“Cultura e spettacolo: fare sistema con trasparenza”

 

E' l'indirizzio che gli Stati Generali della Cgil di Taranto vogliono dare ad un settore in grande crescita nella nostra provincia
pubblicato il 08 Maggio 2021, 17:59
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Negli Stati Generali su cultura e spettacolo, organizzati da SLC e CGIL di Taranto, c’è stato un confronto franco tra la CGIL e le istituzioni locali e regionali su un settore estremamente complesso e delicato a seguito della pandemia, che ha messo in ginocchio le persone che di questo lavoro ci vivono non solo con hobby e passione: del resto, il fatto che Taranto sia tra le prime 10 città italiane per produzione culturale degli ultimi due anni, la dice lunga su come questo sia un settore in evoluzione, oltre ad essere delicato sull’assetto culturale e sociale di una comunità.

“Abbiamo salutato positivamente l’ingresso del Comune di Taranto in Apulia Film Commission in quanto rappresentante dell’interesse collettivo e che permetta un rapporto, tra il territorio e le produzioni cinematografiche che verranno qui, di garanzia per tutti e non a pannaggio di privati come è accaduto sino ad ora” afferma Andrea Lumino, segretario della Slc Cgil Taranto.

Estremamente positivo è stato anche l’impegno del Sindaco Rinaldo Melucci e del Vice Sindaco Marti nel prendere impegno di portare nel prossimo Consiglio Comunale all’approvazione di un regolamento che metta trasparenza alle concessioni pubbliche di sovvenzionamenti per chi lavora di questa attività e “possa così anche a Taranto, finalmente, essere partecipe di un sistema trasparente e regolare che superi gli affidamenti diretti o le concessioni. Importante è anche la stesura di un accordo che individui i criteri per la professionalità di questi lavoratori, distinguendoli (senza discriminazioni di sorta) da START UP ed amatori” prosegue Lumino.

“La pandemia ha dimostrato come centinaia di tarantini impegnati in questo settore non avevano diritto nemmeno ai sostegni perché sempre impegnati con contratti a nero che non permettevano il versamento dei contributi minimi. Abbiamo chiesto all’assessore regionale Bray di rafforzare la concertazione tra la Regione Puglia e le OO.SS. per poter realmente rispondere alle necessità di questi lavoratori “invisibili”, a partire dal bando START e dalla legge regionale sullo spettacolo” afferma ancora il segretario generale della Slc Cgil.

“Abbiamo chiesto di fare sistema e di non identificare la produzione culturale con i grandi eventi: la priorità va data al lavoro vero e stabile di chi lavora 365 giorni l’anno e che porta economia sul territorio e per la comunità. I grandi eventi non sono un tabù ma vanno contestualizzati in un ambito che non sia a danno e scapito del lavoro del territorio (dopo 3 giorni le luci  si spengono, i palchi si smontano e si va via): così come è necessario essere trasparenti nei finanziamenti di questi eventi”.

La presenza al confronto di Piero Romano per la ICO e di Clara Cottino per il CREST rappresentano due esempi di lavoro stabile sul territorio da preservare ed ampliare. Le conclusioni di Paolo Peluso hanno mostrato l’interesse della CGIL confederale su un settore che non è solo un asset produttivo ma rivesta importanza per la crescita sociale di tutta la comunità Jonica. “Per noi cultura è lavoro non è solo un titolo da convegno ma una missione reale ed i primi passi li stiamo portando avanti”.

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