Acciaierie d’Italia, fissato il primo Cda

 

I tre posti per lo Stato occupati da Carlo Mapelli affianca Bernabè (presidente) e Cao per la parte statale, attesa per i membri designati da ArcelorMittal
pubblicato il 15 Aprile 2021, 19:39
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E’ convocato per domani il primo Cda di Acciaierie Italia, la partecipata da Invitalia e ArcelorMittal.

Secondo i rumors degli ultimi giorni, Franco Bernabè, designato alla presidenza, dovrebbe essere affiancato dall’ad uscente di Saipem, Stefano Cao, e dal professore del Politecnico di Milano esperto in siderurgia Carlo Mapelli, che si è dimesso dal Cda di Finarvedi. Mapelli negli scorsi anni affiancò anche l’ex commissario Ilva Enrico Bondi, con il quale aveva collaborato per la stesura di un primo piano industriale che prevedeva l’utilizzo di forni elettrici e preridotto (pari ad un 20%) a fianco del ciclo integrale per poter ridurre l’impatto ambientale del siderurgico. Eravamo tra il 2013 e il 2014, ma il piano venne rispedito al mittente dalla politica e dai sindacati, anche perché prevedeva esuberi pari a 3mila unità.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/04/14/ex-ilva-lo-stato-ha-il-38-delle-quote-per-ora2/)

Una soluzione che, seppur con alcune modifiche, otto anni dopo rappresenta lo stesso asse portante del progetto di riqualificazione che Acciaierie d’Italia è chiamata a realizzare nei prossimi anni.

Se i nomi dei tre membri a nomina statale paiono ormai blindati, c’è invece attesa su quelli in capo ad ArcelorMittal per i quali manca in toto l’ufficialità, a parte la scontata, pare, riconferma come amministratore delegato di Lucia Morselli.

(Nell’immagine di testa da sinistra Franco Bernabè, Carlo Mapelli e Stefano Cao tratta da Siderweb.it)

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/04/14/22da-oggi-lex-ilva-sara-accierie-ditalia/)

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