Consiglio Comunale: c’è ancora una maggioranza?

 

Approvata dopo lunghe polemiche la delibera sulle aree beneficiarie del “bonus facciate”. Conferita la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki e al Milite Ignoto, nel centenario dalla traslazione.
pubblicato il 07 Maggio 2021, 21:26
8 mins

Chiariamolo subito: la domanda nel titolo è ovviamente provocatoria. La maggioranza c’è e nessuna crisi si profila all’orizzonte a Palazzo di Città.

Forse.

Perché ad assistere alle sedute di Consiglio Comunale, da un po’ di tempo a questa parte, pare tanto di vedere replicate in piccolo dinamiche a cui ci ha abituato la politica nazionale, con accuse più o meno velate, più o meno pesanti (spesso molto pesanti) da consiglieri di maggioranza contro altri consiglieri di maggioranza.

Il “bonus facciate” e l’emendamento della discordia

Tutto prende il via dalla discussione di un tema particolarmente sensibile. La proposta di delibera, infatti, riguarda l’individuazione delle aree beneficiarie del cosiddetto “Bonus facciate” (da non confondere con l’ecobonus 110%), che prevede una detrazione d’imposta pari al 90% per i lavori di rifacimento delle facciate di qualsiasi tipo di edificio. La legge (per approfondire sul sito dell’Agenzia delle Entrate clicca qui) prevede che il bonus si applichi esclusivamente all’interno delle aree urbanistiche di tipo A (centri storici) e B (zone di completamento) e alle aree “assimilabili”. Il nocciolo della questione sta, ovviamente, nell’individuazione delle aree assimilabili.

In avvio di discussione il consigliere Michele De Martino (PD) propone un emendamento volto ad accorciare i tempi per il completamento di questo iter; con l’emendamento il Consiglio approva l’assimilazione delle aree individuate dal dirigente preposto al ramo fra quelle classificate come “di tipo C” (zone di espansione), per evitare un ulteriore passaggio in aula dopo la ricognizione effettuata dai tecnici del Comune. Immediatamente viene chiesta (dal capogruppo PD Blé) una sospensione, ma alla ripresa dei lavori è chiaro che i cinque minuti non sono stati sufficienti per ricomporre una frattura che si è creata.

Alcuni consiglieri di maggioranza (Bitetti e Cotugno su tutti) dichiarano che si asterranno sul punto. Si tratta in gran parte degli stessi consiglieri gravitanti attorno a “Italia in Comune” (il “partito dei sindaci” fondato da Federico Pizzarotti) che si erano resi protagonisti di una spaccatura dai toni molto accesi durante il Consiglio del 6 ottobre (leggi qui). E se Bitetti, diplomaticamente, dichiara che si asterrà in quanto non vi è stato il tempo di poter studiare un emendamento così tecnico, il più “passionale” Cotugno attacca chiedendo perché un emendamento del genere venga presentato senza preavviso in aula, per di più in una seduta di seconda convocazione (la prima si è tenuta ieri e ha visto l’approvazione dei consueti debiti fuori bilancio). La motivazione fornita dalla maggioranza, per bocca di Gaetano Blé, è che l’emendamento dà attuazione ad una promessa mai realizzata (altra accusa, altra frizione…) del dirigente comunale Cosimo Netti di lavorare perché anche all’interno delle aree di tipo C si potesse applicare il bonus.

Una maggioranza perennemente divisa

Si potrebbe discutere a lungo sul merito delle questioni (il consigliere Capriulo, tanto per citare un altro esponente della maggioranza, ha ad esempio richiamato a non fare l’errore di dire che il bonus sarà applicato tout-court nelle aree C, in quanto ciò non è possibile), ma la vera questione non è il bonus facciate. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che la maggioranza è ormai divisa in due parti che paiono non dialogare fra loro nemmeno per concordare gli emendamenti agli ordini del giorno e che si scambiano accuse pesanti (il consigliere Cotugno, motivando l’astensione, ha detto in aula che «Non bisogna prendere in giro i cittadini»; ciascuno valuti a chi potesse essere rivolta l’accusa). Fatto, poi, particolarmente più evidente oggi che, invece, anche le opposizioni più critiche erano fieramente a favore dell’emendamento De Martino.

Ai nostri microfoni, qualche mese fa, ad una specifica domanda sulla solidità della maggioranza il Sindaco Melucci ci rispose che, al netto delle polemiche più o meno vistose, alla fine la maggioranza non ha mai fatto mancare un voto ad un provvedimento importante per la città. Si tratta di un fatto incontestabile, la frattura non è arrivata a questo punto. Ma la domanda che ci poniamo è: quanto sarà solido l’appoggio che la maggioranza fornirà al primo cittadino e alla sua Giunta mentre si compie la fine di questo mandato amministrativo, e cioè proprio il momento in cui si dovranno portare a realizzazione alcuni grandi progetti avviati in questi anni? Quanto il Sindaco potrà osare sapendo di avere sempre i “suoi” a supportarlo? Tanto l’emendamento quanto il provvedimento, ad ogni modo, vengono approvati a larga maggioranza.

Approvate le cittadinanze onorarie, in un clima…

Al termine della seduta il Consiglio approva anche il conferimento di due cittadinanze onorarie: a Patrick Zaki, studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto ormai da oltre un anno in via preventiva al Cairo, e al Milite Ignoto, rispondendo ad un’iniziativa dell’ANCI che ha chiesto a tutti i Comuni italiani di fare questo passaggio in vista del centenario della traslazione della salma del Milite all’Altare della Patria, che si celebrerà il prossimo 4 novembre.

Anche su questo ci permettiamo qualche considerazione. Spesso, in politica, sentiamo dire che ciò che conta è la sostanza. Ma, spesso, la forma è sostanza. E allora, in occasione dell’approvazione di due provvedimenti essenzialmente simbolici, sarebbe stata forse opportuna una maggior cura anche dell’aspetto esteriore. Non è stato un bello spettacolo veder approvare il conferimento di queste cittadinanze onorarie con in aula appena quindici consiglieri, alla fine di seduta mentre tutti aspettavano solo di andare a pranzare, e per di più senza neanche la presenza del sindaco o almeno un applauso dei presenti a sottolineare l’evento. Si poteva, e si doveva, dare uno spettacolo migliore.

Gli altri provvedimenti adottati

Il Consiglio si è anche pronunciato sulla nomina del nuovo presidente della Commissione Garanzia e Controllo (è stato eletto Vincenzo Fornaro) e del nuovo vice-presidente della Commissione Assetto del Territorio (è stato eletto Vittorio Mele). Rilevante anche l’approvazione della permuta di terreni con un privato che consentirà la realizzazione della nuova condotta sottomarina del depuratore Gennarini.

Rinviate, invece, le delibere di riorganizzazione delle partecipate comunali.

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