La Puglia punta alla zona bianca, Emiliano: “Vaccineremo anche i turisti”

 

In calo l'incidenza dei contagi, si svuotano le terapie intensive mentre la campagna vaccinale procede senza sosta e supera i 2 milioni di somministrazioni. Ora l'obiettivo è il piano di sicurezza per i turisti, la Puglia è tra le mete più gettonate dell'estate 2021.
pubblicato il 21 Maggio 2021, 20:16
8 mins

Ancora dati incoraggianti per la Puglia: il trend positivo che ha caratterizzato le ultime settimane, infatti, non accenna ad arrestarsi.

Il report settimanale dell’I.S.S., che per la prima volta adotta criteri differenti, conferma il miglioramento.

Come stabilito dall’ultimo decreto del governo Draghi, che ha accolto la richiesta di molte regioni italiane (tra cui la Puglia stessa), il nuovo monitoraggio del territorio nazionale non basa più la classificazione sull’Rt, che avrà un peso minore rispetto all’incidenza dei contagi e al riempimento ospedaliero.

L’I.S.S. segnala sul territorio pugliese un’incidenza di 74 casi per 100.000 abitanti, una cifra che si avvicina maggiormente alla soglia dei 50 casi per 100.000 abitanti, sotto la quale scatterebbe la zona bianca.

Si registra, inoltre, un calo del 40% dei contagi nella regione; in diminuzione anche l’occupazione delle terapie intensive, scesa al 21% e dei posti letto in area medica, che si ferma al 27%.

 Numeri così confortanti da spingere l’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco, e il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, ad annunciare l’inizio della riconversione dei posti letto da Covid a patologie no Covid; nella nota inviata ad Asl e strutture ospedaliere regionali si legge che “il processo di riconversione inizierà il 24 maggio e sarà attuato gradualmente, in considerazione dell’andamento della pandemia e della curva dei contagi”.

Sembrano ormai lontani i tempi bui, in cui i medici pugliesi denunciavano le condizioni disperate degli ospedali regionali, le cui terapie intensive erano ormai sull’orlo del collasso; eppure, sono passati appena due mesi.

L’augurio è che questa esperienza sia servita ad avere conferma, una volta per tutte, delle falle del sistema sanitario pugliese e che la tregua concessa dal virus possa essere utilizzata anche (e soprattutto) per porre i dovuti rimedi.

 

La Puglia supera i 2 milioni di somministrazioni di vaccini, Lopalco: “Questa cifra per noi è un simbolo”

 

La campagna vaccinale pugliese era iniziata nel peggiore dei modi: tra ritardi, confusione nell’ordine da seguire e “furbetti” che cercavano di saltare la “fila”, la regione era stata persino citata dal Financial Times come esempio negativo.

Eppure, appena qualche mese dopo, la situazione sembra essere ribaltata: la Puglia risulta tra le regioni con maggior capacità vaccinale, con 2.007.472 di dosi somministrate (dato del 21/05/2021, portale del Ministero della Salute).

“Questa cifra per noi è un simbolo, 2 milioni significa che abbiamo somministrato più del 90% delle dosi consegnate” ha dichiarato Lopalco, precisando che “i risultati ottenuti nelle categorie più a rischio indicano che non abbiamo solo vaccinato tanto ma abbiamo vaccinato anche bene“.

Con una percentuale del 93,7% di somministrazioni rispetto alle dosi consegnate, infatti, la regione si colloca sul podio della classifica nazionale, meritandosi i complimenti del commissario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha dichiarato: “Pur essendo partita con qualche difficoltà la Puglia è, allo stato attuale, tra le primissime regioni nella fascia over 80, prima nella fascia over 70 e anche sui fragili sta facendo un buon lavoro. Andiamo avanti cosi”.

Gimbe_Puglia

Dai numeri riportati dalla Fondazione Gimbe al 20/05/2021 si evince che la Puglia ha vaccinato ben l’81,7% della popolazione over 80 (cui si aggiunge un 12,7% che ha ricevuto solo la prima dose) e l’86,6% della fascia 70-79 (dato complessivo tra chi ha completato il ciclo vaccinale e chi ha ricevuto la prima dose).

Anche la percentuale totale della popolazione pugliese vaccinabile che ha iniziato o completato l’iter (41%) è superiore alla media nazionale (33%).

Ora l’obiettivo è accelerare nella fascia degli over 60 e completare la somministrazione delle dosi ai più fragili, per i quali Lopalco ha recentemente precisato che “le Asl stanno facendo un lavoro capillare, al fine di ritracciare la piccolissima percentuale di soggetti fragili ancora priva del vaccino”; poi si passerà gradualmente alle generazioni più giovani.

 

Emiliano: “Pronti a vaccinare anche i turisti”

 

Come accennato in precedenza, l’obiettivo principale della Puglia per quest’estate è puntare sul turismo sicuro, nel tentativo di rimediare, almeno parzialmente, ai gravi danni economici subiti.

Tra chiusure forzate dovute alla zona rossa e calo delle richieste, molte attività commerciali hanno dovuto fare i conti con pesanti ripercussioni economiche, che non di rado hanno portato anche al fallimento di alcuni esercizi.

L’ansia di risollevare le sorti finanziarie della regione, però, va di pari passo con l’esigenza di garantire sicurezza a turisti e residenti, onde evitare di ricadere nelle condizioni di poche settimane fa; a tal proposito, il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato che “organizzativamente parlando non è un problema vaccinare i turisti d’estate. Se questo può aiutare il turismo ben venga, a patto che ci sia la disponibilità di dosi necessarie”.

Negli scorsi giorni, il governatore ha nuovamente rivolto ai suoi corregionali l’invito a trascorrere in Puglia le proprie vacanze, col duplice vantaggio di aiutare economicamente il proprio territorio e di non rischiare di riportare a casa varianti del virus, come accaduto l’estate scorsa.

demoskopika_puglia

Fonte: Demoskopika – UniSannio

Intanto, un’indagine condotta da Demoskopika in collaborazione con l’Università del Sannio, afferma che 1 italiano su 2 ha già programmato le vacanze estive e che per l’86,8% dei connazionali la meta prescelta sarà proprio l’Italia.

All’interno dell’inchiesta la Puglia si posiziona tra le 5 regioni più gettonate dai turisti, con una stima di 1,9 milioni di arrivi (+13,6%) e ben 10,6 milioni di presenze (+33,9%); una cifra davvero importante, che rende sempre più urgente la necessità di prevedere un piano di sicurezza per i turisti e per il territorio.

Nel frattempo si accorciano i tempi per la realizzazione dell’ Eu Digital Covid Certificate (o Green Pass europeo), che permetterà di viaggiare liberamente in Europa a coloro che hanno completato l’iter vaccinale o sono guariti del tutto o siano risultati negativi al tampone. La carta avrà una validità di un anno e potrebbe entrare in vigore già dall’1 luglio, a seguito del voto a Strasburgo, in programma per il 7 giugno.

di Marialaura Paletta

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