Prisma Taranto: che carattere!

 

Le pagelle di Brescia-Taranto
pubblicato il 17 Maggio 2021, 15:31
6 mins

Una vittoria netta (3-0) all’interno di un match comunque combattuto. La Prisma Taranto espugna il campo del Brescia – che in casa nei play-off non aveva mai perso – e si lancia verso la Superlega. La prestazione di capitan Coscione e compagni è tutta racchiusa nei 15 muri messi a segno in appena tre set (8 addirittura nel secondo parziale) che praticamente hanno tolto sicurezza agli schiacciatori avversari. Il resto è prestazione di squadra dove tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Ancora una volta è emerso un gran carattere (da menzionare la rimonta del terzo set sotto 22-19 più due set ball annullati).

Queste le pagelle di gara 2:

COSCIONE 7,5: 2 punti (1 in attacco, 1 a muro). Freddezza e lucidità mentale invidiabili. Riesce a mantenere la calma anche quando in fase di contrattacco la squadra fatica a mettere palla a terra. Ha il polso della situazione e quindi sa che Padura Diaz sui finali dei set è sempre pronto ad allungare il braccio, sa che i centrali contrariamente a gara 1 riescono ad essere una soluzione in più da ricercare, sa che pront -i via Gironi è carico, come sa che quando c’è il cambio-palla che scotta può contare sull’esperienza di Fiore. Azione da incorniciare, quella del punto del 17-22 del secondo set quando serve in bagher un “primo tempo”, dietro magistralmente eseguito da Alletti.

PADURA DIAZ 7: 14 punti (9 in attacco con il 35% di positività, 5 a muro), 3 errori in battuta, 2 in attacco e 1 muro subìto. Quando serve in attacco c’è anche se in questo fondamentale non disputa una delle sue migliori partite. Però contrariamente a gara 1 è molto prezioso a muro (2 volte su Cisolla nel secondo set), meno falloso in battuta e più presente in difesa. Mette il sigillo al primo set e chiude il match con un muro su Galliani.

ALLETTI 7+: 10 punti (6 in attacco con il 67%, 4 a muro, tutti nel secondo set). Un errore in attacco e due muri subìti. Battuta tattica e muro asfissiante più, quando serve, garanzia per gli attacchi di primo tempo. Prestazione di ottimo livello.

DI MARTINO 6,5: 6 punti (4 in attacco con il 57%, 1 a muro, 1 un battuta). Un errore al servizio. Sporca tantissimi palloni a muro, in battuta la sua float è fastidiosa. Partita tattica di buon livello.

GIRONI 6,5: 11 punti (9 in attacco con il 47%, 2 a muro), 38% di ricezione positiva e 15% di perfetta su 13 palloni ricevuti. Un errore al servizio, due errori in attacco, un muro subìto.  Parte a razzo nel primo set con 6 punti ed il 75% di positività in attacco. A muro è molto ben composto. In ricezione viene puntato e quindi coach Di Pinto lo alterna con Cominetti. Cambio palla prezioso conquistato sul 20-23 del secondo set dopo che Brescia era riuscito a recuperare tre punti.

PARODI 5,5: 4 punti (2 in attacco con il 25% di positività, due a muro). Un errore in battuta, uno in attacco ed un muro subìto. Ricezione positiva 47% (27% la perfetta) su 15 palloni ricevuti.  Un po’ come Fiore in gara 1 soffre qualcosa in ricezione e fa fatica a passare in attacco. Non viene cambiato subito perché la squadra comunque era in vantaggio e lui ha assicurato un oscuro lavoro in difesa e buona incisività in battuta.

GOI 6,5: 65% di ricezione positiva, 35% di perfetta su 17 palloni ricevuti. Soffre un tantino inizialmente in ricezione, però tiene duro ed è con la consueta carica agonistica che fa la differenza in difesa.

FIORE 7: 2 punti (2 su 3 in attacco). Entra nel secondo set in battuta sul 16-18 al posto di Di Martino ed esce sul 17-22. Nel terzo set  entra sul 13-12 per Brescia e fa quel che gli viene chiesto ossia maggiore incisività in battuta, qualche salvataggio con rigiocata in più in difesa e conquistare qualche cambio palla nei momenti topici come sul 25-25 del terzo set.

COMINETTI 6,5: 0/2  in attacco, 57% di ricezione positiva (14% la perfetta) su 7 palloni ricevuti. Entra per un giro dietro nel secondo set e riassesta la ricezione.. Poi rientra  nel terzo set sul 16-13 per Brescia e gli si chiede soprattutto un lavoro tattico in battuta (forzare di più), a muro ed in difesa, oltre a tenere botta in ricezione. Di lui si ricorda la palla recuperata in difesa che ha permesso la rigiocata in bagher di Diaz su Fiore per il 26-27 del terzo set.

DI PINTO 7: in pochi allenamenti è riuscito, grazie alla collaborazione dei suoi ragazzi, a correggere i difetti di gara 1 (battuta-muro) che poi sono diventati i punti di forza di gara 2. Dunque battuta meno fallosa e più tattica e soprattutto muro più composto, più compatto ed in grado di far perdere certezze all’avversario. Rotazione dei martelli che si conferma azzeccata con cambi effettuati al momento giusto ( Cominetti per Gironi sul 13-14 del secondo set per un giro dietro in modo da puntellare la ricezione sino al 15-17 oppure Fiore per Parodi nel terzo set). Time out tempestivi ed in grado di originare un cambio di rotta nel punteggio (ad esempio sul 7-5 del secondo set che poi porta ad un break di quattro punti ).

* credit foto www.legavolley.it

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