Consiglio Comunale, il Question Time ancora luogo di polemica

 

Durante la seduta al Teatro Fusco gli argomenti trattati (dagli asili nido alle gallerie del siderurgico, al Palazzo degli Uffici) passano in secondo piano rispetto al rapporto fra Giunta e Consiglio.
pubblicato il 20 Aprile 2021, 19:03
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Il Consiglio Comunale di Taranto si è riunito, come ormai di prassi al Teatro Fusco, per lo svolgimento del Question Time e, come sempre in queste circostanze, l’ampio ventaglio di argomenti a disposizione è passato in secondo piano rispetto al tema politico del rapporto fra il Consiglio Comunale e la Giunta guidata dal Sindaco Melucci.

Note di metodo

Come ogni volta in cui si svolge una seduta di Question Time, iniziamo con delle precisazioni procedurali (chi è più avvezzo alle vicende istituzionali si senta pure libero di passare direttamente al paragrafo successivo). Il Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale prevede, all’articolo 42, l’istituzione di apposite sedute da dedicare al “Question Time”. «Le riunioni del Consiglio Comunale del “Question Time” – recita il regolamento – sono dedicate alle: Comunicazioni politiche del Sindaco, degli Assessori, del Presidente del Consiglio; discussione e votazione di Ordini del Giorno, mozioni e risoluzioni consiliari, risposte ad interrogazioni ed interpellanze ed interventi urgenti su aspetti ed argomenti che non risultano iscritti all’O.d.G. della seduta». In un certo senso, si può dire che le sedute di Question Time sono le più “politiche”, rispetto alle sedute ordinarie che sono dominate dall’approvazione di atti puramente amministrativi (si pensi ai famigerati debiti fuori bilancio). Non c’è dunque da meravigliarsi se ogni volta il dibattito è dominato dalle recriminazioni delle forze di opposizione nei confronti del Sindaco e della sua Giunta. Ma qual è il motivo?

Il Sindaco, assenza rumorosa

Lungo tutto l’arco della consigliatura, le sedute di Question Time (che hanno fatto il proprio esordio proprio sotto questa amministrazione, come raccontammo qui) si sono caratterizzate per un’assenza rumorosa: quella del Sindaco Melucci. Nel più alto contesto istituzionale dedicato espressamente al confronto fra il Consiglio e la Giunta, il più alto rappresentante del Comune (e della città intera) abitualmente non è presente per confrontarsi personalmente con i consiglieri, di maggioranza ma soprattutto di opposizione. In più occasioni abbiamo addirittura raccontato di sedute in cui l’intera Giunta era assente dall’aula ma, anche senza arrivare a questi casi limite, la prassi è che sia il solo vicesindaco a partecipare alla discussione, dando lettura di risposte alle interrogazioni che nella maggior parte dei casi provengono dagli organi tecnici del Comune e non da quelli politici.

Due mozioni andate a vuoto

A questo si aggiunge il fatto che, in apertura di seduta, ben due mozioni presentate dalle opposizioni siano cadute nel vuoto dell’assenza di quorum, a motivo dell’assenza di tutti i consiglieri di maggioranza (che sono arrivati poco dopo). La prima, ormai alla terza riproposizione in aula, chiedeva l’istituzione di una specifica commissione consiliare che si occupasse delle problematiche relative alla pandemia; la seconda, invece, chiedeva il ritorno degli asili nido comunali sotto la gestione diretta dell’ente.

Approvate due mozioni per le donne

Se due mozioni vanno a vuoto, però, due vengono approvate all’unanimità. Entrambe hanno come filo conduttore il tema delle donne. La prima chiede che, in occasione di prossime intitolazioni di vie e piazze della città, si valutino prioritariamente nomi femminili, per valorizzare il contributo delle donne alla Storia della città. La seconda chiede, invece, d’accordo con le associazioni di categoria, che sugli scontrini fiscali sia riportato il 1522, numero del servizio anti violenza e stalking.

Ticket sanitari, bocciata una mozione d’opposizione

Bocciata, invece, una mozione del consigliere Vietri che avrebbe voluto impegnare il Comune ad avviare un’interlocuzione con ASL e Regione per chiedere l’annullamento di tutte le sanzioni relative a prestazioni sanitarie non fruite e non disdette per tempo, sino al 2019, anno in cui è entrato in vigore il “servizio recall”, che contatta chi non abbia corrisposto il pagamento di un ticket.

Parcheggi a due ruote, approvata mozione per aumentarli

Approvata, invece, una mozione del consigliere Stellato per aumentare gli stalli di parcheggio riservati alle moto e le rastrielliere riservate alle biciclette.

Le interrogazioni

Oltre a queste mozioni, numerose sono state anche le interrogazioni dei consiglieri all’amministrazione, a cui ha risposto in aula il vicesindaco Marti (dando lettura delle risposte formulate dalle direzioni di volta in volta competenti).

La prima, a firma del consigliere Battista, riguardava il crollo, avvenuto nel lontano 2012, di parte della pavimentazione stradale al rione Tamburi durante il mercato settimanale. La risposta fornita dal vicesindaco rispetto all’interlocuzione del Comune con Ilva in AS e ArcelorMittal (sotto l’area interessata passano le gallerie del centro siderurgico) denuncia che il Comune non sia ancora a conoscenza dello stato dei lavori di consolidamento.

Altra interrogazione, stavolta a firma del consigliere Vietri, riguarda lo stato dell’arte dei lavori di riqualificazione del Palazzo degli Uffici. Il consigliere, nel suo intervento in aula, oltre a richiedere alcune informazioni sulla procedura di aggiudicazione dei lavori, ha accusato l’amministrazione di non aver adeguatamente pubblicizzato all’opinione pubblica il fatto che l’esito della gara d’appalto fosse stato rimesso in discussione da una sentenza del TAR. Il vicesindaco Marti, oltre a fornire le informazioni richieste, ha rimarcato che il Consiglio di Stato, su appello del Comune, si pronuncerà fra due giorni.

Ulteriori interrogazioni hanno riguardato: difformità urbanistiche, sanificazione degli uffici comunali, ex-stazione carabinieri Chiapparo e servizio di monopattini in sharing.

 

[Clicca qui per vedere lo streaming della seduta].

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