Vertenza Nova Apulia, il MArTA si difende

 

Per via di una sentenza della Corte dei Conti non è stato possibile prorogare la concessione: si attende un nuovo bando
pubblicato il 26 Maggio 2021, 19:19
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La Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA), Eva Degl’Innocenti, interviene in merito alla vertenza riguardante i lavoratori della società Nova Apulia, per rispondere alle accuse ritenute infondate che le sono state rivolte negli ultimi giorni.

Ricordiamo che NOVA APULIA S.c.ar.l. è la società concessionaria del “Ministero per i Beni le Attività culturali e il Turismo” per la gestione integrata dei servizi di accoglienza ai visitatori nei Castelli e nei Musei statali in Puglia. Offre i propri servizi in esclusiva nei seguenti Luoghi della Cultura: Castel del Monte (BT) Castello Svevo di Bari (BA)  Castello Svevo di Trani (BT), MARTA Museo Nazionale Archeologico di Taranto (TA)Museo Nazionale e Parco archeologico di Egnazia, Fasano (BR) Museo Archeologico Nazionale di Gioia del Colle e Parco Archeologico di Monte Sannace (BA).

La concessione dei servizi è stata revocata alla luce di inadempienze scaturite da una proroga non dovuta e che dal 17 marzo l’erogazione dei servizi è stata sospesa. Una sentenza della Corte dei Conti ha ritenuto illegittima la proroga della concessione da parte del Polo Museale pugliese dei servizi di biglietteria ed accoglienza alla cooperativa. Da ottobre scorso, quindi, è stata revocata in autotutela la concessione e la cooperativa, a marzo, ha preannunciato i licenziamenti (quattro nella sede a Taranto). E’ necessario dunque un nuovo bando dei servizi aggiuntivi museali e delle biglietterie in concessione di cui non c’è al momento traccia. 

La direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, Eva Degl’Innocenti, in una nota stampa esprime “la massima solidarietà nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della società Nova Apulia per la difficile situazione che si trovano a dover affrontare in Puglia, come già sostenuto a più riprese. È necessario, tuttavia, precisare che le accuse mosse alla Direzione del MArTA – in primis quella di non aver ricercato soluzioni idonee a salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori della società Nova Apulia presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – sono del tutto infondate“.

La direttrice Degl’Innocenti, infatti, ribadisce nella nota “di aver verificato – interfacciandosi con le diverse istituzioni coinvolte – la possibilità di prorogare la concessione per i servizi aggiuntivi, constatando tuttavia l’impossibilità di una ulteriore proroga che sarebbe stata quindi in contrasto con le disposizioni di legge. A ciò si aggiunga, inoltre, che il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, durante il periodo di chiusura dei musei imposti dai provvedimenti governativi adottati per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, ha fatto ricorso all’istituto della sospensione del rapporto di concessione al fine di garantirne la ripresa al termine dei periodi di chiusura. Dopodiché è stato avviato un contenzioso giudiziario contro l’Amministrazione da parte del concessionario Nova Apulia che, sulla base di pretese infondate, ha deciso unilateralmente di risolvere il rapporto contrattuale”.

“Al riguardo si ritiene poi doveroso evidenziare come, proprio al fine di ricercare soluzioni idonee alla salvaguardia dei livelli occupazionali, pur non essendo di propria competenza, la Direttrice si è personalmente attivata affinché la Stazione Appaltante applicasse la clausola di salvaguardia, facendosi portavoce presso il Ministero competente e presso la Consip dell’importanza di mantenimento in servizio delle quattro unità lavorative” prosegue la nota.

Infine, in merito all’ulteriore accusa mossa alla Direzione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto di aver riaperto il Museo di Taranto prevedendo ingressi gratuiti e l’utilizzo di un’app di prenotazione, deve riscontrarsi che anch’essa è totalmente priva di fondamento: il Museo Archeologico Nazionale di Taranto non ha attivato un’app sulla propria piattaforma digitale, ma un sistema di prenotazione ed acquisto di biglietti e-ticketing da tempo necessario ed atto a migliorare la fruizione del Museo da parte del pubblico. Un sistema che, peraltro, è stato realizzato in esecuzione del progetto “Il museo MArTA 3.0” mirato a conseguire quella digitalizzazione della P.A. a cui tutte le Amministrazioni devono tendere, oltre che motivato dall’ulteriore necessità di contingentare gli ingressi a causa dell’emergenza pandemica in atto, non avendo quindi connessione alcuna con la conclusione del contratto con la società Nova Apulia”.

“Premesse queste precisazioni, ritenute fondamentali, la Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, torna dunque ad esprimere la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Nova Apulia, riconfermando, come più volte dimostrato, l’impegno costante alla risoluzione delle problematiche in essere per quanto di propria competenza” si conclude la nota.

Certo è piuttosto paradossale che, in un momento in cui c’è bisogno di rilanciare l’offerta turistica, non vi sia una adeguata accoglienza nei siti pugliesi. Anche perché si rischia di avere difficoltà nelle aperture degli stessi beni del Polo Museale a causa delle risicate risorse umane a disposizione della Soprintendenza. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/03/31/operatori-culturali-sindacati-preoccupati-sul-futuro/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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