero della Cultura, ha prorogato la validità del decreto di Via n. 391 del 24 luglio 2012. Al progetto in questione era stata già concessa una proroga, riconosciuta con decreto ministeriale n. 7 del 17 gennaio 2018 con il quale si estendeva la validità del provvedimento di compatibilità ambientale al 24 agosto 2020 

La società, nell’istanza di nuova proroga presenteata il 21 luglio 2020, aveva anche prodotto una relazione tecnica in cui si evinceva che la motivazione della richiesta di proroga era connessa ad un ritardo nella consegna della fornitura del nuovo modello di turbine eoliche, in aggiunta agli allungamenti dei tempi conseguenti alla particolare situazione di emergenza sanitaria italiana e internazionale in corso causa pandemia Covid-19.

Come si ricorderà, il 19 maggio 2020, fu presentata, per il medesimo progetto, una istanza per una valutazione preliminare, ai sensi dell’art. 6, comma 9, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, avente ad oggetto una modifica del modello degli aerogeneratori e che tale valutazione si era conclusa con nota prot. 50920/MATTM del 2 luglio 2020 con la quale si comunicava che non sussistevano potenziali impatti ambientali significativi e negativi connessi alla scelta del nuovo modello di turbine eoliche e che pertanto le modifiche al progetto non dovevano essere sottoposte a successive procedure di valutazione ambientale.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/07/13/parco-eolico-off-shore-variante-al-progetto/)

Il parere, positivo con condizioni ambientali, della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS è arrivato il 30 novembre 2020, che ha nuovamente confermato le considerazioni già effettuate in merito al progetto nell’ambito della procedura di valutazione dell’impatto ambientale conclusasi con il decreto DVA-DEC-2012-391 del 24 luglio 2012.

Dopo aver acquisitoil parere, positivo con condizioni ambientali, espresso dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo il 16 febbraio 2021 e dopo aver preso atto che sempre lo stesso ministero ha ritenuto di poter confermare le valutazioni già effettuate in merito al progetto in questione nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale conclusasi con il decreto DVA-DEC-2012-391 del 24 luglio 2012 e che, pertanto, ha espresso, parere favorevole all’ulteriore proroga di tre anni del termine dell’efficacia del succitato decreto, già prorogato di tre anni con Decreto n. 7 del 17 gennaio 2018, subordinandolo però al rispetto delle condizioni ambientali precedentemente impartite, come integrate da quanto prescritto con i pareri di ottemperanza della Direzione Generale competente e con quanto emerso dai saggi archeologici preventivi eseguiti dalla società proponente e riportate nel medesimo pareredel 9 febbraio 2021, nel documento del ministero della Transizione Ecologica si legge che “al progetto di realizzazione di un impianto eolico off-shore da realizzarsi nella rada esterna del porto di Taranto, presentato dalla società Beleolico S.r.l., i termini sono prorogati al 24 agosto 2023. Restano valide tutte le prescrizioni e le condizioni ambientali precedentemente impartite dal  Ministero della cultura e dagli altri enti. Restano ferme le responsabilità del proponente per ogni conseguenza connessa al ritardo nell’esecuzione dell’opera”. 

(leggi anche https://www.corriereditaranto.it/2018/01/25/parco-eolico-offshore-mar-grande-la-beleolico-ottiene-proroga-della-via-sino-al-2020/)

Sull’utilità del progetto e non solo

Per chi volesse rileggersi la storia di questo progetto che abbiamo seguito sin dall’inizio sulle colonne del TarantoOggi prima e sul corriereditaranto.it poi, basta cliccare a questo link https://www.corriereditaranto.it/2016/06/26/parco-eolico3/

Le ultime vere novità le abbiamo riportate nel febbraio 2020, con la conferma del finanziamento del progetto (che sembra tanto un gioco di scatole cinesi) da parte di una banca francese lo scorso febbraio (leggi qui https://www.corriereditaranto.it/2019/02/25/parco-eolico-off-shore-tra-ambiente-e-multinazionali2/)

Come detto l’opera è stata definita di “pubblica utilità” anche dal ministero dei Trasporti anni addietro. Sarà. Questo lo vedremo eventualmente  soltanto in seguito. Servirà soprattutto a fornire di energia pulita tutta l’area portuale. E forse la zona di Lido Azzurro. Sulla realizzazione di quest’opera abbiamo negli anni espresso tutti i nostri dubbi e le nostre perplessità (che trovate sempre a questo link https://www.corriereditaranto.it/2016/06/26/parco-eolico3/).

Stendiamo invece l’ennesimo velo sul totale disinteresse della politica (che tentò un goffo tentativo di fermare l’opera a giochi oramai fatti) e di gran parte della società civile. Un film visto e rivisto centinaia di volte sotto il cielo di Taranto negli ultimi decenni. Specialmente in questi giorni dove le vicende llva hanno riacceso i riflettori per il solito can can mediatico, come sempre fine a se stesso. Ad maiora.

(leggi tutti gli articoli sul parco eolico https://www.corriereditaranto.it/?s=parco+eolico&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

2 Commenti a: Parco eolico off-shore, nuova proroga al 2023

  1. Piero

    Giugno 3rd, 2021

    Ma sono del mestiere questi? 🙂

    Rispondi
  2. Fra

    Giugno 3rd, 2021

    Solo e soltanto cazzate in questa città .

    Rispondi

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