La guida completa ai play-off di A/2

 

La scheda delle otto squadre qualificate
pubblicato il 07 Aprile 2021, 15:32
12 mins

Domenica prossima cominciano i quarti di finale dei play-off del campionato di serie A/2 maschile di volley. La Prisma Taranto (secondo posto nella stagione regolare) affronterà al meglio delle tre gare (passa il turno chi ne vince due su tre) la Polisportiva Cantù (decimo posto) che a sorpresa negli ottavi di finale ha battuto, senza arrivare a gara 3, Santa Croce (settimo posto).

Oggi andiamo ad analizzare quattro delle otto partecipanti di questi play-off, ossia quelle della parte di tabellone che interessa Taranto.

PRISMA TARANTO: ha chiuso la stagione regolare in crescendo con tre vittorie da tre punti (più quella ininfluente ai fini della classifica contro Bergamo) che hanno contribuito a mettere al sicuro il secondo posto. Gli addetti ai lavori la inseriscono come favorita per il raggiungimento della finale. Se la condizione fisica accompagnerà i giocatori più esperti (Coscione e Fiore su tutti), la squadra allenata da coach Di Pinto, cinque promozioni in A/1 in carriera per il tecnico di Turi, potrà dire certamente la sua.

Fondamentale migliore: il muro. E’ stato il top della serie A/2 grazie anche alle performance individuali del centrale Di Martino (4° nella speciale graduatoria) e dell’opposto Padura Diaz (6° nella classifica).

L’uomo in più: lo schiacciatore Fiore, l’equilibratore della squadra, l’elemento in grado di infondere sicurezza ai compagni di squadra. Con lui in campo, il gioco di Taranto è più fluido.

Squadra titolare: Coscione (A), Padura Diaz (O), Alletti (C) – Di Martino (C), Gironi (S) – Fiore (S), Goi (L).

CANTU’: ha eliminato agli ottavi di finale in sole due gare Santa Croce battendola 3-1 fuori casa e 3-0 in casa. La compagine lombarda è in crescendo di forma ed è riuscita a completare l’inserimento nei propri schemi di gioco del lungo (205 cm) palleggiatore estone Viber, giocatore arrivato a fine dicembre scorso, in grado di fare tabellino (battuta-muro-attacco). Squadra che si conosce bene in quanto i tre/settimi giocano assieme ormai da diverse stagioni. L’allenatore (Battocchio) ha vinto il premio come miglior coach della serie A/3 per la stagione 2019/20.

Fondamentale migliore: in fase di cambio palla la compagine comasca è molto insidiosa e nelle recenti uscite ha mostrato anche di sapersi adattare all’avversario grazie ad una più varia distribuzione del gioco. L’agonismo di alcuni uomini chiave (lo schiacciatore Bertoli, ad esempio) può essere determinante per colmare il gap tecnico nei confronti degli avversari.

L’uomo in più: l’opposto italo-brasiliano Motzo (3° nella classifica degli attacchi vincenti, 2° in quella dei punti diretti in battuta), classe 1999, è considerato uno dei giovani più interessanti del campionato. Non molto alto ma dotato di grande elevazione.

Squadra titolare: Viber (A), Motzo (O), Monguzzi (C) – Mazza (C), Bertoli (S) – Mariano (S), Butti (L).

CUNEO: terzo classificato nella stagione regolare. Sei punti nelle ultime tre gare, allenata dall’esperto Serniotti, ha condotto una stagione in linea con le aspettative patendo qualche disagio di troppo quando si è trovata a giocare lontana dal suo palazzetto. Molto temibile sul piano fisico, avendo tanti giocatori intorno ai 200 cm di altezza, la compagine piemontese per età media è tra le più giovani delle partecipanti ai play-off.

Fondamentale migliore: la battuta. Dalla linea dei nove metri è la squadra più temibile della serie A/2 grazie alla presenza di specialisti come Wagner, Preti e Codarin.

L’uomo in più: l’opposto brasiliano Wagner (7° nella classifica dei migliori marcatori, 3° in quella dei punti diretti in battuta) è un giocatore che conosce bene la categoria avendo giocato a Santa Croce e Bergamo. Cuneo punta molto sulla sua forza fisica e sulla sua esperienza.

Squadra titolare: Pistolesi (A), Wagner (O), Codarin (C) – Sighinolfi (C), Preti (S) – Tiozzo (S), Catania (L).

REGGIO EMILIA: sesto classificato nella stagione regolare e sorpresa del torneo. Due vittorie nelle ultime tre gare disputate per il team allenato da Vincenzo Mastrangelo. Squadra molto equilibrata, con tanti giocatori che fanno dell’agonismo la loro dote migliore (tra questi lo schiacciatore Loglisci, tarantino di origine) e che conoscono bene la categoria e che nelle scorse stagioni hanno disputato i play-off. Da verificare le condizioni fisiche dell’esperto opposto Bellei costretto a saltare le ultime sfide di campionato.

Fondamentale migliore: la ricezione (34,4% la perfetta di squadra). Prima nella speciale graduatoria delle ricezioni perfette, ha nel libero Morgese e nel martello ricevitore Ippolito, due ottimi interpreti del fondamentale.

L’uomo in più: il centrale Mattei, già vincitore di due campionati nel 2013 e nel 2014 rispettivamente con Padova e Molfetta, è reduce da una regular season in cui si è distinto come uno dei migliori centrali della serie A/2 (1° posto nella classifica dei muri vincenti, in attacco supera la media del 60% di positività).

Squadra titolare: Pinelli (A), Bellei/Suraci (O), Mattei (C) – Scopelliti (C), Maiocchi (S) –  Loglisci (S), Morgese (L).

BERGAMO: si può dire che ha dominato la stagione regolare conquistando il primo posto con diverse giornate di anticipo e sette punti di vantaggio sulla seconda in classifica. In più ha conquistato la seconda Coppa Italia di fila. Normale, quindi, che sia la favorita di questa parte del tabellone per arrivare in finale. Squadra che solo Siena e Brescia sono riuscite a mettere in difficoltà sul serio. Tra l’altro ha il vantaggio di giocare le gare casalinghe in un palestrone (Cisano Begamasco) e non in un palazzetto. Da verificare le condizioni fisiche dell’opposto Santangelo e dello schiacciatore Terpin. Per ovviare ad eventuali defezioni è stato preso un settimo uomo, solo sulla carta ma potenziale titolare, di esperienza come lo schiacciatore Fedrizzi, classe 1991.

Fondamentale migliore: attacco (50,4% la media stagionale). La buona ricezione (da segnalare il libero D’Amico, classe 1999 e nativo di Ostuni,) e la sovente imprevedibile distribuzione del gioco del palleggiatore hanno consentito alla squadra di primeggiare nella speciale graduatoria degli attacchi vincenti/set.

L’uomo in più: il palleggiatore argentino Finoli. Classe e personalità da vendere. Quando è in giornata, ed è capitato spesso, fa girare la squadra che è una meraviglia. Non a caso sulle spalle porta il numero 10.

Squadra titolare: Finoli (A), Santangelo (O), Cargioli (C) – Milesi (C), Terpin/Fedrizzi(S) – Pierotti (S), D’Amico (L).

BRESCIA: ottava classificata nella stagione regolare, la compagine lombarda nel turno preliminare ai quarti ha fatto fuori in sole due gare Castellana Grotte, la delusione della stagione. E’ una squadra di categoria, molto esperta (Tiberti palleggiatore, 40 anni e 4 promozioni in A/1 alle spalle, Cisolla 43 anni, del quale parleremo a parte), che se trova ritmo di gioco è in grado di impensierire chiunque, anche la capolista Bergamo alla quale ha inflitto la prima sconfitta stagionale dopo 16 vittorie consecutive.

Fondamentale migliore: attacco (media stagionale del 46,6%, seconda per attacchi vincenti). Ha ritrovato l’opposto mancino Bisi, gran protagonista delle sfide con Castellana Grotte ed uno dei migliori realizzatori della serie A/2 nelle ultime stagioni.

L’uomo in più: la presenza dell’eterno Alberto Cisolla, elemento di equilibrio, è fondamentale per questa squadra, non solo in termini di esperienza. In organico non ci sono sostituti, nemmeno temporanei. Lui è il giocatore che, quando si arriva in fondo al set, è in grado di prendersi la responsabilità di schiacciare i palloni decisivi.

Squadra titolare: Tiberti (A), Bisi (O), Esposito (C) – Candeli (C), Galliani (S) – Cisolla (S), Franzoni (L).

SIENA: nell’ultimo mese di campionato è parsa la squadra più in forma della serie A/2. Ha chiuso al quarto posto la stagione regolare ma nel girone di ritorno è quella che ha fatto più punti di tutti. Tra l’altro si è rinforzata prendendo lo schiacciatore Massari (classe ’88, ex Civitanova) per sostituire Della Lunga. Occorre verificare le condizioni fisiche dello schiacciatore russo Iudin che non ha disputato le ultime tre gare della regular season. Per esperienza nel torneo oltre che per risultati ottenuti negli anni passati in A/2 da gran parte componenti della rosa, è la squadra che ha, sulla carta, maggior confidenza con le gare da dentro o fuori.

Fondamentale migliore: attacco (media stagionale 48,8%, 3°posto per attacchi vincenti). L’esperto palleggiatore Fabroni (39 anni), che con esperienza e personalità è stato capace di far svoltare la stagione dopo aver cominciato il campionato a Lagonegro, sa armare giocatori molto temibili sottorete.

L’uomo in più: l’opposto mancino Romanò (classe 1997, 2° posto nella classifica dei marcatori, 1° posto in quella degli ace). Giovane, forte e pronto per fare il salto di qualità. Le sue traiettorie d’attacco non sono molto facili da contenere ed a tratti risulta imprendibile per il muro avversario.

Squadra titolare: Fabroni (A), Romanò (O), Zamagni (C) – Barone (C), Iudin/Panciocco (S) – Massari (S), Fusco (L).

ORTONA: quinta classificata nella stagione regolare. E’ stata la squadra più falcidiata da infortuni e Covid, eppure è riuscita a portare in porto un risultato più che lusinghiero grazie a doti da squadra “operaia”: solidità, compattezza, grande agonismo e voglia di lottare su ogni pallone. Tutti per uno e uno per tutti, questo è il motto della compagine abruzzese.

Fondamentale migliore: ricezione (34.4% la media stagionale della perfetta) e difesa. Giocarvi contro implica una grande pazienza perché prima che cada un pallone a terra bisogna faticare e non poco.

L’uomo in più: l’opposto Diego Cantagalli (classe 1999), fin quando non ha avuto problemi fisici è stato il trascinatore della sua squadra e punto di riferimento principale in attacco (suo il record di 46 punti in una sola gara). Se Ortona vuole ambire a qualcosa di più importante deve poter contare sul  miglior Cantagalli.

Squadra titolare: Pedron (A), Cantagalli (O), Menicali (C) – Simoni (C), Shavrak/Sette (S) – Marinelli (S), Toscani (L).

 

 

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