Il “cotto” e il crudo

 

Frammenti di chiacchiere, discorsi, vite
pubblicato il 25 Aprile 2021, 08:08
8 mins

“Ho appena firmato l’ordinanza regionale che dà la possibilità alle famiglie di scegliere la didattica digitale integrata al posto della didattica in presenza. L’ordinanza è in vigore in Puglia dal 26 aprile 2021 e (sic) fino alla conclusione dell’anno scolastico.
La didattica in presenza è comunque assicurata da lunedì, in base al decreto legge del Governo, nelle scuole di ogni ordine e grado inclusa la scuola dell’infanzia”.

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia in un post pubblicato su Facebook venerdì sera.

Commenti degli utenti: Grazie presidente – Daniela N.

Condivido in pieno questa decisione!!!! Ogni genitore si deve prendere la propria responsabilità!!! Mio figlio resta a casa e continuerà a studiare come sta già facendo da mesi ,senza fermarsi un attimo !!! – Pina M.

Presidente fa molto bene in una situazione così critica a dare voce a tutti quei genitori desiderosi di tutelare la salute dei loro figli, concedendo piena libertà di scelta. Ancora una volta prevale il buonsenso. – Anastasia F.

Io non vedo l’ora che arrivi giugno e termini l’anno scolastico…non se ne può più con questa responsabilità su i genitori, o la fai tonda o la fai quadrata si sbaglia comunque. Quest’anno per quanto mi riguarda è stato molto ma molto più pesante dell’anno precedente. – Giusi P.

Presidente perché non pensa al caos sui vaccini. Avete fatto slittare tutte le prenotazioni. Ma si rende conto dello schifo in cui stiamo. La gente muore e lei pensa alla DAD. – Margaret P.

Amen… speriamo che dopo un anno di ordinanze i governatori si impegnino a mettere in sicurezza non le scuole, che rimangono i luoghi più sicuri considerando quello che c’è in giro, ma i trasporti, effettuare tracciamenti più efficienti, ma soprattutto una seria risoluzione con le vaccinazioni che ormai sono l’unica soluzione alle mille parole dette in questo anno. – Barbara L.

Grazie Presidente, dobbiamo tutelare i nostri figli, nello stesso tempo la nostra famiglia. Una cosa la devo dire a tutte le persone che non accettano la scelta, non riesco a capire cosa vedete di strano, siete liberi di scegliere, non di polemizzare su tutto. Tanto sono sicura che se imponeva la presenza, non sarebbe ugualmente andata bene…. – Cristina E.

Che fine hanno fatto i fondi stanziati per il trasporto scolastico? Chiudere e lasciare la patata bollente della scelta alle famiglie è un modo per distogliere l’attenzione e non rendere conto del non fatto? Quanto alle vere motivazioni di chi ancora tiene questi poveri bambini a casa stendiamo un velo pietoso, altro che tutela. – Rosanna M.

Non ci si rende conto delle conseguenze del virus fino a quando non ci capita in famiglia. Come genitore sono convinta che la libera scelta lasciata ai genitori, che se ne assumono la responsabilità, sia la soluzione più consona. P.S. la classe di mia figlia ha inventato un inno : “noi abbiamo Michelone , voi no!”. L’intelligenza dei diciassettenni supera il bigottismo degli adulti. – Sabina D.

Allibita! Si è concentrato solo a scrivere ordinanze sulla scuola quest’anno! Però da lunedì zona arancione eh!! E questa estate liberi tutti! Turisti venite..! Io mando i miei figli all’asilo e a scuola ma la vita sociale forse è meno sociale di quelle persone che lasciano i figli a casa…scegli di non frequentare? E allora devi startene a casa SEMPRE! – Giovanna T.

Ogni tanto pensate anche ai ragazzi disabili che hanno la scuola come unico momento di socializzazione con i pari età e che a causa della possibilità di scelta (spesso anche i docenti invogliano/consigliano di rimanere a casa) restano soli nelle scuole. Alla faccia dell’inclusione. Questo virus ha fatto venir fuori tutto l’egoismo dell’uomo. Tanto il problema è di chi lo ha. Chiedo cortesemente alle scuole di non fare più quelle farse delle giornate dell’inclusione e ai genitori dei “normali” di evitare la finta solidarietà . – Antonio P.

Grazie Presidente…nella mia situazione purtroppo la DDI è l unica soluzione. Ringrazio tutte le maestre dei miei figli per tutto quello che hanno fatto da quando questa pandemia è iniziata. Ogni genitore tutela e protegge i propri figli come meglio ritiene. Le scuole sono aperte… Quindi chi intende mandare i figli in presenza, lo può fare tranquillamente e non tollero più chi si permette di giudicare e criticare chi è costretto, per motivi di salute, a tenere i figli a casa… Con tutte le problematiche annesse e connesse. – Mariateresa P.

Pagine tristi della scuola italiana, solo in Puglia. Tristezza infinita….in zona arancione, tutto aperto tranne la scuola per la scuola. Decidono i genitori, la scuola è un istituzione !!! La possibilità di Dad significa tutelare i bambini, mentre i genitori si recano al supermercato o al centro commerciale???? – Carmen F.

Domanda. A cosa è servito vaccinare gli insegnanti e il personale scolastico? Chiedo per un amico. I ragazzi delle scuole superiori non vanno a scuola da ottobre. Non aggiungo altro. – Carmela P.

Viene emanata un’ordinanza che finalmente ci dà il potere di decidere. Per una volta possiamo non doverci attenere a delle regole imposte da qualcuno che non sa nemmeno quali siano le nostre situazioni familiari e lo fa sulla base di calcoli probabilmente economici, invece di apprezzare leggo commenti di genitori che giudicano altri genitori!!! È surreale!!! Finalmente qualcuno ci dà i nostri diritti e noi ci lamentiamo. È assurdo!!! Vogliamo essere burattini, è questa la verità!!! – Dalila Z.

Grazie Presidente, una scelta ponderata…non “un rischio calcolato” … – Giuseppe A.

Non so se la gente si rende conto di quello che scrive. Spero proprio che i social diventano a pagamento. Ogni parola 1 euro. Vorrei vedere quante gente scriverebbe e per di più cavolate. Il presidente in un momento unico nella nostra storia contemporanea lascia decidere alla famiglia il diritto della salute, che a mio parere, prevale su altri diritti, lasciando comunque a tutti di mandare i propri figli a scuola in presenza. Il problema dove lo riscontrate? A pagamento tutti i social e il silenzio sarebbe un grande momento per riflettere. – Tonio U.

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Nato il 10 Agosto 1976. Laureato in Sociologia nel 2003 anno in cui comincia a collaborare con la casa editrice Ink Line. Dal 2008 iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ha collaborato con il mensile Ribalta di Puglia, il quotidiano Taranto Oggi, il periodico N.B. Nota Bene e l’agenzia stampa Italia Media per i siti web Sportevai e Basilic. Nel 2009 ha diretto il mensile Pugliamag e dal 2015 il sito web Place2beMag. Nel 2014 ha scritto (Con)testi da incubo, tre monologhi sul tema della violenza di genere e andato in scena anche nel Novembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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