GdF, frode delle schede carburante: scatta il sequestro dei beni

 

pubblicato il 30 Aprile 2021, 11:33
44 secs

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, per un totale di 435 mila euro.

Il provvedimento cautelare trae origine da due verifiche fiscali concluse a marzo 2021 dai Finanzieri della Tenenza di Castellaneta, nei confronti di due società di Ginosa operanti nel settore agricolo ed amministrate da un imprenditore ginosino.

All’esito delle attività di servizio, sono stati complessivamente constatati ricavi non dichiarati per 900 mila euro, costi non deducibili per 675 mila euro ed evasione dell’I.V.A. per 204 mila euro. L’imprenditore è stato denunciato per dichiarazione infedele e fraudolenta mediante uso di documenti per operazioni inesistenti.

E’ stato accertato un articolato meccanismo fraudolento che ruotava attorno alla compilazione di schede carburante false, recanti firme e timbri artefatti, al fine di documentare rifornimenti in realtà mai avvenuti e con l’annotazione in contabilità di costi di fatto risultati fittizi. L’importo di 435 mila euro del sequestro operato è relativo all’ammontare complessivo delle imposte evase.

L’attività s’inquadra nell’attività di contrasto delle Fiamme Gialle al fenomeno delle frodi fiscali, condotte deprecabili che oltre a sottrarre preziose risorse al Fisco, alimentano la concorrenza sleale a danno di chi opera quotidianamente nel rispetto delle norme.

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)