Parodi: una manna dal cielo

 

Le pagelle di Cuneo-Taranto
pubblicato il 26 Aprile 2021, 12:41
6 mins

La Prisma Taranto che batte Cuneo nel suo glorioso palasport e si porta in vantaggio per 2-0 nella serie delle semifinali play-off di A/2 è una squadra che ha maturato una disarmante, per gli avversari, consapevolezza di sé. Anche quando è in difficoltà trova le risorse per poter riprendere a macinare un gioco che in questa gara 2 ha sfiorato la perfezione. Battuta e muro, le doti migliori di questa squadra, da subito hanno funzionato raggiunte poi, dal secondo parziale in poi, da una fase break/ contrattacco che partendo dal risicato 21% del primo set è migliorata esponenzialmente raggiungendo percentuali probabilmente mai raggiunte in questa stagione (78% nel secondo set, 83% nel terzo), capitalizzando il lavoro proficuo della fase muro-difesa.

Queste le pagelle di Taranto-Cuneo:

COSCIONE 8,5: nella città che gli ha dato i natali e nella quale è cresciuto pallavolisticamente, questo eterno ragazzo (40 anni) tesse magistralmente le trame del gioco di Taranto tenendo tutti i compagni di squadra in partita e mettendoli tutti nelle condizioni di far bella figura. Con Parodi, in serata di gran vena, costituisce un asse che diventa fondamentale per il raggiungimento dell’importante successo,

PADURA DIAZ 7,5: 23 punti (13 in attacco con il 52% di positività, ben 8 a muro e 2 ace), 2 errori in battuta, 1 in attacco e 4 muri subìti. Partita monstre a muro (per lo schiacciatore avversario Tiozzo un incubo, avendone subìti 5 dal cubano), molto efficace in battuta (ricezione avversaria in affanno) e lineare in attacco (specie dalla seconda linea) dove schiaccia meno palloni del solito (25 contro i 30 di Parodi).

DI MARTINO 8: 18 punti (11 in attacco con il 79%, 6 a muro, 1 in battuta). Nessun errore al servizio, uno solo in attacco. “The Wall” è carico e si vede sin dalle prime battute del match quando Coscione gli da fiducia chiamandolo all’opera con dei “primi tempi” che il muro-difesa avversario non riesce quasi mai ad intercettare e sarà così per tutto il resto del match (suo l’attacco che chiude il terzo set).

ALLETTI 6,5: 11 punti (9 in attacco con il 56%, 2 a muro). Nessun errore in battuta,2 errori in attacco e 2 a muro subìto. Fa fatica ad entrare nel match anche perché, come detto in precedenza, è molto marcato sottorete. Quando la ricezione è perfetta, però, Coscione lo rimette in pista e lui risponde presente (3 su 4 nel secondo set e 4 su 5 nel terzo).

FIORE 6,5: 8 punti (6 in attacco con il 38% di positività, 2 ace). Un errore in battuta, tre muri subìti. Ricezione positiva 61% (35% la perfetta) su 23 ricezioni. Prestazione in linea con le precedenti. Fatica a mettere palla a terra ma l’equilibratore fa tanto lavoro sporco in ricezione ed in difesa e poi in battuta è uno che nel suo turno costruisce tanti punti per la sua squadra. Prezioso nel conquistare due cambi palla importanti nel quarto set (sul 16-15 e sul 17-17).

GIRONI 5,5: 2 punti (2 su 6 in attacco per un 33% di positività). Un errore in battuta, un ace subìto. Ricezione positiva 40% (20% la perfetta) su 5 palloni ricevuti.  Coach Di Pinto non ci pensa troppo a cambiarlo con Parodi sul 15-12 per Cuneo nel primo set, perché il giovane schiacciatore lombardo appare in difficoltà in ricezione.

GOI 7,5: 74% di ricezione positiva, 37% di perfetta su 27 palloni ricevuti. Molto più impegnato in ricezione rispetto ad altre occasioni ,contribuisce a rendere fluido il gioco impostato da Coscione, il quale può permettersi di chiamare spesso in causa i centrali. In difesa macina rigiocate su rigiocate difendendo con grande reattività palloni quasi impossibili (assolutamente da rivedere, ad esempio, l’azione del 16-20 nel terzo set).

PARODI 9: 19 punti (18 in attacco con il 60 % di positività, 1 ace). 5 errori in attacco e 3 in battuta.  Ricezione positiva 87% (47% la perfetta) su 15 palloni ricevuti. All’improvviso entra nel match – più o meno a metà del primo parziale – e si dimostra una manna dal cielo per la sua squadra. Si intuisce subito che è in serata perché mette a terra con sicurezza il primo pallone alzatogli da Coscione (quello del 18-17). Il resto è una prestazione in crescendo che si trasforma in un saggio di tecnica sopraffina sottorete (attacca in pipe, attacca in diagonale, attacca con il pallonetto, attacca con il mani e fuori). Mette il suo personale sigillo chiudendo il secondo ed il quarto set. Coach Serniotti aveva sentenziato alla vigilia del match: “Non è male girarsi verso la panchina e vedere che hai Parodi”….

DI PINTO 8: partita preparata con grande attenzione, ai limiti del capolavoro tattico. In settimana avrà certamente lavorato sulla battuta e sul muro che in gara 1 erano andati al di sotto delle potenzialità della sua squadra. Probabile anche, visto che Alletti è stato molto seguito dal muro-difesa avversario, che abbia suggerito di giocare più su Di Martino al centro, cosa che ha spiazzato Cuneo. Ha fatto in modo che lo schiacciatore Tiozzo, il migliore dei piemontesi in gara 1, andasse presto fuori partita, mentre a gara in corso è riuscito ad arginare l’unico attaccante di Cuneo che passava (l’opposto Wagner). L’ingresso di Parodi si è dimostrato azzeccato ed anche time-out e video-check sono risultati tempestivi.

 

 

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