Facciamo qualcosa per ricordare Ninni?

 

pubblicato il 19 Aprile 2021, 09:00
48 secs

Terminata l’ondata emotiva della ferale notizia bisogna fare qualcosa per ricordare per sempre Ninni Cannella, il nostro collega fotoreporter deceduto venerdì sera a causa del Covid a soli 62 anni.

Vanno bene i comunicati stampa di cordoglio (alcuni veri e propri telegrammi), va benissimo il minuto di raccoglimento su tutti i campi dell’Eccellenza pugliese (ma niente in serie D che riguardasse il Taranto, la squadra che Ninni ha sempre seguito), apprezzabile che Mister Laterza, sicuramente a nome di tutto il club tarantino, gli abbia dedicato la vittoria di Fasano nell’ intervista post gara ma ora occorrerebbe che l’Amministrazione Comunale di Taranto e/o il Taranto Calcio proponessero qualcosa di tangibile per commemorare una persona, prima che un professionista, che amava i colori rossoblù.

La sala stampa dello Iacovone è già intitolata a Marino Abracciamento, altro giornalista che ha legato a filo stretto la propria vita professionale ai colori della sua squadra del cuore. Allora si potrebbe pensare di intitolare a Ninni Cannella il tunnel di accesso al prato dello Iacovone, o il cancello di accesso al campo dal quale solitamente transitano i fotografi oppure si potrebbe allestire un punto-ricordo a bordo campo laddove era solito posizionarsi.

“Basta poco che c’è vo….”, come diceva il comico Giobbe Covatta in un noto spot dell’Amref.

 

 

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)