I numeri del secondo scalo della MSC Seaside nel porto di Taranto

 

195 hanno scelto di visitare la città ionica: in particolar modo il Museo Diocesano e il Castello Aragonese
pubblicato il 13 Maggio 2021, 17:32
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Entra nel vivo la stagione crocieristica del porto di Taranto, dopo l’esordio della scorsa settimana con il maiden call della MSC Seaside, ieri  il secondo approdo nello scalo ionico.

Grazie al progressivo allentamento delle restrizioni anti-Covid-19 a livello regionale, il ventaglio di escursioni offerte dalla destinazione Taranto si è decisamente ampliato per i passeggeri della MSC Seaside. Le visite organizzate hanno avuto come tappe principali la città di Taranto e la provincia con Martina Franca e Grottaglie, ma non solo: le mete opzionabili dagli ospiti MSC sono state anche Matera, Lecce, Ostuni e Alberobello.

Escursioni alla scoperta delle tipicità culturali, artistiche, enogastronomiche del territorio ionico e lucano, con momenti dedicati a degustazioni di olio e vino e visite alle attrazioni culturali e storiche locali. Più di 730 ospiti si sono recati in escursione – circa il 40% sul totale dei passeggeri a bordo – dei quali 195 hanno scelto di visitare la città ionica. Gli highlights della visita odierna a Taranto sono stati il Museo Diocesano e il Castello Aragonese, testimonianza della capacità della città portuale ionica di proporsi anche come meta culturale. Rimangono in piedi i rigidi protocolli di salute e sicurezza di MSC che permettono agli ospiti di viaggiare in una “safe bubble” senza rinunciare all’entusiasmo della scoperta. Numeri in aumento anche per gli imbarchi:  189 passeggeri sono saliti a bordo da Taranto.

“Il porto di Taranto diventa punto di accesso per conoscere il territorio pugliese e lucano – dichiara con una nota il presidente dell’AdSP del Mar Ionio Sergio Prete -. I numeri in aumento e la soddisfazione dei crocieristi costituiscono un ulteriore stimolo a continuare a lavorare. Grazie alla collaborazione del Comune di Taranto e di Taranto Cruise Port, stiamo dando dimostrazione che la città ha una forte vocazione per il turismo del mare e che la diversificazione dei traffici è una realtà concreta capace di generare forti ricadute sul territorio”.

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