“Leonardo chiarisca prospettive sito Grottaglie”

 

E' quanto chiede ancora una vola il Comitato Iscritti Fiom-Cgil Leonardo Grottaglie Divisione Aerostrutture
pubblicato il 22 Aprile 2021, 18:24
7 mins

E’ tornato a riunirsi il Comitato degli Iscritti della Fiom CGIL di Leonardo Grottaglie, in modalità mista (in presenza e da remoto) con un’alta partecipazione di iscritti, ad un mese dalla ripresa produttiva dello stabilimento grottagliese e dal rientro a lavoro di due terzi delle maestranze. Un terzo (circa 300 lavoratori) sono, infatti, impegnati a casa in corsi di formazione telematici finanziati dal c.d. “Fondo Nuove Competenze”.

Il ruolo della Fiom-CGIL di Grottaglie “è quello di fare da megafono dei lavoratori e non dell’azienda, motivo per cui rifiutiamo il ruolo di farci portavoce di comunicazioni aziendali frutto di scelte organizzative unilaterali. Il nostro ruolo è quello di trattare gli argomenti sindacali di discussione tra i lavoratori e con l’azienda. Consapevoli del fatto che è più conveniente diffondere facili ottimismi, piuttosto che spiegare la realtà, il Comitato ha fatto la fotografia della situazione attuale, avanzando alcune richieste chiare“.

Nell’ultimo incontro nazionale Aerostrutture del 10 marzo 2021, Leonardo ha annunciato 1000 esuberi nella Divisione Aerostrutture di cui 500 verranno gestiti con accompagnamento alla pensione. Il futuro dei restanti 500 “ci deve far riflettere vista l’età media dello stabilimento grottagliese – affermano dalla Fiom Cgil -. In uno scenario in cui Genova per la B.U. Automation e diversi siti della Divisione Elettronica, stanno già mettendo in atto azioni (scioperi e presidi), volti a contrastare le scelte aziendali annunciate dall’A.D. Profumo, è arrivato il momento anche per Grottaglie di far sentire la propria voce e di ostacolare la decisione aziendale di un ridimensionamento coatto del sito grottagliese e di tutta la Divisione Aerostrutture”.

Dal mese di gennaio “l’azienda fa circolare voci di possibili trasferte in alcuni siti della Divisione Velivoli, ma ad oggi, a Grottaglie, lo strumento delle trasferte per ridurre il vuoto lavoro non è stato ancora utilizzato, fatta eccezione per meno di 30 lavoratori, di cui 10 all’interno della stessa Divisione Aerostrutture (Foggia e Pomigliano). In ogni caso, l’eventuale ulteriore partenza di altri lavoratori non sarà la risoluzione agli esuberi presenti, i quali, a detta dell’azienda, saranno stabili a circa 250 lavoratori al termine del periodo di formazione in corso (non conosciamo il numero di dettaglio tra operai ed impiegati). Le trasferte annunciate negli incontri di sito, presso i siti di Venegono e Caselle, ad oggi vedono coinvolti in minima parte i lavoratori di Grottaglie. L’azienda dichiara che a Grottaglie non sono presenti figure professionali adeguate alle richieste della Divisione Velivoli. Non è ammissibile che, nonostante le eccellenti professionalità presenti in stabilimento, tra cui lavoratori con esperienze pregresse nell’ambito della manutenzione di aeromobili civili e militari (Atitech ed Aeronavali), Grottaglie sia il sito della Divisione Aerostrutture ad utilizzare meno le trasferte per ridurre il vuoto lavoro. Tra i quattro siti di Aerostrutture, Grottaglie ha il vuoto lavoro maggiore ed il numero di lavoratori in trasferta minore. Non vorremmo pensare che Leonardo, a Grottaglie, non stia destinando lavoratori in trasferta perché, altrimenti, dovrebbe sottrarne un numero equivalente alla formazione per garantirsi i livelli produttivi necessari al 2021 con un’ottima efficienza e produttività. Così facendo, oltre a garantirsi la capacità produttiva, si sta assicurando ingenti finanziamenti pubblici ricevuti dal Fondo Nuove Competenze. Leonardo investa su sé stessa e sui propri dipendenti” si legge ancora nella nota della Fiom Cgil.

Secondo il Comitato degli Iscritti della Fiom CGIL di Leonardo Grottaglie “sarebbe opportuno approfittare del periodo di vuoto lavoro per formare i propri dipendenti su mansioni e profili spendibili all’interno di tutto il perimetro Leonardo. Andando anche incontro a quanto dichiarato dall’azienda, ovvero smaltire gli esuberi di Aerostrutture attraverso trasferimenti, prestiti e trasferte in siti di altre Divisioni. Inoltre, segnaliamo che non sono state prese in considerazione e quindi restano ancora inevase, richieste di trasferimento volontarie, che tengono conto delle distanze geografiche tra i siti e delle particolari situazioni personali e/o familiari. L’azienda ha disatteso l’impegno preso nell’incontro di Divisione del 10 Marzo – ovvero convocare una nuova riunione entro la fine di Marzo – per fornire ulteriori elementi che definiscano meglio le varie operazioni e le prospettive industriali rispetto a quanto annunciato dall’A.D. agli investitori alla presentazione dei dati economici del bilancio 2020″.

“Comprendiamo che per logiche “poco industriali” si attende la data del prossimo C.d.A. previsto il 19 Maggio, ma per quanto ci riguarda è imprescindibile conoscere: Numeri dettagliati e relativa gestione per il sito di Grottaglie riguardo esuberi con relativi prepensionamenti e ricollocazioni volontarie; • Capienza residua del nuovo Fondo Solidale utile ad ammortizzare gli effetti del vuoto lavoro; Eventuali ricadute su indotto e Fata Logistic Systems; La fase di sviluppo del programma EUROMALE prevista nel corso del 2021 – nell’ambito della ri-focalizzazione degli obiettivi di business e delle attività produttive illustrate nel Piano di Rilancio della Divisione Aerostrutture per il periodo 2020-2024 – cosi come previsto dall’Accordo Quadro Gestione Aerostrutture del 17 Dicembre 2020; Premio Di Risultato consuntivo 2020 e struttura con relativi obiettivi P.D.R. 2021; sono inoltre all’o.d.g. argomenti quali gestione parcheggio, inquadramento professionale e passaggi operai-impiegati che andrebbero discussi a prescindere dalla situazione di crisi del settore Civile” si legge ancora nella nota.

La Fiom Leonardo Grottaglie annuncia che “vista la criticità e l’incertezza della situazione, al fine di sollecitare l’azienda a dare risposte utili ed avere un quadro chiaro da illustrare ai lavoratori ed al territorio, metteremo in atto tutte le azioni necessarie per rivendicare carichi di lavoro aggiuntivi, già a partire dalla discussione sulla chiusura dell’accordo integrativo Leonardo, nella quale pretenderemo chiarezza sul Piano Industriale della Divisione Aerostrutture ed in particolar modo del sito di Grottaglie”.

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