A Molfetta vietato sbagliare

 

Il Taranto affronta una trasferta delicata
pubblicato il 15 Maggio 2021, 14:34
3 mins

Ancora artefice del proprio destino il Taranto a Molfetta non può sprecare l’ultimo bonus a disposizione per continuare a guardare gli avversari dall’altro verso il basso. E’ stata una stagione unica nel suo genere nel girone H del campionato di serie D dove un pò tutte le contendenti hanno quasi fatto gara a chi era obbligato a rimontare dalle retrovie. Ma ora che la stagione volge al termine il margine di errore si è assottigliato e chi sbaglia ora non ha più grosse possibilità di recuperare.

Lo sa bene il tecnico dei rossoblù Giuseppe Laterza il quale ancora una volta dovrà fare a meno di pedine importanti fra infortuni – Guastamacchia, Corvino, Guaita e Falcone – e squalifiche, ossia il capitano Marsili.

“Abbiamo tanta voglia di scendere in campo vista la sconfitta di domenica scorsa, questo è un motivo in più per andare a giocarci questa gara al massimo del nostro potenziale” – ha affermato il mister jonico nel corso della conferenza stampa pre gara – “domenica scorsa abbiamo perso una gara importante del nostro cammino, vogliamo riprenderlo cercando di trovare subito una vittoria, per noi è fondamentale in questo momento del campionato.Non sarà una sconfitta che ci farà buttare via tutto il lavoro fatto fino ad oggi. Abbiamo perso dei punti nelle ultime partite, sapevamo che non sarebbe stato facile ma siamo ancora primi e dobbiamo continuare il nostro percorso”.

Il Molfetta, nono in classifica ed ormai salvo, ha costruito il meglio della sua stagione in casa conquistando ben 25 dei 41 punti totali, perdendo nel proprio stadio una sola volta qualche settimana fa per 3-4 in una rocambolesca gara con il Fasano. In casa ha messo a segno 25 reti subendone 11. Il giocatore leade è il trequartista Strambelli autore di ben 16 reti. I baresi sono reduci dalla conquista di un punto nelle ultime tre gare.

Per il Taranto sarebbe opportuno affidarsi agli uomini in grado di garantire sostanza, reattività e dinamismo specie nella zona nevralgica del campo ed è per questo che sarebbe auspicabile l’impiego sin dal primo minuto di un giocatore esperto e tignoso come Matute che quando è stato impiegato ha sempre fornito un gran contributo alla squadra. Inutile infarcire la squadra di trequartisti che non sono in grado di reggere la doppia fase per tutti e novanta minuti.

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