Taranto: vincere è l’unica cosa che conta

 

Decisivo l'ingresso di Alfageme per battere il Nardò
pubblicato il 14 Aprile 2021, 17:34
4 mins

Cosi come lo avevamo lasciato (1 aprile scorso, successo di misura con il Gravina) lo ritroviamo. Il Taranto stringe i denti, soffre ma alla fine si porta a casa i tre punti contro un buon Nardò, grazie al gol decisivo del difensore Guastamacchia al minuto 60. Un successo che vale tanto a nove turni dalla fine anche perché alle spalle hanno vinto tutte le ipotetiche concorrenti (Casarano, Picerno, Lavello e Andria). La squadra rossoblù resta prima in classifica nel girone H conservando sette punti di vantaggio sul Casarano (due partite da recuperare contro una del Taranto).

PRIMO TEMPO

Mister Laterza ripropone  deve fare a meno degli acciaccati degli ultimi giorni (Marsili e Ferrara), dello squalificato Rizzo mentre seppur convocati si accomodano in tribuna i convalescenti Corado, Guaita e Santarpia. Viene riproposto il 4-2-4 delle ultime uscite con interpreti differenti (Tissone funge da Marsili prendendone anche la fascia di capitano, Silvestri va al centro della difesa, Versienti viene schierato laterale difensivo sinistro, l’under Diaby trova spazio a centrocampo con Serafino sula linea d’attacco).

La partita nella prima frazione di gara è bruttina. Il Nardò con il passare dei minuti prende campo ed attua una buona circolazione della palla. Il Taranto è troppo lento e compassato nella costruzione del gioco. Le emozioni sono davvero scarse: al 26’ un tiro cross di Potenza del Nardò attraversa pericolosamente l’area di rigore rossoblù, al minuto 43 un tiro di Rimoli, sempre per gli ospiti, termina di non molto a lato. In definitiva Nardò meglio di un Taranto poco propositivo

SECONDO TEMPO

Mister Laterza apporta subito dei correttivi per rendere la manovra offensiva più vivace e opta per un doppio cambio: dentro Alfageme per N.Rizzo e Mastromonaco per Serafino. Gli effetti sono immediati perché nel giro di tre minuti la partita svolta: al 56’ un cross di Boccia dalla destra attraversa tutta l’area di rigore del Nardò senza che nessuno allunghi la zampata vincente, al 57’ un colpo di testa di Falcone impegna il portiere ospite, mentre al 60’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il vantaggio del Taranto. Cross dalla bandierina di Falcone la palla viene sfiorata da un paio di giocatori in area di rigore che traggono in inganno il portiere del Nardò che respinge corto sul primo palo dove è appostato Guastamacchia che con un tocco ravvicinato gonfia la rete. Il difensore del Taranto soffre immediatamente dopo di crampi e viene rilevato da Gonzalez. I rossoblù sfiorano il vantaggio al minuto 80 con Corvino (subentrato a Falcone) ma l’estremo difensore ospite è attento. Al minuto 88 il Nardò sfiora il pari con una bella scorribanda dell’ex Potenza che dalla destra fa partire un bel cross rasoterra di esterno che il neo-entrato Granado intercetta al volo sfiorando il palo alla destra del portiere Cziekovski.  Al minuto 91’ Mastromonaco spreca in contropiede l’occasione per il raddoppio. Al minuto 94’ viene espulso per gioco scorretto Alfageme. La partita dopo due minuti termina con il Taranto che festeggia.

CONSIDERAZIONI FINALI

Tre punti strappati con il solito cinismo. Si rischia poco e si capitalizza al massimo quello che si crea. Va bene così.  Vincere è l’unica cosa che conta in questa fase della stagione.

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