Recovery Plan, D’Amato: “Scippo al Sud di 60 miliardi di euro”

 

Dura accusa dell'eurodeputata tarantina di Greens/EFA: "Noi meridionali siamo stati ancora una volta fregati"
pubblicato il 28 Aprile 2021, 10:52
2 mins

Uno scippo al Sud di 60 miliardi di euro: è quanto sostiene l’eurodeputata tarantina Rosa D’Amato dopo l’ok del parlamento italiano al Recovery Plan.
“Alla fine scippo è stato. Ed fa ancora più rabbia la retorica di chi esalta come un successo il 40% di risorse destinate al Sud con il Recovery Plan di Draghi”, afferma la parlamentare del gruppo Greens/EFA. “La verità è che alle regioni meridionali doveva andare di più, molto di più. Se si fossero seguiti i criteri utilizzati dall’Ue per ripartire il Recovery fund tra gli Stati membri, infatti, al Sud sarebbero dovuti andare circa il 70% dei fondi stanziati nel complesso per l’Italia. In sostanza, abbiamo assistito a uno scippo di 60 miliardi di euro”, è la dura critica.
“Qualcuno adesso si affretterà a dire che non c’era nessun vincolo territoriale. Ma se tu Italia vai a battere cassa a Bruxelles sulla base del ritardo economico e occupazionale del Sud e poi investi il grosso delle tue risorse al Nord, allora qualcosa non quadra. Così come non quadra che al Nord destini i progetti più innovativi, mentre al Sud ricicli progetti vecchi, i cosiddetti progetti sponda, che avresti dovuto coprire con piani già esistenti. E non con il Recovery”, spiega la D’Amato.
“Ci sarà spazio e tempo per elencare i fallimenti del PNRR italiano, dei miracoli di Draghi che miracoli sono solo per le solite lobby, dell’economia circolare ancora una volta tradita, del biologico dimenticato, del salario minimo scomparso… Oggi resta un dato incontrovertibile: noi meridionali siamo stati ancora una volta fregati”, conclude amaramente la D’Amato.

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

2 Commenti a: Recovery Plan, D’Amato: “Scippo al Sud di 60 miliardi di euro”

  1. Fra

    Aprile 28th, 2021

    I conti non tornano mai ,ma i nostri rappresentanti credono poco nello sviluppo del sud ,l’unico interesse è il siderurgico per questo siamo prestigio ,poi per i treni a lenta percorrenza o per gli aeroporti esistenti e in disuso siamo ai margini del mondo . Sono tantI i quesiti a cui nessuno da una risposta concreta . Restiamo in attesa di una risposta ,anzi di tante risposte !!

    Rispondi
  2. gico

    Aprile 28th, 2021

    Questa volta sono pienamente d ‘accordo con FRA, un problema atavico voluto dai nostri rappresentanti per una semplice poltrona o per una stupida paura di perdere qualche scalino sociale. Il Sud e Taranto in maniera emblematica rappresenta una colonia come sempre ripeto della politica romana ed il capitalismo milanese le quali trovano, corrompono sempre il politico di turno per relegarle il compito di pattumiera e nello stesso tempo difendere i propri equilibri socio economici. Il Sud strategicamente al centro del Mediterraneo ha potenzialità ed attrazioni da tutte le economie emergenti a livello globale :basterebbe infrastrutturare i porti ed aeroporti per assistere allo sviluppo di un economia florida. Perchè ad esempio nessuno vuol parlare per rendere realistico il progetto della TESLA GIGAFARTORY al posto dell’ ILVA o dell’ insediamento nel porto di una logistica dagli occhi a mandorla. Veramente dobbiamo credere alle paure del DRAGONE o sarebbe il caso di credere alle paure di qualche lobby lombarda che comunque per motivi di mercato avrà vita breve come le bramme prodotte all’ ILVA di Taranto o meglio ACCIAI ITALIA o come ca……… si chiamano

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)