Trasporti intelligenti, Taranto ‘scavalcata’ (e beffata) da Bari

 

A rivelarlo l'on.De Giorgi. Il capoluogo barese riammesso in graduatoria nonostante l'esclusione per ritardate comunicazioni integrative
pubblicato il 27 Maggio 2021, 16:44
7 mins

«Niente da fare per il Comune di Taranto. Il suo progetto per ottenere nell’ambito del PON “Infrastrutture e reti” 2014-2020 un finanziamento destinato alla realizzazione in città di un sistema di trasporti intelligenti, pur essendo stato approvato, non può essere finanziabile. Per quale motivo? A quanto pare, perché risulta scavalcato in graduatoria dalla proposta progettuale presentata dal Comune di Bari». A rivelarlo è l’on.Rosalba De Giorgi, in un post sul profilo personale facebook.
La parlamentare tarantina prosegue però sollevando tanti dubbi: «Una proposta che, però, come si evince dagli atti relativi all’istruttoria amministrativa del PON, era stata inizialmente esclusa per la mancata trasmissione di una serie di documenti nei termini indicati. A tal proposito, è bene evidenziare che le integrazioni necessarie per una corretta valutazione del progetto sarebbero dovute essere inoltrate entro 30 giorni dalla richiesta formulata dall’Autorità di Gestione del PON il 13 novembre del 2019. Ma, adducendo motivazioni che fanno riferimento ad un mancato corretto flusso informativo, le integrazioni sono state spedite dal Comune di Bari all’AdG solo nell’aprile del 2020 (con oltre quattro mesi di ritardo rispetto alla scadenza fissata) chiedendo una loro valutazione». Quindi «a questo punto, la logica avrebbe suggerito un solo esito e cioè il rigetto dell’istanza. Ed invece… nonostante il termine dei 30 giorni risultasse abbondantemente sforato, la documentazione integrativa inoltrata dal Comune di Bari è stata ammessa determinando la successiva approvazione del suo progetto ed il conseguente slittamento in graduatoria di quello presentato dal Comune di Taranto». Conclude la De Giorgi: «Su come questo sia stato possibile non so fornire alcuna spiegazione, di conseguenza ho deciso di presentare al Ministro competente, il professor Enrico Giovannini, un’interrogazione parlamentare proprio allo scopo di ottenere delucidazioni sull’intera vicenda. Probabilmente, alla fine sarà tutto chiarito. Ed è quello che auspico. Ma, per adesso, l’impressione maturata è che quanto accaduto sembri rappresentare l’ennesima beffa ai danni di Taranto». Così come spiegata, seppur senza alimentare polemiche, l’on.De Giorgi si augura la soluzione della vicenda che, in effetti, solleva parecchie perplessità.

Comune di Taranto ammissibile 22 gennaio 2020

A scanso di equivoci, la proposta ‘Smart Taranto 4.0‘ del Comune, per un importo di € 2.920.063,80, era assolutamente valida: l’Amministrazione comunale aveva fatto tutto per bene. Lo certifica la stessa Autorità di Gestione che nell’esito dell’istruttoria scrive: “Ammissibile ma non finanziabile per saturazione delle risorse finanziarie disponibili ai sensi dell’art.5.3 dell’avviso lett. iii” (gli esiti sono del 12 aprile scorso).

Comune di Taranto ammissibile non finanziabile 12 aprile 2021

Poco più di un anno fa, il 22 gennaio del 2020, nella graduatoria provvisoria la stessa Autorità di gestione scriveva sulla proposta del Comune di Taranto: “Ammissibile con riserva ai sensi dell’art. 5.3 dell’avviso lett. ii” (la riserva valeva per tutti i progetti), ponendola al 6° posto della classifica generale. Insomma, sembrava davvero fatta.
Per maggior chiarezza, sulla proposta del Comune di Bari nella graduatoria provvisoria l’Autorità di gestione scriveva: “Non Ammissibile ai sensi dell’art. 5.3 dell’avviso lett. iv”, con questa motivazione “La proposta, collocata nel Comune di Bari sul Corridoio europeo Scandinavo – Mediterraneo e sede dell’omonimo Porto ricadente nella rete centrale (Core) dei porti marittimi italiani, è stata oggetto di specifica richiesta di integrazioni con nota prot. n. 18292 del 13.11.2019.

Comune di Bari non ammissibile 22 gennaio 2020

Le integrazioni erano necessarie a qualificare il progetto e a completare la documentazione amministrativa richiesta dall’avviso. La richiesta, risultando non evasa dal Soggetto Proponente, ha comportato l’esclusione del progetto”. Ad aprile scorso tutto cambia, perchè nella graduatoria definitiva la proposta del Comune di Bari, per un importo di € 3.799.600,00, viene riammessa e approvata (“Ammesso ai sensi dell’art. 5.3 dell’avviso lett. i”), di fatto scavalcando quella della nostra Amministrazione così esclusa.

Comune di Bari ammissibile 12 aprile 2021

Dunque, sembra davvero una beffa per la nostra città (sotto troverete i verbali di approvazione provvisoria e definitiva). Chiaro che bisognerebbe conoscere il perchè – nonostante l’Autorità di Gestione avesse affermato come le integrazioni chieste al Comune di Bari, un anno fa, fossero state inevase – ad aprile scorso tutto è cambiato: ci permettete che i dubbi sono molto più che legittimi? In fondo le documentazioni sono consultabili sul sito dedicato (https://www.ponir.mit.gov.it/) e quindi – a meno di carte a noi sconosciute – la logica (così come sostiene comprensibilmente l’on.De Giorgi) vorrebbe l’esclusione del Comune di Bari. E invece…
A corredo, va detto che il Programma Operativo Nazionale (PON) Infrastrutture e Reti 2014-2020 persegue le priorità dell’Unione Europea nell’ambito delle infrastrutture di trasporto, contribuendo al miglioramento delle condizioni di mobilità delle persone e delle merci ed è finalizzato a garantire uno sviluppo competitivo dei territori delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale. Il Programma Operativo si articola in tre Assi prioritari e interviene nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e persegue il raggiungimento dei seguenti obiettivi: Trasporto ferroviario, Trasporto portuale, Multimodalità, Traffico aereo.
Vedremo come andrà a finire, se il ministro Giovannini risponderà con trasparenza e chiarezza all’interrogazione dell’on.De Giorgi. Non foss’altro per capire realmente se ci troviamo di fronte a una beffa o alla solita complicata macchina burocratica.

GRAADUATORIA PROVVISORIA 22 GENNAIO 2020
GRADUATORIA 12 APRILE 2021

 

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

3 Commenti a: Trasporti intelligenti, Taranto ‘scavalcata’ (e beffata) da Bari

  1. Lorenzo Barnaba

    Maggio 27th, 2021

    Ubi Bari minor cessat.

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  2. Piero

    Maggio 27th, 2021

    Purtroppo si sapeva che quando il pagliaccio fiorentino ha fatto cadere il governo andava va finire così

    Rispondi
  3. Fra

    Maggio 27th, 2021

    Non dimentichiamo che il sindaco oh scusate il presidente di Bari ,ma no che sto dicendo della regione Puglia ha dimenticato che il suo ruolo è favorire tutte le provincie non solo Bari e Brindisi e Lecce , comunque povera Taranto se si tratta di inquinamento e di discarica o di cose inutili alla società tarantina non saremo mai esclusi o scartati , Taranto ste accis!!

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