Coscione la mente, Diaz il braccio

 

Le pagelle di Prisma Taranto-Cantù
pubblicato il 12 Aprile 2021, 14:29
5 mins

Match 1 dei quarti di finale dei play-off condotto in maniera autoritaria dalla Prisma Taranto che ha messo il bavaglio ad uno spavaldo Cantù grazie ad una prestazione a muro molto attenta (12 -4 il parziale in favore dei rossoblù) e ad una fase di contrattacco mai cosi efficiente come in questa occasione (55% di positività); merito, in questo caso, di una difesa sempre ben organizzata sulle traiettorie d’attacco degli avversari.

Mercoledì si replica in quel di Casnate con, probabilmente, un Parodi in più a referto (5 soli i giorni di quarantena previsti dal nuovo protocollo per chi viene dall’estero ed in questo caso dalla Polonia).

Queste le pagelle:

COSCIONE 7,5: 2 punti, entrambi in attacco. Non perde la pazienza nemmeno quando l’avversario lo costringe a correre per il campo. Gestisce con sicurezza la distribuzione del gioco tenendo tutti in caldo (anche i centrali) in base al momento del match affidandosi soprattutto a Diaz, in serata deluxe, e a Fiore. Fosforo da vendere.

PADURA DIAZ 8: 25 punti (17 in attacco con il 63% di positività, ben 7  a muro e 1 in battuta), 4 errori in battuta, 2 in attacco e 3 muri subìti. Prestazione di alto spessore tecnico-agonistico. Nel secondo set – determinante per l’economia della gara -randella a tutto braccio risultando decisivo con i suoi 10 punti di cui tre nella fase finale (muro del 21-21, attacco del 23-23 e muro del 26-26). Mette, tra l’altro il sigillo finale sia nel primo che nel terzo parziale. I play-off lo gasano da sempre, per sua stessa ammissione.Braccio armato.

DI MARTINO 6,5: 10 punti (8 in attacco con il 57% e 2 a muro). Due errori in battuta ed un muro subìto. Attento come sempre nella fase muro, non lascia respirare l’opposto avversario (determinante il block-out per il 27-26 del secondo set) costretto all’errore nel tentativo di far passare la palla sopra le manone di The Wall.

ALLETTI 6,5: 7 punti (5 in attacco con il 56% e 2 a muro). Due errori in battuta. Tatticamente prezioso, specie in battuta. La sua salto float tesa è pungente e le sue rotazioni dalla linea dei nove metri sono spesso risultate redditizie per la squadra.

FIORE 6,5: 11 punti (tutti in attacco con il 46% di positività). Tre errori in attacco e 4 in battuta. Ricezione positiva 88% (perfetta 75%) su appena 8 palloni ricevuti. Visto che è libero da compiti di ricezione (la battuta avversaria gira al largo da lui), attacca molti più palloni del solito (24) e quelli importanti li mette sempre giù (ad esempio il 23-18 del primo set o il  24-24 del secondo set).

GIRONI 7: 10 punti (9 in attacco per un 64% di positività ed uno a muro). Un solo errore in battuta ed uno solo in attacco. Ricezione positiva 72% (44% la perfetta). La maturazione di questo classe 2000 è evidente. Gioca con tranquillità nonostante debba ricevere tanti palloni (25), sbagliandone solo uno in modo evidente. Attacca meno palloni del solito ma Coscione lo mette sempre in condizione di fare una gran bella figura come per la palla del set più importante del match, quella del 28-26 del secondo.

GOI 7: 86% di ricezione positiva, 50% di perfetta, un solo ace subìto. Prestazione attenta, concentrata che aiuta la squadra a trovare cambio palla (quando riceve) e contrattacco (quando difende con grande foga agonistica).

DI PINTO 7: ha martellato tutto la settimana i suoi giocatori sui pericoli di un avversario tecnicamente inferiore ma messo meglio dal punto di vista fisico e dotato di grande carica agonistica. Come accaduto nel match di ritorno della regular season non consente all’opposto di Cantù (Motzo) di trovare continuità in attacco e invita i suoi a mettere pressione alla ricezione avversaria forzando molto la battuta per costringere il lungo palleggiatore Viber (205 cm) a stancarsi per il campo. Missione riuscita nonostante i dati del servizio, a vista, non siano positivi (15 battute sbagliate, 1 ace). Quando è entrata, la battuta di tutti e sei i giocatori ha creato sempre le condizioni per costruire il punto.

 

 

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