Taranto, con le crociere nuova era per il turismo?

 

In una conferenza stampa annunciato ufficialmente il programma di crociere che per tutta l’estate 2021 porteranno i passeggeri della MSC Seaside sulle coste tarantine. Un segno di speranza per il futuro.
pubblicato il 29 Aprile 2021, 18:19
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Le crociere a Taranto non sono più una novità assoluta. Negli ultimi anni diverse volte navi cariche di turisti italiani e stranieri hanno attraversato la rada di Mar Grande per fare scalo nella città dei due mari. Finora si è sempre trattato di singoli eventi, che però hanno contribuito a creare una maggiore consapevolezza del potenziale turistico che la città dei delfini ha. Quel potenziale oggi ha una grandissima chance per esprimersi appieno. A partire già dalla prossima settimana, infatti, e per tutta l’estate 2021, ogni settimana farà scalo a Taranto la MSC Seaside. Lunga 323 metri (79 più della portaerei Cavour, giusto per citare una nave la cui silhouette è familiare per i tarantini), la Seaside può ospitare fino a 5331 passeggeri per volta, alloggiandoli in 2017 cabine. Non è, dunque, difficile immaginare quale enorme occasione sia questa per la città e tutto il territorio.

Da sinistra, l’Assessore al Turismo Manzulli, il Sindaco Melucci e il Presidente dell’Autorità Portuale Prete.

Il nuovo programma di crociere nel Mediterraneo è stato presentato ufficialmente in una conferenza stampa virtuale dal Managing Director di MSC Crociere Leonardo Massa, dal Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, dal Presidente dell’Autorità Portuale Sergio Prete e dall’Assessore comunale al Turismo Fabrizio Manzulli. Tutti gli attori istituzionali coinvolti hanno sottolineato, oltre alla soddisfazione per il risultato, l’importanza della collaborazione che si è realizzata fra Comune, Autorità Portuale e Regione.

La prima crociera partirà da Genova e in seguito approderà a La Valletta, Siracusa, Taranto e Civitavecchia.

L’itinerario della prima crociera che partirà da Genova il 1° maggio e approderà a Taranto il 5 maggio.

L’approdo di MSC a Taranto, come è evidente, si inquadra in un momento storico in cui, causa Covid, è salito in maniera significativa l’interesse per le crociere nel Mediterraneo. Come spiegato dal dottor Massa, bisognerà valutare se e quanto questo interesse sarà confermato nei prossimi anni, ma c’è tutta l’intenzione di inserire stabilmente il Porto di Taranto fra gli scali abituali delle linee MSC. A questo proposito giova sottolineare che a Taranto sarà anche possibile imbarcarsi e sbarcare, sia per compiere l’intera crociera di sette giorni che per compierne solo una parte (e chissà che questo, in futuro, non porti a riconsiderare anche il ruolo dell’aeroporto Arlotta…). Le crociere si muoveranno fra i porti italiani di Genova, Civitavecchia, Taranto e Siracusa, toccando poi, a seconda delle settimane, La Valletta (Malta) e Marsiglia (Francia).

Gli scali a Taranto dureranno per tutta la giornata ma, data la particolare situazione epidemiologica, non sarà possibile per i passeggeri lasciare la nave se non con le escursioni organizzate dall’equipaggio, che assumeranno, dunque, una rilevanza ancora più importante per la promozione del territorio. Accanto, infatti, alle ovvie uscite verso le vicine Matera e Alberobello e le meno vicine Lecce e Ostuni, saranno diversi gli itinerari alla scoperta della città di Taranto, in particolare dei vicoli della Città Vecchia, dei palazzi nobiliari e del MArTa.

Ci saranno anche tre spiagge della “Marina di Taranto” (l’isola amministrativa del Comune di Taranto sulla litoranea salentina, fra Pulsano e Lizzano) che saranno concesse in utilizzo esclusivo ai passeggeri della Seaside per i giorni della sua permanenza in città, per garantire che sia preservata la “bolla” di isolamento per il contenimento del contagio da Covid.

Taranto si prepara, dunque, ad accogliere per la prima volta un flusso costante di crocieristi, con il primo sbarco il prossimo 5 maggio. Sarà questa la tanto sospirata occasione per far finalmente conoscere al mondo (ma iniziare dai crocieristi italiani sarebbe già sufficiente) la vera bellezza della città dei due mari? Di sicuro sarà un tassello importante, assieme ai numerosi altri eventi che stanno vedendo e vedranno protagonista la città; a questo proposito non ci stancheremo mai di richiamare alla mente soprattutto i Giochi del Mediterraneo del 2026. E tuttavia né gli sforzi dell’amministrazione, né i fondi governativi del CIS né l’interessamento di grandi operatori economici come MSC potranno bastare a fare di Taranto una città a misura di turista se per primi non saremo noi tarantini a fare un salto di mentalità. Ancora troppo spesso ci imbattiamo in cittadini forse troppo assuefatti alla bellezza di questi luoghi, al punto da essere convinti che Taranto, tutto sommato, non abbia niente da offrire se non i fumi della grande industria. Quasi altrettanto spesso ci imbattiamo in altri tarantini per i quali parlare di turismo è solo un’arma di distrazione di massa da quelli che sono “i veri problemi”. Non può e non deve essere così. Esaltare gli immensi pregi di questa città e denunciarne i limiti non sono esercizi antitetici. Su questo equilibrio instabile proviamo a muoverci ogni giorno. Ad una nostra specifica sollecitazione su questo tema il sindaco Melucci ha risposto che è ora che anche i media si diano da fare nel veicolare un’immagine positiva della città dei due mari. Noi ci siamo.

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