Le “Sirene di Taranto” tornano ad incantare la città

 

Ultimati i lavori di restauro eseguiti gratuitamente dallo scultore Trani, dai sommozzatori ed ormeggiatori
pubblicato il 24 Maggio 2021, 18:31
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A completamento dei lavori di recupero, restauro e risanamento effettuati negli ultimi tre mesi nel cantiere adibito ad hoc nel porticciolo turistico “Molo Sant’Eligio”, sono state ultimate le operazioni di trasferimento e ricollocazione delle Sirene di Taranto, opera artistica realizzata nel 2001 dallo scultore tarantino, Francesco Trani.

Le Sirene – messe a dura prova dalle intemperie e dall’azione del mare nei loro 20 anni di vita – tornano oggi a ritrovar bellezza sulla scogliera della Darsena della Capitaneria di Porto in Mar Grande – specchio acqueo rientrante nella circoscrizione territoriale dell’AdSP del Mar Ionio (AdSPMI) sin dal 2004 – insieme a due nuovi “scogli fioriti, abbelliti con 160 fiori della rinascita in resina poliuretanica, dono del Maestro Trani alla città di Taranto. Le sculture – eseguite in malta cementizia marina con anima metallica, del peso di circa 2500 chilogrammi ciascuna – oltre ad essere oggetto di pregio, narrazione e leggenda per la città dei due mari, rappresentano una delle numerose attrattive culturali ed artistiche per cittadini e turisti in visita nella città Vecchia.

Come già anticipato ad avvio dei lavori di restauro nel febbraio scorso, l’AdSP MI si è fatta carico dell’operazione con l’intento di favorire la rigenerazione del binomio porto e territorio – obiettivo strategico del Piano Operativo Triennale 2020-2022 dell’Ente – attraverso il recupero delle opere scultoree realizzate dal Maestro Trani. L’AdSPMI, congiuntamente all’Amministrazione comunale tarantina, sta portando avanti la propria strategia volta alla valorizzazione della risorsa mare attraverso numerose progettualità quali, ad esempio, l’attuazione del Piano Urbanistico Esecutivo (PUE) dell’area d’interazione città-porto che, tra gli altri, ha l’obiettivo di riscoprire l’arte e la cultura locale come fattori chiave per la qualità dello spazio pubblico ed elementi di relazione sociale.

I lavori sono stati eseguiti gratuitamente dallo scultore Trani; l’AdSPMI ha sostenuto le operazioni con la fornitura dei prodotti speciali per il restauro. Gratuite e promozionali sono state, inoltre, le attività complementari ai lavori di restauro svolte dagli operatori del porto di Taranto: i sommozzatori, per il salpamento ed i riposizionamenti in mare; gli ormeggiatori, per le attività di sollevamento in banchina delle sculture; il porto turistico “Molo Sant’Eligio”, per l’approntamento e la messa in disponibilità delle aree del cantiere di restauro ed i servizi connessi.

Ethra, Satyria e Skuma tornano, da oggi, ad incantare cittadini e turisti in visita a Taranto lungo l’affaccio sul golfo del Mar Grande dalla “ringhiera” di Corso Vittorio Emanuele, arricchendo il patrimonio culturale e turistico esistente della ‘destinazione Taranto’ – oggi anche meta crocieristica del Mediterraneo grazie agli scali settimanali della MSC Seaside – attraverso nuovi elementi di bellezza diffusa da ammirare nei suggestivi percorsi ed itinerari inclusi nell’offerta turistica della città jonica.

Il completamento dell’intervento di recupero delle Sirene di Taranto giunge, inoltre, alla vigilia della tappa – unica a livello nazionale – della SailGP competizione velica internazionale in programma nei giorni 5 e 6 giugno prossimi a Taranto che contribuirà a far conoscere una Taranto diversa anche ad un pubblico internazionale.

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