Prisma Taranto: c’è Cantù ma anche Parodi

 

Cominciano i play off ed il club rossoblù si regala un rinforzo
pubblicato il 10 Aprile 2021, 14:47
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La Prisma Taranto, alla vigilia di gara 1 dei quarti di finale dei play-off di serie A/2 (domenica ore 18 al Palamazzola contro Cantù), si regala un riforzo e lancia un segnale chiaro ossia la determinata volontà di centrare il salto in Superlega. Un riforzo che poi è un ritorno e risponde al nome di Simone Parodi. L’esperto schiacciatore riapproda in terra tarantina per la fase più delicata della stagione. Dopo aver condiviso un segmento di stagione (dall’esordio casalingo con Brescia sino alla trasferta di Bergamo nel girone di andata per un totale di quattro gare), il giocatore ha deciso di sposare, nuovamente, il progetto del club del presidente Bongiovanni grazie anche all’azione del Direttore Generale Adi Lami, che ha curato la trattativa per il ritorno di Parodi nella città dei due mari.

Oggi per la Prisma Taranto è un giorno significativo. Il ritorno a Taranto di Simone Parodi rappresenta per tutta la famiglia Prisma un importante momento di riconoscimento di quanto i valori umani e sportivi siano un elemento fondamentale del nostro progetto sportivo.A nome di tutti, porgo il bentornato a Simone con la certezza che, anche attraverso la sua presenza, sapremo onorare questi playoff del campionato di volley di Serie A2.”, questo il nuovo benvenuto al figlior prodigo Parodi da parte del massimo esponenete del club rossoblù

Lo schiacciatore ligure, reduce dall’esperienza polacca con la maglia dell’Asseco Resovia, ha affidato le sue dichiarazioni al comunicato ufficiale del club “Non appena mi ha chiamato il Presidente Bongiovanni, ho subito accettato la proposta: mi sembrava di aver lasciato qualcosa in sospeso. Ho risposto subito positivamente: voglio davvero aiutare i ragazzi in questi playoff e dare il miglior contributo.Non ho ancora avuto modo di allenarmi con i ragazzi. Sono carico e motivato per questa nuova esperienza nella città dei due mari: sarò a completa disposizione di coach Di Pinto e dell’intero staff tecnico per questa parte delicata della stagione».

Tornando al match con Cantù, la Prisma Taranto affronterà un avversario che non ha nulla da perdere considerato che delle ottto qualificate per i play-off è quella che gode di meno credito da parte degli addetti ai lavori. Sarebbe un errore gravissimo, però, sottovalutarlo e questo coach Di Pinto lo sa benissimo ed in settimana ha illustrato nel migliore dei modi ai suoi giocatori quelle che sono le caratteristiche tecnico-tattiche di una squadra (Viber, palleggiatore molto alto, 205 cm, ed in grado di essere utile alla squadra in tutti i fondamentali , Motzo opposto “molleggiato” che, a dispetto dei 191 cm di altezza, salta tanto a rete ed attacca un alto numero di palloni, ricezione attenta) che fa dell’agonismo (lo schiacciatore Bertoli ne è uno dei maggiori interpreti) uno dei suoi punti di forza tanto da sorprendere agli ottavi di finale Santa Croce, eliminato in appena due gare.

 

 

 

 

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