Per la maglia, solo per la maglia…

 

pubblicato il 12 Maggio 2021, 09:04
3 mins

La sconfitta interna con il Portici, soprattutto per le modalità con le quali è arrivata (squadra slegata, senza idee, a corto di fiato, capace di commettere errori difensivi mai visti durante tutta la stagione) ha gettato subito in depressione l’umorale tifoseria rossoblù purtroppo abituata a certi finali di stagione horror. Ma bisogna essere razionali e lucidi e non farsi trasportare dalle emozioni (negative) del momento.

La realtà dice che rispetto al recente passato il Taranto non deve inseguire ma è nella, privilegiata, posizione di guardare ancora tutti dalla vetta. Che siano quattro punti di vantaggio (virtuali, perché il Picerno, secondo in classifica deve recuperare una gara) o che il vantaggio sia ridotto solo ad un punto, la squadra rossoblù ha ancora il proprio destino saldamente nelle proprie mani.

E allora raccogliamo anche noi l’appello – giunto da più parti – a continuare a crederci unendo le nostre forze verso un unico obiettivo. Proviamo a smentire chi crede che questa sia una città di disfattisti, che sappiamo solo distruggere e non costruire. Facciamolo per la maglia, solo per quella maglia rossoblù che merita sempre di essere onorata e rispettata.

Ecco, allora, che i giocatori – dopo questa, unica e forse irripetibile debacle stagionale – dimostrino – come hanno fatto sino a  prima della partita di domenica scorsa- di onorare sino in fondo questa maglia e di gettare sino l’ultima goccia di sudore in campo, oltre ogni ostacolo. Perché sono loro che scendono in campo e sono loro gli artefici del proprio destino. Non credano ai complotti, non credano alle congetture degli avvelenatori di pozzi, non credano che tutti i tifosi siano caduti in depressione. I tifosi, quelli veri, sono pronti a incitarli a distanza.Per la maglia, solo per la maglia, ci uniamo anche noi al grido di Forza Taranto!

p.s. : di quanto accaduto negli ultimi giorni ci riserviamo di parlare e scrivere a fine stagione allorquando tireremo dal cassetto una serie di domande che sinora non abbiamo potuto formulare per non essere additati come destabilizzatori in un momento delicato della stagione. Di sicuro e questo lo diciamo oggi, visto che è il nostro raggio d’azione, dal punto di vista comunicativo questa società è scivolata su un sacco di bucce di banane. Possono dire che non capiamo di calcio e magari ci sta ma il nostro mestiere lo conosciamo bene e non è un accredito negato o la cancellazione da una mailing list che ci può fermare.

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