I crocieristi della MSC “invadono”le nostre spiagge

 

Alcuni stabilimenti balneari jonici scelti come partner per le escursioni
pubblicato il 26 Maggio 2021, 17:28
4 mins

“Pronti Partenza? No arrivo, finalmente!! Oggi riapriamo così! Estate 2021 La Spiaggetta Club partner ufficiale MSC CROCIERE.

Per la prima volta in Europa i passeggeri della compagnia di crociere sbarcano in dei lidi privati messi al loro completa disposizione nella nostra meravigliosa città. Tutti i mercoledì diamo un tocco di internazionalità a questo angolo di Paradiso!”.

Con questo post sulla sua pagina facebook, Luciano Di Giorgio, proprietario assieme al fratello Adriano de “La Spiaggetta”, uno degli stabilimenti più apprezzati del litorale tarantino, ha salutato orgoglioso l’arrivo sulle nostre spiagge di circa 300 passeggeri della MSC Seaside, la nave da crociera della nota compagnia che dal 5 maggio scorso approda ogni mercoledì nel porto di Taranto, all’interno delle sue rotte nel Mar Mediterraneo.

Per circa quattro ore (dalle 11.00 alle 15.00), circa 300 turisti di differente nazionalità (francesi, tedeschi ed inglesi), sono stati ospiti di tre stabilimenti balneari del nostro litorale: il già citato “La Spiaggetta”, “Bahia del Sol” e “Blue Sun”. E ciò accadrà ogni mercoledì sino al 29 settembre.

“E’ andata bene. Oggi abbiamo ufficialmente riaperto il nostro stabilimento, dopo la fine della scorsa stagione estiva. Per noi si è trattato di una sorta di test in vista dell’estate” – afferma l’imprenditore tarantino – “Per la prima volta ci siamo confrontati con il mondo crocieristico. E dai confronti nascono sempre spunti di crescita. Sarà un’esperienza certamente stimolante per noi e se andrà bene, l’anno prossimo potremo coinvolgere anche altri stabilimenti balneari in questo discorso”.

Lo stesso Di Giorgio ci spiega, raccontando anche qualche aspetto curioso, come si è svolta questa escursione sul litorale jonico dei crocieristi della MSC: “I passeggeri arrivano in bolla sanitaria, vengono tutti tamponati quando scendono dalla nave e dirottati su degli autobus ad uso esclusivo che li accompagna presso le nostre spiagge che sono riservate solo a loro. In previsione di questi arrivi, noi come stabilimento abbiamo aumentato la gamma dei servizi offerti, anzitutto predisponendo all’interno della nostra organizzazione del personale multilingue in grado di interagire con gli ospiti, ovviamente osservando in maniera dettagliata tutto ciò è previsto in termini di sicurezza dalla normativa anti Covid e poi  potenziando il servizio di ristorazione che prevede anche la possibilità di servire i turisti direttamente sotto l’ombrellone. Da questo punto di vista abbiamo puntato su una cucina tipica tarantina preparando piatti come spaghetti con le cozze, orecchiette con le rape o frittura di paranza accompagnati da vini rigorosamente locali. Devo dire, però, che il cibo che è stato più gradito è il panzerotto. Ne è stata consumato una cifra esagerata, oltre un centinaio di unità per un’ottantina di ospiti presso il mio stabilimento balneare. Sono andati via tutti molto sorridenti e contenti di aver apprezzato il nostro mare e la nostra cucina”.

Insomma da quel che si è percepito, per Taranto, ci potrebbero essere prospettive future rosee nel settore turistico:”Chi lo etichetta come turismo mordi e fuggi, sbaglia, secondo me. La ricaduta economica per il nostro Territorio potrà essere molto evidente. La nostra è una città che può avere anche una vocazione turistica. E sono sicuro che ci possa essere una spinta propulsiva ad investire nelle attività ricettive e di ristorazione. E’ chiaro che vanno studiate delle strategie di coordinamento che non lascino nulla al caso come avvenuto in passato” – ha concluso Luciano Di Giorgio.

 

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