Vaccinazioni domiciliari Covid: individuato il percorso operativo per la medicina generale

 

pubblicato il 08 Aprile 2021, 18:41
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Mentre continuano le vaccinazioni nella provincia di Taranto, è stato definito il percorso operativo per la vaccinazione domiciliare dei soggetti ultraottantenni e fragili da parte dei medici di medicina generale. Dalla richiesta via mail, al ritiro e la conservazione dei vaccini, tutto pronto per le somministrazioni domiciliari ai soggetti più fragili.
Anche nella Asl Taranto continua la campagna di vaccinazione Covid19: stamane sono continuate le vaccinazioni dei pazienti oncologici presso il Moscati con la somministrazione di oltre 250 dosi. La vaccinazione dei pazienti oncologici continuerà anche domani fino ad arrivare a un totale di quasi duemila persone. Al SS. Annunziata sono stati somministrati 54 vaccini ad altrettanti trapiantati e 39 ai caregiver di minori. A Manduria, 36 vaccinazioni a dializzati, talassemici e caregiver.
Dopo la fase pilota iniziata il 22 marzo, entra nel vivo la campagna vaccinale per la parte affidata i medici di medicina generale. È stato individuato il percorso operativo per la richiesta, il ritiro e la somministrazione dei vaccini da parte dei medici di medicina generale per i soggetti ultra ottantenni e per i soggetti vulnerabili.
I medici di famiglia, una volta individuati i propri pazienti da vaccinare a domicilio e i pazienti vulnerabili che rispondono ai requisiti previsti dal piano vaccinale, programmeranno le sedute vaccinali domiciliari o in ambulatorio dando la priorità alla maggiore età anagrafica.
Una volta definito il numero di vaccinazioni da effettuare, entro il venerdì, i medici potranno prenotare i vaccini necessari con una mail al distretto socio sanitario competente. Il ritiro delle fiale, con tutto il materiale occorrente per la diluizione e la somministrazione, avverrà il martedì della settimana successiva. Come da indicazioni AIFA, i medici potranno conservare i vaccini Pfizer nei propri frigoriferi per un massimo di 5 giorni. Dovranno seguire i protocolli per la vaccinazione, individuando le persone da vaccinare in gruppi di sei o multipli, e registrare la somministrazione effettuata nella piattaforma regionale.

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