Pesca illegale, sequestri e sanzioni della Guardia Costiera

 

pubblicato il 06 Aprile 2021, 14:21
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Continua l’attività di controllo svolta quotidianamente dalla Guardia
Costiera di Taranto a tutela dell’ecosistema marino e contro ogni forma di pesca
illegale.

Durante la mattinata di venerdì scorso i militari, insieme a personale di polizia del Commissariato Borgo ed a personale Asl di Taranto, hanno accertato la
commercializzazione abusiva di cozze nere, avvenuta, peraltro, in violazione della
vigente normativa igienico-sanitaria da parte di un venditore ambulante nella città
vecchia di Taranto. Il prodotto ittico, risultato circa un quintale, è stato
sottoposto a sequestro per cattivo stato di conservazione ed il venditore abusivo,
nei cui confronti veniva elevata anche una sanzione amministrativa di 400 euro per la
violazione delle norme anti-Covid-19, è stato deferito all’Autorità giudiziaria.

Nella stessa giornata, nelle acque antistanti Marina di Pisticci, personale
imbarcato sulla motovedetta CP240 ha eseguito il controllo di un peschereccio
appartenente alla marineria di Cariati (CS), accertando l’attività di pesca con rete
da circuizione in una zona vietata. Veniva, pertanto, elevata una sanzione
amministrativa di 2 mila euro ed eseguito, contestualmente, il sequestro della rete
utilizzata, risultata della lunghezza di 150 metri.
Nell’ambito della stessa attività, i militari dell’Ufficio locale marittimo di
Policoro, in azione nel porto di Marina di Pisticci, rinvenivano e sequestravano un
secchio contenente circa 15 chili di novellame di sarda, abbandonato da ignoti.
Infine, il personale imbarcato sul gommone GC A85, operante nelle acque tra il porto
di Taranto ed il suo litorale, ha effettuato il sequestro di una rete da posta
abusiva di circa 700 metri, posizionata da ignoti nel 2° seno del Mar piccolo di
Taranto.

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