Si fermano il Centro Olio Val d’Agri e Tempa Rossa

 

Per attività di manutenzione ordinaria e straordinaria programmata. Si ferma anche la raffineria Eni di Taranto
pubblicato il 26 Aprile 2021, 19:21
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Sono iniziate oggi le operazioni per la fermata generale del Centro Olio Val d’Agri dell’Eni, necessaria allo svolgimento di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria programmati e la cui durata è prevista in circa 50 giorni.

La fermata riguarderà anche le attività della raffineria Eni di Taranto, testimoniata dall’accensione delle torce (riportata nella foto dell’articolo).

Le attività manutentive, informa la società del cane a sei zampe, prevedono un investimento di circa 140 milioni di euro e il coinvolgimento di circa 170 imprese e 1. 200 lavoratori e riguardano verifiche di integrità delle apparecchiature del Cova e dei pozzi tramite la revisione di oltre mille strumenti, interventi sulle condotte della rete di raccolta e operazioni di bonifica con oltre 100 accessi in spazi confinati. In programma anche interventi di upgrade dell’impianto con miglioramenti tecnologici per aumentarne ulteriormente l’affidabilità, l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale come l’aggiornamento dei sistemi di controllo del COVA: l’Emergency Shut Down (ESD) e l’Integrated Control and Safety System (ICSS) –  che insieme costituiscono il sistema automatico di gestione delle situazioni di emergenza – nonché il potenziamento del Sistema di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni in atmosfera (SMCE).

Proprio lo scorso 13 aprile è partita la prima ispezione integrata sul campo nel Centro Olio della Val D’Agri, da parte dei tecnici di Arpab. La fase operativa che vede impegnato il gruppo tecnico ispettivo dell’Arpab (composto da tutti i dirigenti e tecnici competenti sulle diverse matrici ambientali) segue la lunga ed approfondita fase dell’ispezione documentale annunciata alla stampa nello scorso dicembre.

Il C.O.V.A. rientra tra gli impianti lucani a rischio alto perchè maggiormente impattante secondo un algoritmo definito dal Sistema Nazionale della Protezione Ambientale che attribuisce un indice di rischio ad ogni installazione associandone la frequenza di ispezione.

Con l’approvazione della Giunta regionale del Piano di ispezioni, l’Arpab che è autorità di controllo svolge, con cadenza semestrale e con oneri a carico del gestore, attività ispettiva con cui viene esaminata tutta la gamma degli effetti ambientali indotti dalle installazioni interessate. Con l’accesso all’impianto dell’Eni si potrà monitorare con più efficacia l’ottemperanza alle prescrizioni A.I.A, una indagine che rappresenta una svolta perchè mai effettuata prima.

(leggi tutti gli articoli sulla raffineria Eni https://www.corriereditaranto.it/?s=raffineria+eni&submit=Go)

E sempre oggi si fermerà anche il Centro Olio Tempa Rossa per il quale, nei giorni scorso è stato presentato, in un incontro che si è svolto nella sede del Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, lo “studio di affidabilità” degli impianti presenti nel Centro a Corleto Perticara. 

Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa, il quale sottolinea che “gli uffici del Dipartimento, supportati dai tecnici dell’Ispra e dell’Arpab, stanno valutando il complesso documento che prevede una serie di interventi da mettere in atto a partire dal prossimo 26 aprile, in coincidenza con la seconda fermata generale degli impianti già programmata a suo tempo. La Regione continuerà a seguire con la dovuta attenzione ogni passaggio delle attività di manutenzione straordinaria degli impianti, che proseguiranno anche dopo la fermata, in un orizzonte temporale più vasto. Continueremo anche ad informare costantemente i cittadini ed a vigilare perché la piena operatività dell’impianto possa avvenire nel pieno rispetto della salute e dell’ambiente”. 

All’incontro, coordinato dal dirigente generale del Dipartimento Ambiente Giuseppe Galante, hanno partecipato i rappresentanti della Total, i tecnici della società Rina Services (multinazionale che fornisce servizi di verifica, certificazione, valutazione di conformità, valorizzazione ambientale e consulenza ingegneristica, a cui la Total ha commissionato l’esecuzione dello studio), i funzionari dell’Ufficio Compatibilità ambientale, e, collegati in videoconferenza, i tecnici dell’Ispra e dell’Arpab. 

Gli interventi di manutenzione previsti dallo studio di affidabilità sono naturalmente correlati agli eventi che si sono verificati nei mesi scorsi e che hanno indotto la Regione a fermare gli impianti di Tempa Rossa.

(leggi gli articoli su Tempa Rossa https://www.corriereditaranto.it/?s=tempa+rossa&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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