Coscione e Di Pinto: strategie vincenti

 

Le pagelle di Taranto-Brescia
pubblicato il 13 Maggio 2021, 12:09
9 mins

Rimontare due set e annullare quattro match point ad un avversario tosto come Brescia – che ricordiamo ha eliminato Castellana Grotte, Bergamo e Siena – non è mai affare semplice specie se si tratta di una finale.

Ma come ha detto il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, i giocatori della Prisma Volley hanno incarnato lo spirito della città che li ospita: il non arrendersi mai.  Una squadra, quella rossoblù, che è uscita alla distanza quando ha cominciato a mettere in campo la battuta (11 errori nei primi due set, in totale saranno ben 24 alla fine del match) con delle variazioni tattiche suggerite da coach Di Pinto, quando ha sistemato la fase di muro-difesa e soprattutto quando è riuscita a quadrare il cerchio con l’ingresso in campo dello schiacciatore Gironi che è riuscito a dare equilibrio in tutti i fondamentali; a sorpresa anche ricezione dove notoriamente incontra qualche difficoltà.

Queste le pagelle di gara 1 Taranto-Brescia:

COSCIONE 8: 4 punti (2 in attacco, 1 a  muro e 1 in battuta), 2 errori in battuta. La consueta pazienza nell’attendere il momento giusto per ricamare il suo gioco. Nei primi due parziali corre parecchio per il taraflex e l’unico punto di riferimento affidabile sottorete è Parodi. Poi una volta che coach Di Pinto ha sistemato la squadra, il capitano ha preso in mano la situazione ed ha ampliato il suo ventaglio di soluzioni. Personalità e lucidità da vendere.

PADURA DIAZ 7,5: 22 punti (21 in attacco con il 62% di positività, 1 ace), 7 errori in battuta, 1 in attacco e 1 muro subìto. Gioca quasi tre set anonimi (solo 9 punti, 17 palloni attaccati soltanto sui 34 finali). Il suo contributo a muro ed in battuta non è il solito mentre in difesa è macchinoso e non consente delle buone rigiocate ma poi emerge quasi dal nulla a cominciare dalla fine del terzo set e diventa straripante nel quarto (suo il punto del 19-19, quello del 23-21 e quello finale del 25-23) ma soprattutto nel quinto parziale (sono suoi i punti che decisivi del 20-19 e 21-19) che vince quasi da solo (dirlo è quasi un’eresia in uno sport di squadra come il volley ma sono 7 i punti messi a segno nel tie-break). La sua carica agonistica è trascinante ed infiamma un Palamazzola purtroppo deserto.

ALLETTI 6+: 13 punti (10 in attacco con il 48%, 3 a muro). Un errore in battuta. Nel primo set è l’alternativa in attacco a Parodi per il suo palleggiatore. Va in difficoltà, come tutta la squadra, nella correlazione muro-difesa nella prima parte di gara. Poi riemerge e piazza ben tre muri nel terzo set. Pochi errori, come al solito, negli altri fondamentali per un centrale dal rendimento lineare. Suo il punto del 25-16 del terzo set.

DI MARTINO 6: 7 punti (4 in attacco con il 36%, 3 a muro). Un errore al servizio, uno in attacco ed un muro subìto. Fa fatica, assieme ai compagni di prima linea, a trovare le contromisure a muro sugli attaccanti avversari. Bisi, Galliani e Cisolla passano con una certa facilità, utilizzando più di qualche volta il mani e fuori o la palletta che manda fuori fase il muro. Poi emerge alla distanza quando tutta la squadra riesce ad esprimere un gioco più fluido. Molto importante il muro del 24-21 su Cisolla nel quarto set ma soprattutto quello del 17-17 del quinto set su Galliani.

FIORE 5,5: 2 punti (2 in attacco con il 29% di positività). Quattro errori in battuta, un muro subìto. Ricezione positiva 29% (14% la perfetta) su 7 ricezioni. Non in giornata, forse anche per il riacutizzarsi di qualche problemino fisico, coach Di Pinto lo sostituisce sul finire del primo set. Poteva essere un brutto guaio per la squadra giocare senza il suo equilibratore al meglio ma le risorse in panchina ci sono e hanno ovviato. Rientra per qualche turno in battuta e si rende comunque utile alla causa.

PARODI 7+: 18 punti (17 in attacco per un 53% di positività, uno muro). Cinque errori in battuta, due errori in attacco e tre muri subìti. Ricezione positiva 71% (42% la perfetta) su 31 palloni ricevuti.  Comincia alla grande (5 su 5 in attacco nel primo set), poi Brescia decide di battere soprattutto su di lui, una volta uscito Fiore, e quindi le percentuali in attacco calano. In ricezione è fondamentale, tatticamente prezioso. Sbaglia due battute sanguinose (una sul 23-24 del primo set e una sul 16-16 del quinto).

GOI 7: 62% di ricezione positiva,42% di perfetta su 26 palloni ricevuti. Soffre, soprattutto nei primi due parziali, la battuta avversaria. In difesa è meno reattivo del solito ma comunque molte delle rigiocate che portano il punto sono merito suo.

COMINETTI 6: 5 punti (3 in attacco, 43% di positività e 2 a muro), ricezione 100% la positiva, 80 % la perfetta su 5 palloni ricevuti. Entra sul finire del primo set, gioca il secondo parziale e poi coach Di Pinto gli preferisce Gironi. Il suo impatto nel match non è male. La battuta gli entra, a muro fa il suo, in ricezione va bene. In attacco serviva maggiore peso sebbene non demeriti. Protagonista di una difesa incredibile nel secondo set quando è andato a recuperare un pallone scavalcando i led pubblicitari posizionati a bordo campo.

GIRONI 8: 13 punti (12 in attacco con il 67%, 1 in battuta), 57% di ricezione positiva e perfetta su 14 palloni ricevuti. Entra nel terzo set e la Prisma Volley svolta la partita, rimontando due set. Il suo impatto nel match è perfetto sin dalle prime azioni in cui è protagonista. Non era facile per un ragazzo come lui, scavalcato nelle gerarchie da un certo Parodi, trovare dentro di sé la forza essere prezioso nell’economia di gioco della squadra. Ciò che risalta di più agli occhi è la sicurezza che ha trovato in ricezione dove i miglioramenti sono parsi evidenti. Due attacchi pesanti messi a terra nel tie-break in situazione di cambio palla sul 17-17 e sul 18-18..

COTTARELLI 6,5: 1 punto in battuta, 2 errori in questo fondamentale. Il suo ingresso, solo per il servizio, nel quarto set costituisce una delle chiavi di volta del match. Il suo turno in battuta sul 21-21 frutta tre punti consecutivi e consentono alla squadra di acquisire un margine di vantaggio importante per portasi a casa il match. E’ l’emblema di quanto si può essere utili alla causa anche solo per pochi minuti.

DI PINTO 7: è una delle partite di questa stagione in cui oltre alla preparazione tattica, il “mago” di Turi aggiunge quel quid in più a gara in corso. Ha una panchina lunga – che Brescia non può permettersi – e lui attinge a queste risorse cambiando il match con l’ingresso di Gironi ma anche con l’innesto in battuta, a più riprese,di Cottarelli e Fiore che aumentano la pressione sulla ricezione degli avversari. E’ stata una battaglia di strategie a colpi di time-out e video-check, lunga e faticosa combattuta anche con il collega dall’altra parte del campo.

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)