Prisma Taranto: la semifinale è tua

 

Qualficazione ottenuta grazie al 3-1 esterno con Cantù
pubblicato il 14 Aprile 2021, 23:22
7 mins

La Prisma Taranto accede alle semifinali play-off del campionato di serie A/2 (incontrerà la vincente della sfida tra Cuneo e Reggio Emilia che sono in parità nelle sfide) grazie al successo esterno per 3-1 in gara 2 contro Cantù.

E’ stata una sfida intensa, durata oltre due ore, una delle più emozionanti della stagione, quella che ha visto le due squadre ribattersi colpo su colpo e lottare su ogni pallone per non farlo cadere a terra nel proprio campo. Un match caratterizzato da tanti scambi lunghi con i due liberi, soprattutto, protagonisti di difese miracolose.  Ha vinto, con merito, Taranto che – come nel match disputato al Palamazzola domenica scorsa – ha saputo far valere una maggiore lucidità nei momenti topici della contesa (ad esempio nel secondo set quando ha annullato due palle set, rischiando di andare sotto per 2-0). La squadra rossoblù avuto la forza, soprattutto mentale, di superare un Cantù che nei primi due parziali è stata trascinata da un invasato Bertoli autore di 20 punti proprio nei primi due parziali.

LA PARTITA

Tutto come previsto. Cantù scende in campo subito aggressivo, intenzionato sin dalle prime azioni a mettere sotto pressione Taranto soprattutto forzando la battuta. Ci riesce. Il livello agonistico della partita è alto. Il primo strappo arriva sul 6-6 quando Cantù, trascinata dalla foga agonistica di Bertoli, piazza un break di 4-0 (10-6). Taranto fatica non poco in ricezione. Cantù va addirittura a +6 (16-10). Poi c’è un mini-break dei rossoblù (16-13). I padroni di casa diventano fallosi (due battute sbagliate ed un errore punto) e la Prisma si riporta sotto pericolosamente (19-18 con Di Martino che stoppa a muro un pallonetto di Motzo). Altro strappo di Cantù (21-18) e nuovo contro break di Taranto (21-20). Il parziale si chiude nel segno dell’opposto canturino Motzo, autore del diagonale del 24-22 e dell’ace del 25-22.

Nel secondo parziale lo schiacciatore di casa Bertoli continuerà a randellare sottorete (10 punti come nel primo set) ma calerà proprio nella fase finale del parziale quando si arriva ai vantaggi.  Taranto ad inizio set continua a soffrire. Fiore accusa un passaggio a vuoto e coach Di Pinto sul 12-11 per Cantù lo sostituisce con Cominetti che nel club avversario ha giocato per cinque stagioni. La partita si gioca punto a punto ma quando proprio Cominetti commette un errore in attacco (22-21), dalla panchina rientra Fiore. Bertoli però mura Diaz (23-21) e per Taranto sembra mettersi male. Due punti consecutivi di Gironi fanno 23-23. Bertoli si conquista il primo set ball (24-23) ma poi manda out un attacco. Nell’azione successiva arriva il secondo set ball proprio con Bertoli (25-24) che però un attimo dopo sbaglia la battuta (25-25). A questo punto è Taranto a procurarsi due set ball (sul 25-26 e sul 26-27) ma non li sfrutta. La partita diventa incandescente. Motzo fa 27-27 e poi sbaglia il servizio (27-28). A mettere la parola fine ci pensa un contrattacco di Diaz dopo che Gironi in battuta aveva creato le condizioni per portare il punto a casa.

Anche nella fase iniziale del terzo set è Cantù a mettere il muso avanti (8-5, 10-8, 13-12) non mollando di un centimetro nonostante il peso psicologico di aver perso un set, il secondo, che aveva in mano. Però le forze psico-fisiche cominciano a mancare così come la lucidità. Bertoli cala, Motzo gioca a sprazzi e Taranto ne approfitta per andare in vantaggio (14-16, 16-18). Il gioco dei padroni di casa appare scontato ma non demordono e provano a reagire andando nuovamente avanti (21-20). E’ l’ultimo sussulto perché Coscione (prestazione maiuscola la sua) mantiene la lucidità e continua a giocare al centro con Alletti che è in gran serata e con Diaz. Sul 22-22 arriva un attacco vincente di Gironi (22-23) e un fondamentale ace di Diaz (22-24). Motzo trova il cambio palla (23-24) ma Alletti vola in cielo e mette a terra un sontuoso primo tempo (22-25).

Il dispendio di energie psico-fisiche dei padroni di casa è stato enorme nel tentativo di sopperire al gap tecnico esistente con la Prisma Taranto ed infatti nel quarto set Cantù regge solo per la parte iniziale  giocando punto a punto sino al 13-13. Nelle fila di Taranto c’è quella consapevolezza propria delle squadre abituate ad uscire con sicurezza dai momenti di difficoltà per poi assestare il colpo ferale. In questo parziale sale in cattedra Gironi (5 punti). La battuta di Taranto diventa determinante per sfiancare il palleggiatore di Cantù Viber che perde colpi. La Prisma piazza un break di tre punti (13-16) che conserverà con autorevolezza sino alla fine (15-18,17-20,19-22). L’ace di Fiore per il 19-23 spezza definitivamente fiato e gambe al Cantù costretto, con l’onore delle armi, a cedere il passo alla Prisma Taranto che chiude il match con una schiacciata del cubano Diaz.

Tabellino

Progressione set:25-22,27-29, 23-25, 20-25

Durata incontro: 122 minuti

Cantù: Viber 2, Motzo 25, Monguzzi 8, Mazza 6, Bertoli 28, Mariano 9, Butti (libero ricezione 45% perfetta), Galliani ne, Malvestiti, Corti ne, Regattieri ne, Pellegrinelli ne, Picchio All. Battocchio

Muri Vincenti 13 (5 Bertoli), Ace 2, Battute Sbagliate 16, Errori attacco 15, Attacco 47%, ricezione positiva 60% (perfetta 38%)

Prisma Taranto : Coscione 2, Diaz 19, Alletti 17, Di Martino 6, Gironi 18,  Fiore 8, Goi (libero 46% ricezione perfetta),Cottarelli ne, Parodi, Presta, Persoglia ne, Cascio ne, Cominetti, Hoffer ne .All. Di Pinto

Muri Vincenti 13 (4 Alletti e Fiore), Ace 5, Battute Sbagliate 10, Errori in attacco 6 – Attacco 44% ricezione positiva 60%( perfetta 29%).

Arbitri: Brunelli e Marotta

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