Prisma Taranto: il pagellone finale

 

Coscione capitano vero. Diaz decisivo nei play-off
pubblicato il 22 Maggio 2021, 21:58
12 mins

La Prisma Taranto subito al primo colpo ha centrato il traguardo della Superlega. Non era previsto, non era scontato. In estate il roster rossoblù era inserito tra le favorite, questo sì, ma nei programmi della società c’era l’obiettivo di arrivare ai play-off come primo anno di ritorno in serie A/2. Invece la seconda parte di stagione ha mostrato una squadra che da marzo in poi ha inanellato 12 vittorie consecutive, 4 in stagione regolare e 8 nei play-off per un totale di 36 set vinti e solo 9 persi, facendo ammirare un elevato livello di gioco e meritando di conquistare la promozione rispetto ad avversari che hanno potuto solo scalfire la compattezza di una squadra che ha trovato nei fondamentali di battuta-muro le chiavi tattiche decisive. Il momento topico di questa stagione è da trovarsi in gara 1 delle finali play-off con Brescia. Sotto 0-2 in casa, contro un avversario senza grosse pressioni addosso, Taranto è stata capace di uscire dalla fossa. Ha pareggiato 2-2 e poi nel tie-break è stata in grado di annullare ben 4 match point con una prova di grande personalità e carattere. Se avesse perso gara 1 probabilmente la serie si sarebbe protratta sino a gara 5.

Queste le pagelle definitive della regular season:

COSCIONE 9: ha dimostrato, nella sua terza giovinezza sportiva, che la classe, l’intelligenza tattica, il carattere, la lucidità, il polso fermo sono caratteristiche evergreen. L’imprevedibilità di certe sue giocate ha fatto lustrare gli occhi agli amanti di questo sport. Come non dimenticare certi primi tempi serviti a fil di rete ad una mano o certe super in posto quattro alzate ginocchia a terra. Non si può dire altro che chapeau al capitano.

Miglior partita disputata: Cuneo –Taranto 1-3- gara 2 delle semifinali play-off

PADURA DIAZ 8,5: ai 422 punti realizzati in stagione regolare ne aggiunge altri 154 pesanti nei play-off. E’ l’uomo delle partite da dentro o fuori. La tensione di questo genere di match gli fa emergere tutta la garra di cui dispone e risulta essere decisivo in quasi ognuna delle otto gare disputate dopo la stagione regolare. Scalda il braccio e soprattutto dalla seconda linea a tratti è devastante. Non solo. Fornisce un concreto contributo in altri fondamentali come battuta e muro. Nella serie con Brescia si esalta e sui finali dei set la palla di chiusura passa sempre da lui. Ed infatti il punto della promozione in Superlega è il suo.

Miglior partita disputata: Taranto –Brescia 3-1 (22 punti e 56% in attacco) gara 3 finali play-off

DI MARTINO 8: rendimento costante per tutta la stagione. Tanto lavoro tattico oscuro a muro per lui in un fondamentale nel quale è risultato uno dei migliori centrali del campionato di serie A/2. Sempre al servizio della squadra è risultato uno dei giocatori più affidabili. The Wall è lui.

Miglior partita disputata: Cuneo –Taranto 1-3 (18 punti di cui 6 a muro, 79% in attacco) gara 2 semifinali play-off

ALLETTI 8: un lusso per questa categoria. Per lui questa è stata la stagione del riscatto. La Superlega se la merita per via di un rendimento elevato, sempre prezioso in ognuno dei fondamentali di competenza: dalla battuta al muro sino alla sua specialità, l’attacco in “primo tempo” supersonico che spesso è stata l’arma in più di Taranto, specie quando le bande facevano fatica a mettere palla a terra. Intesa perfetta, in tal senso, con il palleggiatore Coscione. E non dimentichiamo che sa anche palleggiare…

Miglior partita disputata: Cantù-Taranto 1-3 (17 punti di cui 4 a muro, 67% in attacco) gara 2 dei quarti di finale play-off.

FIORE 7,5: è stato colui che ha tenuto tatticamente coese la squadra nella seconda parte della stagione regolare grazie al suo essere equilibratore. Anche quando non era in giornata è riuscito ad essere prezioso per i suoi compagni in almeno un fondamentale, come ad esempio la battuta in gara 2 delle finali play-off. Per lui una stagione memorabile perché da unico tarantino e pugliese in squadra è riuscito ad essere protagonista di una storica promozione.

Miglior partita disputata: Castellana Grotte –Taranto 0-3 (13 punti di cui 3 in battuta) gara di ritorno regular season.

GIRONI 7,5: giocatore che coach Di Pinto è riuscito a migliorare in maniera evidente dal punto di vista tecnico e tattico. Un piccolo diamante grezzo sul quale c’è da lavorare ancora per farlo diventare un possibile pezzo da novanta dei campionati a venire. Anche se l’arrivo di Parodi per i play-off lo ha fatto partire sovente dalla panchina, lui a gara in corso ha saputo essere un punto di riferimento negli attacchi su palla alta. Da ricordare le pipe sontuose che gli ha concesso di eseguire il suo palleggiatore, bravo a dargli fiducia.

Miglior partita disputata: Taranto- Cuneo 3-0 (19 punti e 61% in attacco) gara di ritorno della stagione regolare.

GOI 7,5: apporto fondamentale in ricezione e difesa soprattutto nei play-off. Ha dato sicurezza alla seconda linea ed è stato artefice di numerose rigiocate vincenti ora con un salvataggio miracoloso, ora con un appoggio in bagher o con un’alzata perfetta agli attaccanti.

Miglior partita disputata: Taranto –Brescia 3-1 (81% ric. Positiva, 63% perfetta) gara 3 finali play-off.

COTTARELLI 6,5: ha sostituito degnamente Coscione giocando con determinazione le volte in cui è stato chiamato in causa nella prima parte di stagione. Determinante quando è entrato solo per la battuta come accaduto in gara 2 della finale play-off a Brescia.

Miglior partita disputata: Siena –Taranto 0-3 (5 punti) – gara di andata regular season

PARODI 7: è tornato per i play-off dalla Polonia. Lo ha voluto fortemente per dare una mano agli amici più che ai compagni di squadra. La sua classe ed esperienza sono risultate decisive in almeno tre partite, gara 2 delle semifinali con Cuneo, gara 1 e gara 3 delle finali con Brescia e la Lega Pallavolo Serie A lo ha premiato come mvp dei play-off. L’uomo giusto, al posto giusto, nel momento giusto. Senza di lui ci sarebbe stato da soffrire.

Miglior partita disputata: Cuneo–Taranto 1-3 (20 punti e 60% in attacco) gara 2 semifinali play-off

COMINETTI 6+: ad un certo punto sembrava essere di troppo in questa squadra dopo il rientro di Parodi. Invece, quando chiamato all’opera ha saputo essere prezioso per la sua squadra in battuta, in ricezione e soprattutto in difesa (memorabile quella del  primo set in gara 1 con Brescia quando con grande foga agonistica ha saltato l’ostacolo dei rotor di bordo campo e alzato in bagher un pallone da rigiocare)

Miglior partita disputata: Mondovì –Taranto 3-0 (16 punti e 47% in attacco), girone di ritorno stagione regolare.

PRESTA 6+: aveva cominciato titolare la stagione, poi è diventato il terzo centrale che, quando chiamato in campo, ha fornito un contributo prezioso. Si è infortunato in coincidenza con i play-off e non ha avuto più opportunità per rendersi utile.

Miglior partita disputata: Brescia –Taranto 3-2( 6 punti) – gara di ritorno stagione regolare

HOFFER 6+: per quel poco che lo abbiamo visto in campo non ha mostrato timori ed ha disputato buone gare anche si contano sulle dita di una mano. Sacrificato nei play-off sugli altari di diverse scelte tattiche. Libero dalle grandi potenzialità.

Miglior partita disputata: Taranto –Reggio Emilia 3-1 (72% ric. positiva, 44% perfetta   ) – gara di ritorno stagione regolare

PERSOGLIA 6: nel gruppo sono importanti i cosiddetti sparring partner da allenamento. Impegno sempre massimo a disposizione del gruppo. Per necessità ha cambiato anche ruolo (da centrale ad opposto).

CASCIO 6: vale lo stesso discorso fatto per Persoglia. Da elogiare per l’impegno messo nell’allenare i titolari durante la settimana.

DI PINTO 8-: allenatore-manager per gran parte della stagione poi con l’arrivo del direttore generale Adi Lami ha potuto pensare solo ed esclusivamente all’area tecnica. Chi vince ha sempre ragione e lui è un vincente. Il binomio Puglia-Di Pinto funziona sempre (Taranto, Gioia del Colle, Castellana Grotte, Molfetta) ed i suoi cicli portano comunque a dei successi. Fa la parte del duro e rompiscatole con i giocatori per ottenere sempre il massimo da loro. Qualcuno lo capisce e lo segue sbroccando in silenzio, qualcun altro sbrocca in presenza ma poi per il bene della squadra naviga nella stessa direzione del coach. Sotto pressione è uno che tira sempre fuori qualche soluzione dal cilindro. I cambi fatti nelle tre finali con Brescia, alternando i martelli ricevitori a disposizione, o cambiando l’uomo in battuta, sono risultati determinanti.

SOCIETA’10: Bongiovanni-Zelatore più in corsa Adi Lami hanno gestito la stagione con grande lucidità. Mai una parola fuori luogo, sempre propositivi hanno avuto il pregio non comune di non arroccarsi nella loro posizioni dirigenziali ma anzi sono stati aperti al dialogo con la squadra mostrando quel pizzico di umanità in più che ha fatto breccia nel cuore di uomini maturi come può essere un Coscione o di ragazzi un po’ spaesati alla prima esperienza fuori casa come Gironi. I gruppi vincenti si costruiscono non solo con i nomi dietro le magliette ma anche con lo stemma societario ben appuntato sul cuore . Questa stagione resterà memorabile perché probabilmente è da archiviare alla voce capolavoro di programmazione. Il difficile viene adesso. La Superlega sarà un banco di prova estremo per tutti. Per la società, per la squadra e per la città. In quest’ultimo caso una volta terminate le passerelle, i complimenti, le pacche sulle spalle, le foto festose, le frasi ad effetto bisognerà passare alla sostanza. Il progetto deve essere portato avanti di concerto con chi può e deve dare una mano, perché ricordiamo che la Superlega non è solo il massimo campionato nazionale ma è la competizione per club n.1 al mondo.

 

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