Nuovo incarico per la Valenzano. Con vista su Taranto

 

Il presidente della Regione Emiliano le ha affidato il Coordinamento Inter-agenziale Salute e Ambiente dell'ente. La città dei Due Mari e l'ex Ilva in prima fila
pubblicato il 14 Aprile 2021, 10:14
6 mins

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha conferito quest’oggi un nuovo incarico all’ing. Barbara Valenzano. Le ha affidato il Coordinamento Inter-agenziale Salute e Ambiente della Regione Puglia.

La Valenzano si occuperà di coordinare le attività di progettazione ed attuazione di modelli sperimentali di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari per la prevenzione e la sorveglianza degli effetti sanitari dell’inquinamento ambientale; l’incarico di supportare le attività di monitoraggio e controllo per la tutela dell’ambiente nell’area industriale di Taranto; coordinare i progetti regionali a valere sul piano di finanziamento comunitario denominato Just Transition Fundrappresentare per le materie oggetto del presente decreto, la Regione Puglia al tavolo del CIS Taranto; supportare tecnicamente la Regione nell’ambito del piano di decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto; supportare tecnicamente i programmi regionali per la decarbonizzazione.

Il governatore conferma dunque la sua totale fiducia nei confronti della Valenzano, suo braccio destro sin dal principio. Visto che a settembre 2015 le affidò il ruolo di direttore del Dipartimento mobilità, della qualità urbana, delle opere pubbliche e del paesaggio, mentre nel 2017 la nominò segretario generale dell’Autorità di Bacino della Puglia. Prima, come si ricorderà, il decennio trascorso con vari ruoli anche dirigenziali in ARPA Puglia dal 2005 al 2015 (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale da cui si autosospese ma per la quale risulta ancora impiegata come Responsabile Mappatura del Rischio Industriale in Puglia).

In mezzo, l’incarico di custode giudiziario degli impianti dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, conferito dalla Procura ionica il 26 luglio 2012, il giorno del sequestro preventivo (dal 2009 è stata anche consulente per le procure di Bari, Trani, Brindisi e Lecce). Incarico che l’ing. Valenzano ancora detiene, aspetto sul quale in tutti questi anni abbiamo sempre manifestato i nostri dubbi in merito ad un’incompatiblità con altri ruoli. Così come resta per noi un mistero, nonostante nel suo curriculum vanti importanti ruoli in vari settori di competenza regionale (da quello acustico a quello idrico, vanta anche un passato in Sogesid), visto che di fatto la Valenzano è un ingegnere civile ed ambientale (sezione acustica – orietamento costruttivo), anche se poi negli anni ha ottenuto una serie di specializzazioni anche per quanto attiene in particolar modo la tutela degli ecosistemi, cosa però tutto questo attenga con la siderurgia in tutti questi anni non lo abbiamo mai capito.

(leggi i nostri articoli su Barbara Valenzano https://www.corriereditaranto.it/?s=barbara+valenzano&submit=Go)

Tra i vari interventi su Taranto, ricorderemo sempre, nostro malgrado, la decisione di ARPA Puglia nel 2016 di metter fine all’importante progetto OdorTel® sulle emissioni odorigine ritenuto di fatto inutile. Mentre per il ministero dell’Ambiente si trattava di “un interessante esperimento di coinvolgimento dei cittadini nei monitoraggi ambientali, un valido supporto in termini di comprensione del fenomeno ed individuazione del nesso causale fra percezione e sorgente odorigena”. Addirittura partì un’indagine interna da parte di ARPA Puglia: ma il tutto cadde dopo poco tempo nell’anonimato come quasi sempre avviene da queste parti.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Odortel https://www.corriereditaranto.it/?s=odortel&submit=Go)

Per non parlare del lunghissimo scontro con l’ex commissario per le bonifiche Vera Corbelli, che negli anni è stata oggetto di durissime critiche da parte della stessa Valenzano e del governatore della Regione Puglia Emiliano (nonché del sindaco di Taranto Melucci e del senatore Mario Turco), rea di non aver speso a dovere le risorse regionali destinate ai vari progetti e al non aver, sempre secondo la tesi della Regione, informato puntualmente delle sue azioni lo stesso ente. Critiche che l’ex commissario Corbelli ha sempre rispedito al mittente fornendo sempre ampia documentazione. Il risultato lo conosciamo tutti: la scorsa estate l’incarico di commissario straordinario non è stato rinnovato alla Corbelli, sostituita dall’attuale prefetto Martino. Dell’iter dei vari progetti delle bonifiche non si è saputo e non si riesce a sapere più nulla.

(leggi tutti gli articoli su Verde Amico https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

E a vedere il nuovo incarico conferito alla Valenzano, la stessa avrà ancora un ruolo fondamentale per la città di Taranto, a prescindere dal ruolo di custode giudiziario dell’ex Ilva. Avrà peso nel processo di attuazione dei progetti all’interno del CIS, dell’eventuale processo di decarbonizzazione del siderurgico (da anni bandiera del governatore Emiliano) che in molti (da Melucci ad Emilano) vorrebbero attuare attraverso l’utilizzo dei fondi europei del Recovery Fund (che appunto gestirà queste risorse che il governo assegnerà alla Regione Puglia) e di un non meglio precisato incarico nelle attività di monitoraggio e controllo per la tutela dell’ambiente nell’area industriale di Taranto.

Con quali risultati? Sarà la storia a dirlo. Ma il recente passato, diciamo così, non ci incoraggia all’ottimismo. Staremo a vedere.

(leggi tutti gli articoli sulle bonifiche https://www.corriereditaranto.it/?s=bonifiche&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Nuovo incarico per la Valenzano. Con vista su Taranto

  1. Adolfo Corrente

    Aprile 15th, 2021

    Se la decarbonizzazione deve coincidere con la realizzazione del mega impianto per la produzione di idrogeno, sarebbe come mettere una croce definitiva sul futuro di Taranto. Non si comprende questo accanimento nei confronti della città; a meno che nelle alte sfere si sia stabilito che questo territorio è ormai perso ed il suo solo futuro è a discarica del peggio.
    Se fosse così, aspettiamoci con “fiducia” anche il deposito di scorie nucleari.

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