Taranto che succede?

 

Sconfitta casalinga contro il Portici penultimo in classifica
pubblicato il 09 Maggio 2021, 18:31
4 mins

Incredibile Taranto. Sconfitto per 3-2 in casa dal Portici penultimo in classifica con la peggior difesa del girone al termine di una gara – la peggiore della stagione nel momento più delicato del torneo – surreale, a tratti tafazziana per il grado di masochismo emerso in casa rossoblù, specie in occasione delle reti subite, addirittura in superiorità numerica per un intero tempo, il secondo.

PRIMO TEMPO

Laterza schiera Diaby in mezzo al campo assieme a Laterza (Tissone in panchina) e rilancia dal primo minuto sulla fascia destra Guaita al posto dello squalificato Mastromonaco. In difesa Gonzalez sostituisce l’infortunato Guastamacchia.

Taranto subito pericoloso al minuto 7 con Alfageme che sulla destra semina un paio di avversari entra in area di rigore e colpisce d’esterno ma la sua conclusione viene rimpallata in calcio d’angolo. Sempre l’attaccante argentino pericoloso al minuto 24 con un colpo di testa, però troppo piazzato. Il vantaggio rossoblù arriva un minuto dopo. Classico schema su palla inattiva chiamato da capitan Marsili che pesca in area di rigore del Portici il difensore Gonzalez che di testa insacca la porta lasciata sguarnita dal portiere avversario uscito troppo frettolosamente dai pali.

I ritmi di gioco a questo punto sono blandi, il caldo si fa sentire ed il Taranto resta sulle gambe ed accade l’incredibile con il Portici che nel giro di sei minuti rimonta lo svantaggio. Al minuto 38 sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’attaccante Prisco colpisce, quasi indisturbati, di testa il pallone sbatte a terra e si infila alla sinistra di Cziekovski. Al minuto 44’ fuga sulla sinistra di Vitiello e cross per D’Acunto che sempre di testa insacca alle spalle del numero uno rossoblù.  Il Taranto reagisce subito e trova il pari appena un minuto dopo. Bella azione insistita di Guaita sulla destra e traversone al centro per Diaz che al volo di piatto sinistro trova il gol.  Immediatamente dopo il pareggio il portiere Cappa commette fallo di reazione su Diaby e viene espulso dall’arbtitro.

SECONDO TEMPO

Il Taranto rientra in campo in superiorità numerica ma già dopo un minuto il difensore Boccia commette un errore madornale: passaggio arretrato per il portiere Cziekovski che viene intercettato dall’attaccante del Portici Prisco che beffa tutti infilando il terzo gol per i campani.  Per il Taranto è un incubo. Cziekovski al minuto 52 compie anche una bella parata su una punizione dalla distanza calciata da Nappo.  Al minuto 62 una bella sforbiciata di Alfageme impegna il neo entrato portiere Spiana (subentrato dal 46’ al posto di un attaccante).Girandola di sostituzioni da una parte e dall’altre. Tra i rossoblù entrano nell’ordine Corvino, Tissone, Santarpia, Serafino e Versienti al posto rispettivamente di Alfageme, Diaz, Diaby, N.Rizzo e Ferrara. Cambi che non sortiscono alcun effetto sperato. L’ultimo guizzo pericoloso del Taranto arriva al minuto 93’ con un colpo di testa del difensore Rizzo che si stampa sul palo alla destra del portiere del Portici.

CONSIDERAZIONI FINALI

Gara suicida per un Taranto sulle gambe e con poche idee che ha fornito una prestazione deficitaria non solo dal punto di vista fisico ma anche della lucidità mentale. Una sconfitta imprevista contro il Portici che non compromette certamente la stagione ma il Picerno, vincente a Sorrento, ora si è portato a meno quattro punti dal Taranto con una partita ancora da recuperare.

 

 

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