Matute: il simbolo di questo Taranto

 

Solido, concreto, generoso, il camerunense è l'uomo in più
pubblicato il 25 Maggio 2021, 12:40
2 mins

E’ un giocatore che incarna, sia dal punto di vista tecnico che umano, le caratteristiche del Taranto edizione 2020-21, ossia solido, concreto, generoso, grintoso, fastidioso (per gli avversari). Kevin Matute, 32 anni centrocampista camerunense cresciuto nelle giovanili dell’Udinese e con una lunga carriera tra i professionisti (264 presenze e 11 reti tra Arezzo, Cesena, Triestina, Crotone, Latina, Pro Vercelli, Casertana, Juve Stabia e Avellino), alla sua seconda stagione in rossoblù si è dimostrato sinora professionista serio e giocatore indispensabile.

Centrocampista in grado di fare la doppia fase, bravo in interdizione, abile nel far ripartire l’azione ma soprattutto negli inserimenti offensivi, Matute è stato il giocatore, sinora, più utilizzato da mister Laterza (28 presenze) sebbene il suo minutaggio sia inferiore (1404 minuti) a quello di altri compagni, essendo partito titolare soltanto 14 volte in tutta la stagione.

Professionista esemplare, mai una polemica, mai una parola fuori posto, ha accettato il suo ruolo tra campo e panchina mettendosi a disposizione di un gruppo che proprio in questo rush finale del campionato ha bisogno di tutta la sua esperienza e vivacità in mezzo al campo.

Non è un caso, infatti, che in un momento in cui la squadra è in riserva di benzina, il suo allenatore abbia deciso di impiegarlo maggiormente per dare maggiore robustezza e dinamismo al centrocampo, passato a tre nelle ultime giornate.

Insomma, un po’ a detta di tutti, la verve, il dinamismo, la duttilità di  Matute, ora serve come il pane al Taranto e crediamo un po’ tutti che possa essere uno degli elementi più adatti a difendere, assieme ai compagni di squadra,  il primo posto in classifica dagli attacchi del Picerno che a tre giornate dal termine ha tre punti di svantaggio rispetto ai rossoblù.

 

 

 

 

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)